L’Odissea di Lau & Max (Grecia – 2005)


Bandiera Greca

Come ogni anno partenza di buona mattina, carichi come asini (ovviamente..) ma con buona parte del bagaglio costituito da stracci vari und cinghie protraghetto, questo dopo aver sondato virtualmente e “live” i vari amici con esperienze di navigazione mototuristica…che ammonivano nei più svariati modi :” lega la moto, te la ritrovi che vaga da prua a poppa e viceversa..”; “metti gli stracci, avvolgila come se fosse un faraone egiziano, pena righe e distruzione..”; “ pikkia ogni marinaio che vuol legartela, fai da te, legala al paramotore, al manubrio, svita gli spekki e portateli dietro x specchiarti la mattina dopo..”

Insomma, 500 km di pensieri ed ansia fino al porto di Ancona..Ci tengo cmq a ringraziare di nuovo tutti per i preziosi consigli…

Arrivati al momento dell’imbarco, mi fanno simpaticamente parcheggiare la moto nel mezzo del traghetto, parte posteriore. Ci invitano a mollarla lì ed andarcene ! Noi, sbalorditi, straniti, spauriti ecc..chiediamo umilmente se la legano, risposta negativa : “non si muove nemmeno, basta sul laterale..”.

L’impressione generale di questo viaggio è che sia stato un “ritorno al passato”. La Grecia ci è sembrata l’Italia di 25/30 anni fa…Ma andiamo con ordine.

L’asfalto è come ce l’hanno dipinto, anzi l’hanno proprio dipinto tanto è lucido. Ci han colpito subito i piccoli “tempietti”/”santuari” che ci sono ai bordi della strada. Un’infinità, a volte anche più di uno nello stesso punto; scopriremo più avanti che parte sono in ricordo delle vittime della strada e parte sono “eretti” dalle comunità locali per chiedere al Santo cui sono devoti di “proteggere” gli utenti della strada…Il passo Katara , sulla strada per le Meteore, bei paesaggi, ma chi lo paragona alle Alpi, forse non le ha mai viste…Le Meteore. Lo spettacolo della natura è grandioso, ci si trova davanti a questi enormi “massi”che ti lasciano senza fiato.

Le Meteore

Dev’essere quello che vedono le formiche quando si trovano davanti un gruppo di bei sassi lisci, enormi ai loro occhi, come lo sono queste specie di Menhir posati da qualche gigante. Quello che a noi è piaciuto di più è l’incredibile paesaggio in cui sono incastonati, i monasteri in sé ci hanno un po’ deluso in quanto troppo ristrutturati e turisticizzati per i nostri gusti..

I Monasteri

Dopo le Meteore ci siam tuffati a picco in direzione sud, verso Delfi.

La base x Delfi e dintorni è stata Galaxidi, un bel paesello sul mare di Corinto.

Primo assaggio del limpido mare greco e prima scoperta dell’acqua calda, nel vero senso della parola. Delfi è appollaiata sulle pendici del monte Parnaso, purtroppo guerre e terremoti non han lasciato molto, ma si rivelerà il sito archeologico meglio conservato fra tutti quelli che abbiamo visitato. In zona abbiamo visitato anche il monastero di Ossios Lukas, fuori dalle rotte dei pulmann, più bello e caratteristico di quelli delle Meteore.

A Galaxidi ci han insegnato anche come fare colazione in Grecia : si va in panetteria, si compra la briocheona gigante che fanno lì, si va ad un Caffè e con un buon caffè greco ci si magna tutto !

Galaxidi

Dopo il paio di giorni passati lì siam scesi nel Peloponneso, insieme ad altre 2 coppie di amici “recuperati” per strada ed Africatuin muniti ! Nel Pelo abbiam fatto base a Nafplio x 3 giorni, per visitare tutti i siti dell’Argolide, più Corinto, più spiagge…

Corinto è impressionante, ma fosse passato anche solo un fottuto canotto nella mezzora che siam stati lì..Molto bello il teatro di Epidauro, una sera ci siam tornati per assistere a “Medea” in italiano; veramente suggestivo..Nafplio è veramente una bella cittadina, almeno nella parte vecchia, ma quanto gradini !!! Quest’anno niente stepper in palestra, abbiam già dato ! Per visitare la rocca della città ci siam fatti 856 scalini (x 2 ), ma ne è valsa la pena.

Nauplio

In tutte le visite ai siti il must era :”anticipare i pulmann”, è così è stato. Quando noi uscivamo arrivava la massa..

Altra tappa più a sud, a Gythio, ai bordi del Mani…La pace assoluta ! Il buongiorno si vedeva dal mattino, dove facevamo colazione sulla banchina vicino al porticciolo, proprio sul bordo, tanto che le briciole finivano direttamente in acqua…Poca gente, turisti quasi zero..Nei 3 giorni passati lì abbiam visitato : Monenvassia, antico borgo su una piccola penisola, molto caratteristico; l’ho odiato xkè abbiam trovato un vento da paura, rischiato di tombolare almeno 3 volte..Elofanissos, una piccola isoletta dove si trova una bellissima spiaggia, tipo la nostra Stintino ma più grande, un mare-piscina fantastico, sabbia stile duna…Mystras, vicino a Sparta, antica cittadella Bizantina, molto bella, 4 ore di visita !!! Infine il giro del Mani, spettacolare..parlare di ambiente “selvaggio” è un eufemismo: antiuomo . Caratteristici i piccoli borghi con case fatte di pietra, la maggior parte a forma di torre. Paesini fantasma, anzi di più perché erano stati abbandonati anche da essi…

Qui ci siam persi 4 volte !!! perdendo un’ora intera, indicazioni nulle, neanche in greco antico ! Ho passato 3 giorni a prendere in giro questo nuovo amico malato di gpssite acuta ed ho pagato dazio !

“persi” nel Mani…

Cmq 3 giorni fantastici, che han lasciato il segno per ogni cosa, dalla cultura al relax, dalla colazione alle cene sulla spiaggia, con tavoli proprio sulla sabbia, a 3 metri dall’acqua…una caletta praticamente personale per rinfrescarci la sera…splendido.

Da Gythio è cominciata la risalita, faticosa, verso il nord. Abbiam attraversato l’Arcadia, una regione che sembra veramente alpina, visitato Olimpia, con la Lauretta che si è cimentata nel giro completo dello stadio di corsa, sotto il sole a picco delle 15 e con scarpette Danese ! Ma vestita, sebbene gli antichi greci gareggiassero ignudi, lei non ne ha voluto sapere…

lo stadio di Olimpia

Certo, i resti di Olimpia sono un po’ “miseri”, non c’è più molto, ma è affascinante in sé per quel che è stato e rappresenta.

Nottata a Killini, nella casetta più urfida che abbiam trovato nel nostro tour. Una simpaticissima sciura greca con ospite la sorella trapiantata illibata in Australia ed il marito, svampito ma simpatico, di quest’ultima. Uno spettacolo di stanza, bagno costruito nella stanza con assi di legno a fare da pareti, 2 cornette della doccia, una per l’acqua calda ed una per quella fredda, cimitero di lucertole incorporato nella zanzariera. Fantastico. Le signore gentilissime che si son premunite di offrirci mandorle fresche direttamente dal loro albero e noi a divorarle in un batter d’occhio, immaginando già scene tipo Cathy Bates in Misery non deve morire..Veramente una bella serata.

Da lì ci siam trasferiti a Cefalonia per due giorni, iniziando la parte “riposante” del tour. Mare splendido, spiagge un po’ sporche, ma proprio una bella isola.

Cefalonia – Myrthos Beach

Di più c’è però piaciuta Lefkas, dove siam stati altri 2 giorni, la parte occidentale veramente selvaggia, solite calette splendide, un mare “potabile” tanto era limpido, ho fatto pure il bagno sotto una cascata…devastante, 12 gradi temperatura dell’acqua ! Molto bella la spiaggia di Porto Katziki, sotto una falesia di un centinaio di metri.

Lefkas – Porto Katziki

Ci siam fatti pure 6 km di sterrato super per raggiungere lo strapiombo da cui si sarebbe lanciata Saffo ! La Lauretta che urlava terrorizzata di andar piano mentre ero a 30 km/h…divertentissimo !

Ultimo giorno, risalendo a Igoumenitsa, tappa vicino a Parga per visitare il Nekromandio e la porta dell’Ade, dove Ulisse ha interrogato gli spiriti prima di partire per l’Odissea e dove quel pistola di Orfeo era andato a ripescare Euridice, poi si è voltato ed è rimasto ciulato..

La porta dell’Ade…

Immancabile poi il gran finale con bagno nel fiume Acheronte, dove Hermes e/o Caronte traghettavano i morti.

E se non erano morti morivano lì : temperatura acqua 10 gradi !

Non poteva mancare il “lavone” finale al porto di Igoumenitsa, che però è servito a far amicizia con mototuristi belgi ed una coppia di simpatici camperisti che ci ha temporaneamente ospitato sul camper pur essendo ormai fradici come spugne e vicino alla polmonite..Grazie.

Perché ci è sembrata l’Italia di 25/30 anni fa ?!? Perché il traffico era praticamente nullo (è tutto ad Atene !), poche auto e stile anni 70. Per i ritmi mooolto blandi dei greci. Per gli agricoltori fermi ore sul ciglio della strada per vendere i loro prodotti, almeno all’apparenza ancora genuini ed…enormi e saporiti ! Per la gentilizza delle persone, quella cordialità “calda e viva”, diversa ad esempio dalla gentilezza squisita ma “melense” dei francesi ad esempio…Per la fatiscenza della maggior parte delle strade, che oltre al famoso asfalto/sapone, è proprio un’avventura percorrerle, soprattutto di notte. Per i prezzi che pur oramai “eurizzati” sono ancora molto abbordabili. Insomma, proprio una sorta di corridoio tra “l’evoluzione” occidentale e la povertà orientale… Il tutto comunque molto piacevole e vissuto positivamente da parte nostra.

La Grecia “vera” ci è sembrata quella continentale, soprattutto il sud del Peloponneso. Isole e Meteore un po’ troppo turistiche, ma comunque ancora molto vivibili.

Aspetti negativi pochi : è pieno di vespe, ovunque e mi hanno anche punto ste strnz ; è pieno di capre che vagano per la strada, una sera ho fatto il pelo ad una che era tranquillamente accovacciata sulla strada; le spiagge ahimè sono abbastanza sporche, sia di detriti naturali che per opera dell’uomo ignorante, un vero peccato visto lo splendido mare ed i bellissimi paesaggi in cui molto spesso sono incastonate; l’asfalto, da pattinaggio tanto che la Lauretta da ottima zainetta si è trasformata in tronco d’albero rendendomi la guida ancora più complicata.

Per il resto, ci è piaciuto tutto, una vacanza che consigliamo.

Insomma, un posto dove siamo stati veramente bene.

il tramonto della vacanza…

Versione in pdf : Grecia. L’Odissea di Lau e Max

6 thoughts on “L’Odissea di Lau & Max (Grecia – 2005)

  1. Pingback: Si parteeeeeee.. « Max510’s Blog

  2. Grazie delle dritte!!!,io sono arrivato solo fino al canale di corinto, e forse quest’anno arrivo in Turchia,(il costo del transito per la mia barca a vela si aggira sui 130 euri)Sull’ Epiro ,le isole ecc tutto vero, anche sulla sincera cordialità dei greci.
    PS. speriamo non cambi!!!!!!!!!!!

  3. Pingback: Grecia in moto : “L’Odissea di Lau & Max” « Max510's Blog

  4. ciao maurizio, grazie del commento…
    non è detto che trovi caldo insopportabile e poi cmq è un caldo secco.

    buona strada

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