Giordania – un tour agrodolce (2008)


Un tour agrodolce… dove nei primi giorni ho passato metà del tempo a masticare amaro e mangiar rabbia per la cattiva organizzazione del viaggio da parte di Teorema e/o del loro corrispondente in loco.

Ma dovevo saperlo… l’errore madornale è stato il mio perchè non ho dato retta a tutti gli amici che mi consigliavano il “fai da te”, perchè non ho dato retta a tutti gli amici che mi consigliavano altrimenti altri t.o. più collaudati in quella regione, perchè per cause di forza maggiore ho dovuto aspettare l’ultimo momento per prenotare e “rabatà sù” quel che era rimasto.

Ma dovevo saperlo ( e lo sapevo ! ) che i tour di gruppo non fanno per me e dove possibile devo sempre orientarmi nell’organizzazione autonoma. Troppi vincoli di tempi e metodi di viaggio e visite.

A casa avevo contattato l’ente turismo giordano per sapere come fare per visitare Petra by Night e già avevo iniziato a sognare quel momento, visto che il programma prevedeva due notti nella capitale Nabatea. Invece… 😦

Appena arrivati, abbiamo scoperto che non dormivano 2 notti a Petra come illustrato sul loro catalogo, il programma era cambiato e ne Teorema direttamente ne la mia agenzia di viaggi mi hanno informato della variazione di programma. Quindi già la prima notte ad Aqaba ho faticato a prender sonno per digerire questa cosa.

Primo giorno, trasferimento ad Amman lungo la Wadi Araba, con sosta al Mar Morto per un bagnetto rilassante e qualche fango rigenerante.  Veramente divertente galleggiare su quelle acque ! E poi impastarsi coi fanghi che si trovano a riva.

Mar Morto

Nel pomeriggio, proseguimento per Amman con sosta in un “centro commerciale”… gggrrrrr… 😡

Secondo giorno dedicato all’escursione a Jerash, antica città romana conosciuta come Gerasa. Area archeologica veramente notevole.

Jerash - Arco di trionfo

Jerash - Foro

Jerash - Teatro

Decumano

Io adoro “camminare nella storia”. Immaginare la vita in questi luoghi più di duemila anni fa… Questo mi riconcilia un pò con lo scopo del viaggio, che non sono certo le soste nei “centri commerciali”…

Al pomeriggio visitiamo il castello crociato di Ajloun. Alle 17 siamo già di ritorno ad Amman…

Amman - Le chiese e le moschee

Visto che la giornata dedicata al tour è sempre brevissima, con gli amici gironzoliamo per Amman facendo tappa sopratutto nei negozi alimentari per assaggiare pane e dolci locali. Al tramonto gli altoparlanti diffondono la voce del Muezzin. Veramente suggestivo !

Terzo giorno. Giro dei Castelli del Deserto. Antiche fortezze dislocate in mezzo al nulla, costruite dagli arabi nei primi secoli D.C.  In uno di questi fortini troviamo un uomo che suona una dolcissima melodia con uno spartano strumento monocorda.

A volte, anche in mezzo al deserto, c’è bisogno di un pò di solitudine…

Ultima tappa dei castelli è alla fortezza di Azraq, dove Lawrence stabilì il suo quartier generale durante la rivolta araba contro i turchi.

Nel tardo pomeriggio “visita” della città di Amman, consistente in un tour col bus per i quartieri ricchi e moderni della capitale e quindi una veloce sosta al teatro romano. Praticamente abbiamo visto più da soli gironzolando la sera prima e dopo cena…

Il quarto giorno si riparte per Aqaba e lungo il trasferimento, tappa al Monte Nebo ed al memoriale di Mosè.

Fa un certo effetto essere su queste monte e pensare a tutto quello che sappiamo riguardo la parte storico/religiosa che lo riguarda.

Nel pomeriggio quindi visita nella chiesa di San Giorgio a Madaba per ammirare il magnifico mosaico del VI secolo che è praticamente una carta geografica riportante la Palestina e Gerusalemme in particolare.

Visto che non eravamo lontani dal presunto luogo del battesimo di Gesù, ho chiesto alla guida se era possibile fare una deviazione per andarlo a visitare. La proposta è stata  messa ai voti e con mio stupore  bocciata. I miei compagni di tour han preferito arrivare ad Aqaba e gironzolare per la città… Mah… Un altro importante tassello è stato così aggiunto al mio.. “disappunto”. 😈

Ormai si avvicinava la fine del viaggio, ero abbastanza incarognito ma gli amici da casa negli sms cercavano di tranquillizzarmi dicendomi che il meglio stava per arrivare e che mi avrebbe ripagato del resto, che forse non sono riuscito ad apprezzare a dovere proprio per come si erano messe le cose.

Al posto di dormire a Petra abbiamo dormito ad Aqaba, con uno sbattimento assurdo di viaggio per andare a vedere il sito più importante di tutta la Giordania : 3 ore andare e 3 ore tornare.

Per partire alle 5,30 da Aqaba per andare a visitare Petra e poter vedere il Tesoro illuminato dal sole,  su nostre sollecitazioni l’assistente Teorema che viaggiava con noi (ottima, gentilissima e professionale, i disagi subiti non sono certo colpa sua n.d.r. ) ha fatto i salti mortali chiamando svariate volte in Italia e poi il corrispondente in Giordania, la guida ci avrebbe fatto partire “tranquillamente” alle 9 come da programma (che in questo caso valeva !). La stessa cosa si sarebbe poi verificata per poter fare la cena beduina nel deserto del Wadi Rum…
Con la guida locale siamo stati… sfortunati ?! , un bravuomo, simpatico, ma spiegava le cose più assurde invece di quelle interessanti..

Il nostro morale si è risollevato gli ultimi 3 giorni grazie alla bellezza incomparabile di Petra e del Wadi Rum, che sono il 90% del viaggio.

Petra lascia veramente incantati. E’ qualcosa di indescrivibile, o almeno io non riesco a trovare le parole giuste. Camminare in mezzo ai suoi templi, alle sue dimore, alle sue tombe con gli incredibili colori della roccia, con tutti suoi disegni naturali e le sue sfumature… Al termine della giornata ti lascia senza parole. Sindrome di Stendhal ? Una cosa simile, per intenderci… E più che le mie banali parole, forse potranno meglio le immagini…

nel Siq

si intravede il Tesoro...

Il Tesoro di Petra

Davanti al Tesoro si rimane a bocca aperta… Ma non completamente aperta, diciamo “ape”, perchè un pò ce lo si aspetta: si hanno visto mille documentari e le immagini del film di Indiana Jones ci frullano nel cervello, la guida stessa carica il momento della scoperta davanti ai tuoi occhi al termine del Siq in maniera solenne.

I “Pistola” che fischiettano il motivetto del noto film (tra cui il sottoscritto ovviamente 🙄 ) si sprecano. Ma io riesco ad esser il migliore dei “Pistola” perchè lo mixo pure con i motivetti del giochino di Lara Croft, di cui Laura ama vestirne i panni e quale occasione migliore di questa… 😆

Ma tornando seri, il meglio doveva ancora venire a mio avviso…

Avevo mollato un pò la combriccola per gironzolare da solo o con pochi altri per le grotte, le tombe ed ogni anfratto interessante del mitico sito.

i colori di Petra

Dopo pranzo alcuni di noi han deciso di salire a piedi fino al Monastero. C’è un servizio asinelli (poverini..) che trasporta fino su chi non può o non riesce a farla a piedi o semplicemente gli sfaticati.

Dopo una mezzoretta di camminata non agevole e con la lingua di fuori, si è ampiamente ripagati dalla sorpresa che si cela dietro uno spuntone di roccia. Ed è stavolta che veramente si rimane impietriti ad osservare l’opera scavata nella pietra…

Il Monastero

Abbiamo trenta e facciamo trentuno salendo proprio in cima alla montagna ed ammiriamo il panorama che ci si para davanti : la Wadi Araba e la cima del Monte Hor con la cupoletta bianca che contraddistingue la tomba di Aronne, fratello di Mosè.

La salita fin quassù ci “riempie” completamente e ci da quelle soddisfazioni e quelle emozioni che fino all’ingresso al Siq di Petra erano forse mancate o comunque vinte dalla rabbia che avevo maturato…

Il Tesoro al tramonto

Rabbia che riesce rimetter fuori il naso lungo la via del ritorno ad Aqaba, ripensando allo splendore di cui avevo nutrito occhi ed anima ed a come sarebbe stato visitarlo anche in notturna. Solo accettando il bicchiere mezzo pieno e vinto dalla stanchezza dopo un’intera giornata a camminare su e giù per Petra, riesco un pò a rilassarmi ed a schiacciare un pisolo sul bus nell’oscurità del deserto giordano.

Penultimo giorno dedicato alla scoperta del Wadi Rum.

Trasferimento col bus fino ad un accampamento beduino e quindi cammellata in mezzo a questo affascinante paesaggio reso indimenticabile dagli intensi colori della sabbia e delle rocce.

laumax©

nel Wadi Rum

Dopo il pranzo nelle tende beduine, nel tardo pomeriggio giringiro per il wadi con le jeep fino al tramonto, ammirato su uno spuntone di roccia nell’assordante silenzio del nobile deserto rosso.

tramonto

... nel Wadi Rum

Come già accennato, dopo un pò di “diatribe” riusciamo a spuntare la cena al campo beduino ed a “gustare”  i loro narghilè sotto una splendida stellata.

Nel giorno del commiato dalla Giordania siamo un pò più fortunati perchè abbiamo la partenza solo alla sera, quindi insieme alla nostra cara coppia di amici, prendiamo un taxi ed andiamo a fare un bella escursione al Wadi Dana.

Ed è di qui che conserveremo il ricordo più bello, oltre Petra e Wadi Rum. Un bel thè gustato dentro una baracca e gentilmente offerto da un signore che si stava occupando del suo orto ed ha invitato me e Laura a visitarlo.
Siamo entrati, chiacchierata davanti ad un thè bollente.. solo noi due con lui ed il figlio, nel cuore di Wadi Dana. Queste sono le cose che mi rimangono nel cuore. Quasi una “ricompensa” finale per i primi giorni un pò tribolati…

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4 thoughts on “Giordania – un tour agrodolce (2008)

  1. Pingback: Giordania – tour in autobus organizzato (ahimè…) « Max510's Blog

  2. mi spiace che sia andata così … io non ho avuto tutti i problemi che hai dovuto affrontare su, ho dormito a Petra e ho visto più cose …. un vero peccato. Bellissimo diario Max, complimenti!

  3. Mi hai fatto tornare indietro di 15 anni, quando con un tour organizzato (proprio da Teorema) ho visitato questi luoghi fantastici. Ricordo anche la lingua da fuori al termine della salita al Monastero 😉 Bei ricordi!

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