Valencia – Cuatro días con la Sangría – (primer día)

Un inseguimento durato mesi, ma finalmente anche Valencia è stata “timbrata”. Il terzo tentativo è quello giusto e gli ultimi giorni del 2016 li trascorriamo al tepore della costa valenciana.

Arriviamo nel primo pomeriggio e mollati gli zaini in camera, siamo già in pista a vagare per la città. L’hotel dove alloggiamo è appena al di là del Jardin del Turía rispetto al centro storico che raggiungiamo con una bella passeggiata. Per accedervi ci dirigiamo verso la porta di Quart ma a poche decine di metri da essa, siamo attratti dalla quiete che emana il Giardino Botanico che diviene la nostra prima tappa in città.

Fondato nel 1567 come orto di piante medicinali dell’Università di Valencia, si dice sia il più antico d’Europa…

All’interno regnano la pace ed… i gatti ! Ne incontriamo a decine mentre passeggiamo tra i viottoli che separano i vari settori con le più svariate tipologie di piante.

Alcune di esse danno vita a splendidi fiori, altre resistono alla forza di Eolo, alcune non ce la fanno ma trovano un brillante riutilizzo…

Usciamo ed oltrepassiamo la porta medievale delle Torres de Quart per entrare nella parte vecchia del centro. Una delle prime cose che ci colpisce sono gli alberi di aranci, che scopriremo, abbellire tutta la città…

Giunti alla cattedrale, saliamo sulla torre del Micalet dove per un soffio manchiamo il tramonto !

Poco male, la vista panoramica su tutta la città è davvero notevole… e puntuali, come ci era già successo molti anni prima sulla Torre del Mangia a Siena, alle 18 ci facciamo cogliere impreparati ai rintocchi dell’enorme campana.

Una volta scesi facciamo un giro all’interno della cattedrale. Come in Italia, anche in Spagna la tradizione dei presepi è molto forte…

Continuiamo la serata passeggiando per piazza de la Reína e per i viali dello shopping addobbati a festa.

Camminiamo in direzione della stazione, tra negozi di firme famose e bistrot dove molti stanno iniziando il giro delle tapas. Arrivati in piazza del Ayutamento, mi prendo qualche minuto per godermi i giochi della fontana e le sue continue variazioni di colore.  Mi affianco ad un fotografato armato di cavalletto e “macchinona” professionale che vuole immortalare la fontana, ma mentre lui impreca per la presenza di una madre che gioca col proprio figlio, io ne apprezzo la presenza fissando i loro momenti di gioia nelle mie foto.

Oltre la fontana, una grande pista di pattinaggio riempie l’altra metà della “plaza”. E’ talmente affollata che mi chiedo come facciano a non scontrarsi ogni tre per due…

Arrivando in piazza della stazione troviamo il Mercado Navideño ed ovviamente ci facciamo un giretto. Tra le tante cose, mi colpiscono in particolar modo le stufette create da un artigiano…

La stazione del Nord è molto bella e merita la visita. Costruita in stile liberty è ancor ben tenuta con gli arredamenti di un tempo. Ai lati di ogni porta d’ingresso c’è la scritta “Buon Viaggio” in diverse lingue del mondo.

La stanchezza ed i morsi della fame iniziano a farsi sentire e concludiamo la serata alla Cervecería Don Pablo, dove tra una tapa e l’altra ci scoliamo il primo ottimo litrozzo di sangría !

Per l’indomani abbiamo appuntamento con Paloma, la guida che ho contattato da casa per farci conoscere la Valencia “vera”…

 

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