Toscana – Val d’Orcia

Quando si vuole fuggire da un lungo inverno, psicofisico oltre che meteorologico, basta rotolare verso sud, in Toscana, e non si sbaglia mai.

Questa volta facciamo base in Val’Orcia, all’agriturismo Parmoleto , sito in posizione strategica per andare alla scoperta dei dintorni.

Dopo un’estenuante viaggio quasi tutto sotto la pioggia e preso possesso della camera, abbiamo subito modo di gustare i prelibati piatti della signora Sodi.

Il primo mattino, recandoci a fare colazione, nella breve passeggiata che separa la casa colonica dove abbiamo la camera dall’azienda agrituristica, scopriamo i profumi ed i colori del territorio.

A causa del tempo incerto, decidiamo di dedicare il pomeriggio a rilassarci alle terme di Chianciano. Prima di arrivarci però dedichiamo la mattinata alla visita della Rocca di Tentennano a Rocca d’Orcia.

Per raggiungere Chianciano, percorriamo il bellissimo tratto che da Bagno Vignoni va a Monticchiello e quindi a Sant’Albino, lungo un tratto di strada tra i più famosi tra gli scorci toscani, usato per numerosi spot pubblicitari.

Chianciano sembra un paese fantasma, con decine di hotel chiusi o poco frequentati, testimonianza dell’epoca del secolo scorso. Il complesso termale è molto bello ed il percorso benessere certamente uno dei più belli che abbiamo mai fatto.

Cena e serata a Pienza, amena cittadina, patria anche dell’omonimo formaggio pecorino .

Il secondo giorno inizia benissimo, con uno splendido sole ed una magnifica luce che ci invogliano, dopo colazione, a fare una passeggiata tra le colline dell’azienda.

Prima di immergerci in questo mare di verde, d’uopo la visita alla cantina, dove Leonardo ci decanta tutti i pregi dei loro vini.

Passeggiamo tra ulivi, vigneti e campi di grano, finalmente godendo di un po’ di tepore del sole che finalmente inizia a scaldare.

Al termine della scampagnata prendiamo la moto e dirigiamo verso Bagni San Filippo, dove però non troviamo nemmeno un buco dove parcheggiarla e la folla numerosa ci fa passare la voglia di pucciare i piedini. Proseguiamo allora per Radicofani, percorrendo una strepitosa strada panoramica da cui la vediamo apparire in lontananza, con la sua Rocca che domina l’intera Val d’Orcia.

Visitiamo la fortezza nota per le gesta di Ghino di Tacco e dove all’interno è allestito un interessante museo su tre piani, prima di sbucare in cima alla torre ad ammirare cotanto paesaggio.

Passeggiando poi per il borgo, troviamo ristoro presso l’Osteria Al Tocco, dove ci rifocilliamo con degli ottimi Pici.

Nel tardo pomeriggio decidiamo di ritornare verso la nostra base, prendendola larga ed a passo rilassante. Passiamo quindi le sorgenti dell’Orcia, quindi Sarteano, Chianciano, Montepulciano, Pienza e San Quirico, fino a raggiungere l’Abbazia di Sant’Antimo al tramonto, giusto in tempo per una visita fugace.

Cena frugale ad una simpatica sagra sotto il castello di Montalcino.

Il terzo giorno si apre all’insegna dello sconforto: piove praticamente ovunque e siamo indecisi sul da farsi. Puntiamo verso il mare, sperando che il vento spazzi via le nubi il prima possibile.

Arriviamo a Talamone sotto l’acqua battente e gironzoliamo per il borgo sperando di trovare rifugio nella fortezza che troviamo però chiusa. Puntiamo allora alla visita del Parco Regionale della Maremma, ma alla reception veniamo simpaticamente respinti causa situazione meteo ed abbigliamento non consono agli itinerari che partono da lì. Le ragazze però ci indirizzano ad Alberese, ingresso nord del Parco, dove ci dicono troveremo itinerari più consoni alla situazione corrente.

Giunti ad Alberese, si compie il detto che la fortuna aiuta gli audaci ! Il tempo di scendere dalla moto e veniamo baciati, alla francese, dal sole, e con lui da una magnifico cielo azzurro che ci accompagnerà tutto il pomeriggio.

Noleggiamo le bici e ci lanciamo alla scoperta del Parco…

Fatta una manciata di chilometri, lasciamo le bici e ci inoltriamo nella fitta boscaglia a piedi per salire alla Torre di Castel Marino da cui si può contemplare il bellissimo panorama sulla pineta, la spiaggia e fino alle isole dell’arcipelago toscano.

Rimontati in sella, raggiungiamo la spiaggia di Collelungo per una meritatissima pausa relax…

Al ritorno al parcheggio bici, un inaspettato quanto emozionante incontro…

Raggiunta Marina di Alberese, abbandoniamo la costa percorrendo la ciclabile che affianca la strada, ma restando immersi nella natura, accompagnati dagli sguardi placidi di vacche e cavalli maremmani.

Bellissima esperienza questa escursione, con oltre 20 km in bici ed a piedi in un parco splendido.

Sabato, ultimo giorno, la giornata si presenta spettacolare. Il cielo infatti si presenta di un azzurro intenso e popolato dalla magiche nuvolette bianche, quelle che si disegnano quando si è bambini (e non solo…).

Saliamo quindi verso Montalcino e oltrepassatolo, imbocchiamo la Cassia, fermandoci dopo pochi chilometri nei pressi del “mazzetto di cipressi” più fotografato del mondo.

Ovviamente affollatissimo di fotoamatori, non ci esimiamo dal fare qualche scatto anche noi ovviamente, ma soprattutto cerchiamo di goderci questo spettacolo di paesaggio, oggi insaporito a dovere dal cielo sopra di noi.

Decidiamo quindi di incamminarci dalla parte opposta della strada, molto meno affollato, lungo uno sterrato che sale su per le colline e dove incontriamo i camminatori che stanno affrontando la Tuscany Crossing.

Passeggiare in un luogo così magico fa stare solo bene. Ci fa “respirare”…

Starei qui in cima tutto il giorno, ma si è fatta una certa e dobbiamo anche sfamarci.

Scendiamo a Bagno Vignoni e dopo il canonico giro della Vasca di Santa Caterina, quest’anno arricchita dalle sculture artistiche di Davide Dall’Osso, degustiamo un tagliere di formaggi e salumi tipici alla Bottega di Cacio, già frequentata in passato in compagnia di amici mototuristi.

Il pomeriggio lo dedichiamo a percorrere alcuni tratti dell’Eroica, non prima però di fermarci anche noi ad immortalare un altro angolo fotograficamente famoso: Poggio Covili.

Risaliamo verso Torrenieri da dove imbocchiamo la mitica sterrata in direzione nord, verso le Crete Senesi. Sfioriamo Siena e torniamo sulla 438 che porta ad Asciano, una delle strade panoramiche più belle di tutta la Toscana e ci fermiamo su una collina a farci accarezzare dal vento…

Come lo scorso anno, ci godiamo le ultime ore di luce su e giù per le colline precorrendo altri tratti dell’Eroica: è il momento della giornata che amo di più per girovagare in moto e farlo immerso in questo paesaggio è una gioia impagabile.

Ultima cena in campagna, presso la Trattoria in Campagna (appunto…), dove Stefania e Loris ci fanno degustare i loro ottimi piatti genuini, con le nostre papille gustative che gioiscono dei sapori del territorio da loro sapientemente trattati.

Insieme alla prima cena al Parmoleto, sicuramente i piatti più buoni degustati in questa breve ma appagante vacanza.

Satolli, uscimmo a rimirar le stelle…

 

 

 

 

 

 

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