Ciaspolando sofficemente sul Mottarone

Erano anni che non nevicava così tanto al Mottarone, la mia montagna del cuore. Appena aperto gli occhi e visto la giornata serena che si stava prospettando, ho prontamente deciso di salire per una breve ciaspolata.

Dopo giorni di maltempo, finalmente schiariva e non potevo perdermi lo spettacolo che offre il Motty, soprattutto in queste condizioni. Aveva nevicato fino alla sera prima, quindi sapevo di trovare neve fresca, immacolata e che ancora adornava gli alberi.

Lens-Artists Challenge #130 – Close Up

Lens-Artists Challenge #129 – Favorite Images of 2020

My favorite images of 2020

The symbol of my town, Novara, the San Gaudenzio dome at the Eve of Patron Saint’s Fest 01-21.
Selfie in Gran Paradiso National Park, after 3 month of lockdown…
Freedom after the spring lockdown…
Another selfie but taken with my infrared camera. Love this kind of photography.
Ra Gusela, one of the wonderful peaks in the Dolomites Unesco Heritage.
A little nice square in San Gimignano, Tuscany. (infrared pic)
September: my new bike Penelope, a dream longed for 22 years ! Here in a my heart place, Orta Lake, Piemont.
My first King Fisher !
At the end “Escape from 20”

Piemonte – Dalla Big Bench alle Little Chairs…

il passo è breve…

Approfitto di un po’ di sole in questo terribile dicembre per fare un giretto “scalda olio” con la Mindina (Penelope è in letargo fino a marzo n.d.r.).

Subito dopo pranzo mi avvio verso sudest, lungo le solite strade che attraversano le risaie congelate, in tutti i sensi, da freddo e pausa colturale.

Dietro una sottile nebbiolina, si stagliano i profili collinari del Monferrato, che man mano mi avvicino, si fanno sempre più nitidi.

Appena oltrepassato il Po giro a destra verso Pontestura ed inizio a salire per la strada panoramica che porta a Camino.

Per raggiungere la Big Bench lascio la moto lungo la strada e mi avvio lungo il sentiero in leggera salita all’interno di un bosco, accompagnato solo dal vociare dei passeri. Pochi minuti di cammino e sbuco su un balcone naturale che si affaccia sul Po e la pianura vercellese. In lontananza, il profilo inconfondibile del Monte Rosa che sbuca dalla bruma padana, tingendosi appunto di rosa, come accade durante le albe ed i tramonti invernali…

La grande panchina è lì che mi attende, rosa come il monte che fronteggia e come la tipica rosa del Monferrato.

Si ode solo il silenzio della natura e quindi posso respirare in tutta tranquillità, godendomi il momento oltre al magnifico panorama…

Ritornato in sella, proseguo per poche centinaia di metri per fermarmi nuovamente per far apporre il timbro sul Passaporto presso la Wine Resort Cà San Sebastiano: l’ultimo timbro sull’ultima pagina disponibile. L’anno prossimo dovrò prenderne uno nuovo !

Riparto per la prossima meta che sono le Big Chairs di Cantavenna, ameno paesino che si trova sempre lungo il crinale che sovrasta la sponda sud del Po. Le divertenti sedie giganti si trovano poco prima di entrare nell’abitato, sulla sinistra.

Ma non finisce qui ! Con sorpresa, in uno spiazzo panoramico nel centro abitato, trovo pure delle Little Chairs, per la gioia del Pingu che ci si fionda immediatamente !

Conosco già Cantavenna dove, oltre che a succulenti pranzi con amici, è sempre anche ” tappa sigaretta ammirando il panorama” quando solchiamo queste strade; ovviamente mentre gli altri si intossicano, io mi “limito” a riempirmi gli occhi…

E’ tempo di tornare, il sole è ormai basso e nel fondovalle di queste colline, i raggi mancano da tempo: lo testimoniano la brina ai bordi della strada e soprattutto il termometro della moto, che in pochi minuti all’ombra mi crolla di 4°c !!!

Ritrovo qualche grado centigrado tornato in piano, lungo la strada che mi riporta verso casa. Negli specchietti vedo il cielo colorarsi e non posso trattenermi da un’ultima, brevissima, pausa a bordo strada, per immortalare il giusto tramonto su questa bella giornata in moto.

Lens-Artists Challenge #125 -Wildlife