Provenza 2010 – “Nel mio piccolo mondo viola”


Così come la piccola lumaca immortalata in questa foto, per tre giorni ci siamo sentiti catapultati in un piccolo mondo viola e la “sfruttiamo” facendone il nostro piccolo avatar…

Escargot

Perchè fatte le dovute proporzioni, la lumaca potremmo esser tranquillamente noi sulla nostra moto, il rametto di lavanda i plateau di campi viola che ci circondano ed in cui piacevolmente ci culliamo sulle dolci stradine provenzali, proprio a passo di lumaca.

Nel mio piccolo mondo viola, vi torno dopo un paio d’anni dall’ultima volta. Finalmente nel periodo migliore per ammirare il colore intenso della lavanda, inebriarmi del suo profumo ascoltando il sottofondo musicale del continuo ronzio delle api che a migliaia volano di fiore in fiore facendo il loro “dovere” per rendere ancora migliori questi campi colorati e l’incessante frinire delle cicale, altro simbolo di questo piccolo mondo che ritroviamo prodotto su ogni oggetto tipico provenzale.

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I campi di lavanda si alternano a quelli di girasole e poi a quelli di frumento, in un alternanza scenografica perennemente immortalata da moltissimi fotografi che infilandosi in essi coi loro cavalletti, cercano di cogliere immagini indimenticabili di questa terra.

Com’è diverso il mio mondo reale dal mio piccolo mondo viola… Il ronzio delle api non mi par musica, ma terribil rumore di pericolo, con l’ansia che non sian api ma malefiche vespe pronte a colpirmi. I colori non sono così vividi, tranne che in rare occasioni, ed il nebbioso grigiore invernale si sposa con quello estivo dovuto alla calura, all’umidità delle paludose risaie…

Oro e Viola

Ma torniamo al mio piccolo mondo viola, ai tre giorni passati in quest’angolo di Provenza, dove ho alternato le emozioni date dalla natura a quelle date dalla cultura e dall’opera dell’uomo. Assunto come base per il mio guscio il delizioso paese di Moustier Sainte Marie, munito del più moderno dei navigatori gps, ho seguito le routes della lavanda anche per raggiungere le varie mete interessanti che offre questa regione.

un moderno navigatore

Goduto come sopra descritto ad ogni attraversamento del Plateau di Valensole, mi sono recato col passo che mi contraddistingue al Colorado Provenzale, dove ho “camminato” per qualche ora sotto il solleone in questo incredibile ambiente “marziano”, dovuto alle varie tonalità dell’ocra, tra fitte pinete e canyon incandescenti, che ti circondano con rocce dalle forme più disparate, a volte anche bizzarre.

Colorado Provencale

Colorado Provencale o Marte ?

 

Con la poca energia rimasta ho proseguito fino a Gordes, per poi visitare l’Abbazia di Senanque dove ho rinfrancato lo spirito ed il corpo, grazie alla sua bellezza ed alla sua misticità, ma anche alla frescura data dalle spesse mura antiche.

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Abbazia di Senanque

Una tappa anche a Roussillon sulla via del ritorno, dove purtroppo ( o per fortuna ?!?) ho trovato chiuso per l’ora tarda il locale sentiero dell’ocra. Dedico le ultime energie rimaste a passeggiare per i vicoletti di questo borgo, immortalando le dimore colorate.

le coloratissime case di Roussilon

Ultimo giorno dedicato un pò alla scoperta archeologico/naturalistica, alla visita del mondo che fu, prima che diventasse un piccolo mondo viola. Pochi km fuori Digne les Bains si possono ammirare fossili di ammoniti. Ve n’è un’intera parete colma, ora posta in verticale ma un tempo fondale marino. Così dopo le varie impronte di dinosauro in cui ci siamo “imbattuti” durante i nostri viaggi, ora anche antichi e leggendari abitanti delle profondità marine.

sono enooormi !

la parete intera ne è colma

Non poteva mancare una bella camminata in mezzo alla natura, alla ricerca dell’ittiosauro perduto… Proseguendo infatti verso nord lungo la valle del Bès, si può andare ad ammirare il fossile di questo animale preistorico. Al parcheggio dedicato, lascio il mio “guscio” all’ombra di una pianta per avviarmi su per il monte per una camminata di quasi un’ora. Finalmente giunto al sito dell’ambito fossile, rimango un pò deluso da quel che si riesce a vedere. Mi ha soddisfatto di più la passeggiata per raggiungerlo.

Fossile di Ittiosauro - pochi km a nord di Digne LB

Tornando nel mio piccolo mondo viola, non resisto a fare gli ultimi scatti all’adorata piantina per poi dedicare il tardo pomeriggio ad una fantastica pagaiata in mezzo alle gole del Verdon.

pagaiata nel Verdon

Il gran finale della vacanza è dedicato alla camminata fino alla Cappella di Notre Dame de Beauvoir. Non ci sono parole per descrivere quanto siamo stati bene in questa serata. Un luogo magico dove lasciarsi andare a mille pensieri, a rivivere questi giorni, nell’oscurità e nell’immensità del silenzio di questo posto strappato alle rocce della montagna che sovrasta il piccolo paese.

Lascio il mio avatar di escargot che ci ha accolto e fatto vivere dall’interno questo piccolo mondo viola

…e ritorniamo esser umani (?!) a bordo del nostro cavallo motore, per attraversar nuovamente le alpi e riportarci al mondo reale.


24 thoughts on “Provenza 2010 – “Nel mio piccolo mondo viola”

  1. Pingback: Provenza 2010 – più che un diario, delle sensazioni… « Max510's Blog

  2. Max il diario è fantastico!!!

    Le foto bellissime …. mi ricordano il luglio di due anni fa, quando in mezzo a quel viola c’ero anche io ….

    Complimenti con tutti il cuore

  3. Bellissime le foto ed i colori dei campi di lavanda,diario molto piacevole da leggere.
    Un abbraccio Cinzia

  4. Applauso a diario e foto, molto belli Max. essere lì in quel periodo dev’essere bellissimo.

  5. Max é bellissimoooooooooo…… e che magnifici colori …… non sono mai stata in Provenza….. ma rimedierò presto !!!
    Grazie delle dritte!!

  6. Ogni volta che “inciampo” nel tuo blog mi vien voglia di farne uno anch’io.
    Poi la pigrizia, l’incostanza tipica del gemello e la scarsa perizia in tema mi fan dismettere rapidamente l’idea.

    ‘Tanto quando voglio vederne uno ben fatto c’è il tuo! 😉
    Bel report e foto all’altezza.
    Ciau Max!

  7. ciao , belle foto . mi puoi dire le date del periodo migliore della fioritura lavanda in provenza.

  8. Ciao Roberto. Il periodo varia leggermente in base alle varie zone… Nella zona di Valensole, il periodo migliore è tra la fine di giugno e la fine di luglio, primi di agosto. A Valensole c’è proprio la festa della lavanda la seconda domenica di luglio.

  9. bellissime immagini di un giro stupendo! ho visto anche io quei luoghi la scorsa estate, in un bel giro di Provenza fino alla Camargue, passando per il Var e il Luberon… purtroppo era fine agosto e la lavanda sparita ma…. il paesaggio tutto intorno è comunque magico! strade d’asfalto splendido che si dipanano fra colline e morbide pianure dove si scorgono ad ogni curva paesini incantati, panorami da cartolina, silenzi e colori cangianti e pace assoluta! spero di tornarci ancora perchè c’è davvero moltissimo da vedere ancora!!! buona strada!

  10. Hi Max….Beautiful pictures…Beautiful colours….I loved all of them…It looks like it was a wonderful journey…
    .Thanks for visiting my blog and allow me to discover yours!!!!

  11. Pingback: Weekly Travel Theme: Multiples « Max510's Blog

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