Foggy Sunday

Weekly Photo Challenge: Shadow

Weekly Photo Challenge: Solitude

Valencia – Cuatro días con la Sangría – (último día)

Ed eccoci arrivati all’ultimo “día” di questa mini vacanza che fortunatamente siamo riusciti a ritagliarci a fine anno.

Dopo la solita abbondante colazione, lasciamo l’hotel e con i nostri zaini in spalla ci avviamo a piedi verso il centro storico dove abbiamo appuntamento con Paloma.

La bellezza dei Jardin del Turia ci attrae magneticamente una volta di più e decidiamo di percorrerli fino alle Torres de Serranos e dal ponte omonimo li salutiamo con un ultimo sguardo

Visto che abbiamo tempo, vorremmo salire sulle Torri; la guida cartacea che ci hanno dato all’ufficio turistico dell’aeroporto segna l’orario festivo di apertura… Ma evidentemente il primo giorno dell’anno è veramente troppo festivo ! 😀

Pazienza, modi alternativi di entrata non sono praticabili, ma grazie ad opportuni giochi d’ombra, lo possono sembrare… 😀 😀 😀

In attesa dell’incontro con Paloma, vaghiamo ancora per il centro storico, abbastanza deserto, reduce dai festeggiamenti di poche ore prima. Riusciamo ancora a scovare angoli suggestivi, che probabilmente a qualsiasi ora di qualsiasi giorno, restano oasi di tranquillità…

E mentre io mi godo questi “anfratti” tra un palazzo e l’altro, osservo Laura alle prese coi suoi giochi prospettici con la macchina fotografica…

In Plaza de la Reyna incontriamo Paloma accompagnata dal figlio Marco. Si rivela subito una ragazza brillante e simpatica, con cui è facile entrare in empatia. Proprio il tipo di persona che mi aspettavo fosse, dopo i contatti avuti solo virtualmente…

Chiacchierando amabilmente passeggiamo tra i vicoli inesplorati, dove ella ci racconta di storie e di aneddoti riguardanti la sua città con entusiasmo e passione che leggiamo palese sul suo volto sempre sorridente.

Restiamo incantanti davanti ai bei murales de “las calles de los colores”, dove un artista ha dipinto dei murales tratti dagli scatti che un fotografo valenciano ha fatto in giro per il mondo.

E’ l’ora dell’aperitivo e non possiamo lasciare Valencia senza aver assaggiato la sua “acqua”: l’Agua de Valencia

Per bruciare le energie incamerate con l’aperitivo, con il piccolo Marco improvvisiamo una partita di Champions League in una piccola piazzetta che pare proprio fare al caso nostro… Mi diverto moltissimo perché sembra proprio di esser tornati indietro nel tempo, quando da bambino giocavo nelle vie del mio quartiere.

Dandoci un’ultima dritta per consumare un pasto veloce, Paloma ci saluta calorosamente, con la promessa di rimanere in contatto e di rivederci se dovessimo tornare o se lei venisse a Milano.

Torniamo vicino alla Cattedrale ed andiamo a mangiare da “Colmado LaLola”, uno dei locali storici della città…

Il nostro tempo a Valencia sta veramente scadendo e mestamente, come sempre quando dobbiamo tornare a casa, ci avviamo alla metro che ci porta all’aeroporto.

INFO UTILI

Abbiamo alloggiato all’Hotel Kramer e ci siamo trovati bene: ottima posizione appena fuori dal centro storico, vicino al Jardin del Turia, pulito e dotato di tutto l’essenziale; ottima la colazione nel bar Kram e molto comoda la possibilità di noleggiare le bici in hotel ad un prezzo modico e con la ciclabile che passa proprio davanti.

Per la visita guidata della città ci siamo affidati a Paloma ed assolutamente la consigliamo ! Non avendo potuto farcela lei stessa il giorno stabilito, ci ha affidato ad un suo valido collaboratore, ma soprattutto ci ha voluto comunque incontrare prima che partissimo, accompagnandoci in giro per la città e facendoci scoprire nuove bellezze.

Valencia è molto bella da scoprire a piedi ed in bicicletta con le sue numerose ciclabili ed il bellissimo Jardin del Turia, ma molto comodo fare anche la VTC, Valencia Tourist Card, per muoversi gratuitamente coi mezzi pubblici ed avere sconti per musei ed attrazioni varie…

Molto comodo per sapere con che bus spostarsi ed i tempi di percorrenza anche a piedi, questo sito della locale società di trasporti EMT

Per eventuali altre info o approfondimenti, non esitate a contattarmi.

 

Valencia – Cuatro días con la Sangría – (tercer día)

Siamo giunti al 31 dicembre, ultimo dell’anno. Ci aspetta la festa della “noche vieja”, ma prima abbiamo davanti un’intera giornata di sole da sfruttare in questa deliziosa città.

Noleggiamo ad un costo modico le biciclette direttamente in hotel e imboccando la pista ciclabile che passa proprio davanti ad esso, pedaliamo in direzione del centro storico. Andiamo a visitare la chiesa di San Nicolas, detta anche “la Cappella Sistina di Valencia”.

Come spesso accade i paragoni sono forse azzardati, ma una volta dentro si resta veramente molti minuti con lo sguardo all’insù ad ammirare affreschi, pitture e stucchi di questa bellissima opera d’arte…

Lasciata la chiesa riprendiamo a pedalare ed andiamo a tuffarci nel fiume Turia… in realtà, nello spettacolare Jardin del Turia, parco di oltre 100 ettari e cuore verde della città !

Piste ciclabili, vialetti pedonali dove moltissime persone vengono per una rigenerante passeggiata nel verde o per fare jogging. questi giardini sono il paradiso di ogni sportivo attivo. Man mano che pedaliamo verso il mare incontriamo campi attrezzati per diversi generi di sport: calcio, rugby, baseball… Inoltre sono presenti aree con attrezzi “da palestra” per mantenersi in forma; in altri spazi verdi troviamo gruppi che fanno yoga o altri tipi di ginnastica dolce.

Proseguendo incontriamo un ampia area giochi dedicata ai più piccoli: steso e legato alla mercé delle piccole pesti, nientemeno che Gulliver !

Pedalando allegramente in questo magnifico contesto, giungiamo fino alla Città delle Arti e delle Scienze, dove abbiamo in programma la visita al Parco Oceanografico.

L’acquario è uno dei più grandi d’Europa e racchiude un grandissimo numero di specie diverse che popolano tutti gli habitat di mari ed oceani…

Dopo oltre tre ore passate a vagare per pesci, mammiferi e volatili di ogni continente, lasciamo il parco per consumare uno spuntino in uno dei numerosi chioschi incontrati durante la pedalata nel Turia, al tepore dei 20° del sole valenciano…

Passiamo quindi il pomeriggio passeggiando tra i laghetti ed i vari edifici avveniristici della Ciudad, rivedendo meglio alla luce del sole, le opere presenti nel Paseo de las Esculturas ed il giardino alberato dell’Umbracle, trasformandoci in meridiane viventi ed aspettando la congiunzione del sole con elementi piramidali, come facevano Egizi e Maya…

Nonostante la voglia di restare sia forte, la dobbiamo vincere per rientrare e prepararci per la serata.

Ciò non ci impedisce però di prenderci i nostri tempi per altre soste lungo il percorso di ritorno dove incontriamo altri laghetti e foreste particolari con alberi un po’… spinosi.

Arriviamo nei pressi dell’hotel accompagnati da un bellissimo tramonto, col sole che ci saluta attraverso la fitta vegetazione del parco…

Un paio d’ore di relax in stanza dove tra una chiamata e l’altra a casa per gli auguri di rito, ci accordiamo per trovarci l’indomani con Paloma che, dispiaciuta per la mancata visita effettuata con lei e desiderosa di conoscerci, ci invita ad un aperitivo prima di lasciare la città.

Alle 21 inforchiamo nuovamente le biciclette per avviarci al ristorante che proprio Paloma ci ha consigliato e dove ci ha riservato un tavolo, il Viva Mascaraque.

Dopo un’inizio un po’ critico in quanto non risultava la nostra prenotazione (io dicevo il mio cognome o il nome di Paloma, mentre lei ci aveva riservato semplicemente a nome Max 😀 ), abbiamo iniziato a gustarci una fantastica cena in un locale raffinato con piatti creativi veramente buoni…

Al termine della cena, al momento di congedarci, lo chef ci omaggia dello “spiedino” con i 12 chicchi d’uva che tradizione vuole che vengano mangiati uno ogni rintocco di campana degli ultimi dodici secondi dell’anno, come buon auspicio per quello nuovo…

Con la pancia piena e lo spiedino d’uva in mano, raggiungiamo in bici Plaza del Ayuntamiento pochi minuti prima del count down pronti per mangiare rapidamente i chicchi fino a rischiare il soffocamento 😀

La fiesta ha inizio ma neppure troppo caotica. E’ pieno di polizia e probabilmente il clima di paura ed insicurezza che pervade il mondo in questi tempi bui si fa sentire anche qui…

Dopo una breve passeggiata per la piazza, riprendiamo le bici e rientriamo verso l’hotel zigzagando allegramente dentro il vialetto alberato della Gran Via Ferran !

Un Capodanno in bicicletta non l’avevamo mai passato ! Molto divertente !

 

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