USA OtR – 3000 miglia nel West – “Volando sul Grand Canyon e poi fino a Flag”

Il tredicesimo giorno

Appena svegli l’adrenalina sale subito a mille; stamattina si vola sul Grand Canyon in elicottero !

Peccato che l’adrenalina mia e di Laura sia di origine opposta: io ovviamente eccitato per la nuova esperienza, Laura preoccupata per la sua solita idiosincrasia a volare.

🙄

L’evento è in tarda mattinata ed abbiamo tutto il tempo per una bella colazione e per vagare nei market in cerca di eventuali gadgets da regalare. Poi sono 10 gg che ci portiamo a spasso le cartoline, sarebbe anche ora di imbucarle; altrimenti, come al solito, arriveremo prima a casa noi.

Alla fine l’ora giusta arriva ed andiamo all’aeroporto. Abbiamo prenotato con Papillon, una delle due compagnie che effettua questo servizio, e ci rechiamo puntuali al check in nei loro locali.

Attendiamo qualche minuto il nostro turno poi il personale di terra ci pesa e ci consegna il giubbotto di salvataggio.

Tocca finalmente a noi ! Veniamo abbinati ad una famigliola francese e così riempiamo in modo bilanciato tutto il velivolo.

Sono fortunato, il mio dolce peso “mi regala” il posto esterno mentre Laura è al mio fianco in uno dei due interni posteriori.

La rassicuro: se precipitiamo, ci sarò io da quel lato ad ammortizzare il colpo…

La ragazza che pilota ci da le ultime brevi istruzioni dicendo che partirà un nastro in lingua italiana con descrizione del tour.

Ci alziamo e si va verso l’ignoto… Dopo qualche minuto di spiegazioni su come si è formato il canyon, i vari strati ed ere geologiche a cui appartengono, parte la musica e non poteva esser che un sapiente mix di brani memorabili, una colonna sonora perfetta per rendere indimenticabile questa esperienza. Nell’avvicinarsi al Parco, sono le musiche di 2001 Odissea nello spazio ad “introdurci” al Grand Canyon.

Da quassù si gode uno spettacolo straordinario, certamente più bello e coinvolgente di quello vissuto ieri durante la camminata lungo il South Rim. E’ tutto creato ad opera d’arte per lasciarti a bocca aperta e la colonna sonora del volo, come detto, è fatta apposta per esaltare il tutto.

Alterno video a scatti fotografici “purtroppo” disturbati dal riflesso del vetro; ma detto tra noi… chi se ne frega ! 😀

Starei quassù tutto il giorno; invece mai come in questo caso, la mezz’ora abbondante a nostra disposizione è letteralmente volata !

In men che non si dica siamo di nuovo all’aeroporto. Scesi dall’elicottero, gli addetti della compagnia ci chiedono se siamo interessati al video; decliniamo cortesemente: tra il nostro materiale e soprattutto quello che si è impresso indelebile nella nostra testa, siamo a posto.

Ancora inebriato da quanto appena vissuto, avvio l’auto e dirigo verso la nuova meta: Flagstaff.

Cittadina storica lungo la mitica Route 66, per raggiungerla dobbiamo attraversare la Coconino National Forest, ossia, come riportato dalla guida e dai pannelli che si trovano lungo la strada, la più vasta foresta di pini ponderosa al mondo.

Man mano che vi penetriamo, le nubi si addensano su di noi e la temperatura esterna crolla decisamente rispetto ai 25°c che avevamo lasciato a Tusayan. Daltronde si trova ad oltre 2000 mt di altitudine e quando passiamo ai piedi dell’Humpryes Peak fa decisamente freddo !

Cerco con lo sguardo di vedere in mezzo alla foresta qualche rappresentante della fauna locale, ma inutilmente.

La pioggia non ci molla finché non siamo in città. Prendiamo possesso della camera al motel lungo la 66 e ci rechiamo in centro a piedi per metter qualcosa sotto i denti.

Ed incredibilmente, parlando di pranzo, cosa scorgo dall’altro lato della strada ? Una delle cose di cui vado più ghiotto in assoluto: i fiori di zucca !!! 😀

Fiori di zucca lungo la Route 66 ! Sono assolutamente da immortalare !

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Proseguiamo e giungiamo anche all’incrocio dove le indicazioni mi avevano creato un pò di titubanza…

Visitiamo il Visitors Center e la stazione adiacente: Flagstaff è praticamente tagliata in due da una linea ferroviaria storica, oltre che dalla Route 66. E’ frequente veder passare i convogli merci lunghi anche fino 90 vagoni…

Il centro della città è delizioso, raccolto praticamente in un chilometro quadrato. Ad un angolo troviamo un ragazzo che sforna hotdog dall’aspetto invitante. Non possiamo più resistere e ci accomodiamo ai tavolini per gustarceli osservando il lento via via degli abitanti di Flag

Assunte finalmente nuove energie, riprendiamo l’auto per andare a visitare il Sunset Crater ed il Wupatki National Monument.

Il primo è un parco costituito da varie bocche di un vulcano sopito da ormai mille anni. Passeggiamo per il breve trail ad anello che si intrufola tra le colate laviche e passa alle pendici del vulcano. Il paesaggio conserva ancora un aspetto spettrale.

Durante la passeggiata ci imbattiamo in quadri suggestivi, quasi onirici…

E così come quella sorta di albero umanizzato rivolge una preghiera al pino che lo sovrasta, anche Lau rende il suo omaggio a questo totem sopravvissuto alla furia degli elementi e forse anche degli umani…

Con l’auto proseguiamo lungo la Loop Road che attraversa entrambi i parchi e dopo poche miglia, la foresta lascia il posto al deserto ed il paesaggio cambia completamente.

Ci fermiamo per visitare i resti di alcuni villaggi indiani risalenti al X°/XI° secolo

Al tramonto rientriamo a Flagstaff dopo esserci lavati e cambiati, usciamo per la cena avviandoci a piedi lungo la 66.

Già da casa e poi consultando la guida, avevo cercato qualche locale in tema dove trascorrere la serata ed al primo tentativo facciamo subito centro: Galaxy Diner !

Atmosfera retrò stile Happy Days, anni cinquanta. Divanetti rossi, juke box e pareti ricoperte da foto di personaggi famosi.

Bellissimo ! 😀

ed anche il cibo non è affatto male…

Tornando verso il motel, la libreria di Barnes & Noble ricorda a Laura che è quasi tempo di tornare al lavoro ma abbiamo ancora un giorno per divertirci, per avere un altro… “kick on 66” 😉

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2 thoughts on “USA OtR – 3000 miglia nel West – “Volando sul Grand Canyon e poi fino a Flag”

  1. Che panorami stupendi avete visto e che belle giornate avventurose avete vissuto. Ammappate che gelatone ti sei mangiato ahaha
    Foto bellissime!!! Ciaoooooo 😀

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