Weekly Travel Theme: Balls

Piemonte – Monferrato e Langhe – Nuove panchine per i Lillipuziani

Eccoci ad una nuova puntata della nostra personalissima saga da… Lillipuziani.

Il numero delle panchine giganti continua a crescere e noi continuiamo il nostro gioco per battezzarle tutte con le nostre chiappe !

La gita fuoriporta di Pasquetta viene quindi dedicata a due panchine che si trovano vicine tra loro e precisamente sul territorio di Costigliole d’Asti.

Per variare un pochino il noiosetto tratto padano, affrontiamo al contrario del solito la discesa in Monferrato, passando quindi subito da Mortara ed attraversando la Lomellina fino a Casale, dove inizia il vero divertimento motociclistico, tra le colline monferrine…

Passiamo poco lontano dal bialbero ma purtroppo non penso ad andarlo a ritrovare, probabilmente ora in fiore.

Passato il parallelo di Asti (la A21 😀 ) finalmente il cielo inizia ad aprirsi in modo importante ed il sole a donare quel pò di tepore che ci serve per non pasteggiare avvolti nei pastrani da centauri.

Alle porte di Costigliole, grazie alle precise indicazioni di tre simpatiche ragazze, troviamo velocemente la prima panchina, che con sommo piacere scopriamo esser arancione, come la Mindina !

Inizia quindi la solita magia e rimpiccioliti senza essercene accorti, diamo la scalata agli enormi tronchi che dovrebbero aiutarne la conquista…

Questa Big Bench è posta quasi in cima ad una collinetta, Bricco Lù, con un panorama notevole che spazia quasi a 360° su tutte le colline circostanti ed immagino, nelle giornate limpide, anche fino ad Alpi ed Appennino Ligure !

Divoriamo gli avanzi di Pasqua godendoci sole e location e scambiando due parole con altri avventori. Ormai ben abituati alle altre panchine, troviamo un “pelo nell’uovo” nel posizionamento di questa: essa infatti pur in un punto panoramicissimo, ha di fronte un piccolo parcheggio che “distrae” nella vista d’insieme. Sarebbe stato opportuno mettere la panca più vicino al bordo del colle, in modo da avere il parcheggio alle spalle. Ma, ripeto, è un lamentarsi di gamba sana…

Lasciamo il posto ad altri e purtroppo notiamo ancora una volta che le persone poco rispettose salgono anche in piedi su di essa… Non ce la faremo mai, a crescere sotto questo punto di vista 😦

Ripartiamo alla ricerca della seconda panchina che troviamo dopo 4/5 km presso l’Azienda Vinicola Castelet e manco a dirlo, essa è proprio color vino !

Anche qui dobbiamo provvedere a pulirla dalle numerose impronte di piedi prima di potercela godere… ma almeno siamo soli e possiamo restare il tempo che vogliamo.

Nel mentre, una coppia di amici harleysti che ha deciso di seguire le orme di un mio giro precedente in queste zone, ci informa che sono in quel di Alba ed in men che non si dica, organizziamo un meeting per il caffé…

Baci, abbracci ed amabili chiacchiere che uniscono due modi diversi di andare in moto nella medesima passione per i viaggi ed il famoso senso di libertà che essa ci dona.

Il loro programma prevede di fare il girotondo che avevo fatto lo scorso autunno per carpire gli splendidi colori che avvolgono questi luoghi a fine ottobre; non posso esimermi dal piacere di fargli strada almeno per la prima tratta.

Passando da Monforte d’Alba, andiamo a cercare un’altra panchina che troviamo proprio in cima al paese… Purtroppo per noi, oggi è stata organizzato un “pic nic globale” di tutti gli abitanti e questa panchina la possiamo ammirare solo dalla moto, riscontrando nuovamente il malcostume di salirci in piedi…

Tappa a La Morra per un gelato che resta un sogno, dato l’affollamento inverosimile; accompagniamo allora gli amici sul piazzale del Belvedere prima e sulla panchina rossa poi, dove anche un gigante come Marco Gulliver prova l’ebbrezza di tornare piccino…

Si è fatta una certa… Causa impegni tennistici già presi, ci congediamo da loro dandogli le ultime dritte per proseguire verso Castiglione Falletto e Serralunga, dove hanno intenzione di visitare il locale castello.

Buona Strada ragazzi, e speriamo di ritrovarci presto per andare incontro allo stesso vento.

 

 

 

 

WPC – Earth – Simple Beauty

Selfie On The Road

Recensione Fotolibro Saal-Digital

Come molti sanno, una delle mie passioni principali è la fotografia. Scatto sempre più spesso e spero sempre meglio; mi piacerebbe stampare ed appendere alle pareti di casa moltissime immagini. Purtroppo per motivi di spazio non mi è possibile farlo, per lo meno quanto vorrei. La soluzione alternativa su cui ho puntato sono i fotolibri.

Per stampare quelle dell’ultimo viaggio a New York, consigliato anche da un amico, ho approfittato di una promozione della Saal-Digital (link al sito) che offriva un buono sconto di 40€ in cambio di una onesta recensione del prodotto. Mi sono iscritto per partecipare all’iniziativa e sono stato selezionato. Ora che ho il prodotto tra le mani posso scrivere le mie impressioni.

In primis ho scaricato dal loro sito il software gratuito che mettono a disposizione per l’impaginazione. Non è necessario essere esperti di computer ne tanto meno di grafica: il programma è molto pratico ed intuitivo.

Ho scelto la grandezza 28 x 19 e volendo mettere più immagini possibili, ho “sforato” con il numero di pagine a disposizione col buono, pagando ovviamente la differenza. Ovviamente ci sono innumerevoli possibilità di scelta di formato (orizzontale, verticale, quadrato…), di grandezza e di numero di pagine. Quindi sono passato alla scelta del tipo di copertina e di carta da usare. Tutte queste impostazioni si trovano nella parte destra del software.

Come si può vedere, sempre sulla parte destra si trovano le numerose possibilità di personalizzazione: gli sfondi, i colori anche eventualmente sfumati, i motivi, le clipart da inserire sulle immagini…

Quindi i vari presets dei layout. Si può utilizzarne uno tra i tanti proposti, cui basta solo trascinare le immagini selezionate e si posizionano da sole. 

Ovviamente c’è la possibilità di inserire le foto liberamente, come meglio ci aggrada. Nell’indecisione sui molteplici layout proposti, ho preferito la disposizione libera. Il software comunque ci viene sempre in aiuto in quanto ci mostra se le foto sono allineate tra loro, tra una pagina e l’altra ecc… segnalandoci anche se sbordiamo, facendoci presente con un pop up, di dover tener conto del taglio che viene effettuato in fase di lavorazione. Infine ad ogni inserimento ci viene mostrato se la qualità della foto è buona: consigliato vivamente jpeg a massima risoluzione.

Durante la creazione del fotolibro, si può salvare sempre il progetto, in modo da poterci ripensare e tornare a modificare, fare prove di impaginazione oppure dei colori…

Alla conclusione del mio lavoro ho provveduto con l’ordine; anche qui si viene guidati in maniera semplice e chiara per portarlo a termine. Si riceve subito una mail con il link per seguire tutte le fasi: dalla lavorazione ai vari passaggi di spedizione.

In tre giorni il fotolibro mi è arrivato, ma con amara sorpresa era danneggiato: sia la confezione che presentava segni di rottura che di schiacciamento, che il fotolibro rotto in un angolo e schiacciato in altri punti…

Mi sono mosso immediatamente per contattare la Saal Digital, fornendo le prove fotografiche e la descrizione di quanto accaduto. Essi hanno provveduto senza alcun problema a ristamparmi subito e gratuitamente il fotolibro. Ho apprezzato moltissimo questo gesto perché l’ho trovato un grande prova di serietà da parte loro. Non è così scontato come si pensi…

Ora posso godermi il fotolibro. Ho scelto lo sfondo scuro, come il mio blog, perché trovo che esalti maggiormente le cromie dei miei scatti. La carta opaca per evitare gli spiacevoli riflessi che si hanno quando si guardano le foto in ambienti chiusi con luci accese. Questo è il risultato di cui sono ampiamente soddisfatto. Confrontandolo con gli album precedenti, mi sembrano palesemente migliori la fedeltà dei colori e la qualità della carta usata. Visto la qualità del prodotto e la professionalità dimostrata, certamente in futuro mi rivolgerò nuovamente a loro.

#SaalDigitalItaly

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