Giringiro intorno a Sospel

L’annuale appuntamento della 36 ore coi soliti compagni di merende quest’anno è stato particolarmente sfortunato ed accidentato…

Per fortuna niente di grave per noi cavalieri ma qualche cavallo ci ha lasciato gli zoccoli !

Il percorso scelto prevedeva il ponente ligure, passando da Monferrato, Langhe e Colle San Bernardo fino ad arrivare a Sospel e poi il giorno successivo salire al mitico Col de Turinì, fare qualche “gorges” nella zona del Var e rientrare via Digne e Briancon. Era la fine di aprile e molti passi erano ancora chiusi.

Ricordando il bel percorso insegnatomi dall’amico GIV, ho condotto gli amici nel cuore delle Langhe sui crinali panoramici di Castiglione Falletto e Monforte d’Alba, quindi Belvedere, Murazzano e  poi la picchiata a Ceva, il tutto spezzato da un buon aperitivo in quel di Dogliani.

Dopo la pausa pranzo a Bagnasco ed un pò di sano divertimento sul Colle San Bernardo, una volta giunti ad Albenga sono cominciati i primi guai. Ad una pausa per svestizione causa calura, il VMax di Ab non è più ripartito. Fortuna vuole che siam riusciti a trovare una batteria poco distante, perdendo solo un’oretta per la carica e poi ripartire seguendo l’Aurelia verso ponente.

Costeggiare il mare è sempre spettacolare ed anche stavolta non era da meno.

Foto by Ab

Foto by Ab

Peccato che l’ora di ritardo ci ha fatto giungere nell’ora di punta tra Imperia e Sanremo; come si suol dire, “piove sempre sul bagnato” e quindi un bel temporale a rinfrescarci dal primo caldo cui non eravamo abituati non ce lo siamo fatti mancare…

Avremmo voluto proseguire fino a Sospel, ma la pioggia e le gomme lisce del Peppo ci hanno portato alla saggia decisione di fermarci a Ventimiglia, riparando nell’ottimo Hotel Calypso, zona centrale e vicina al lungomare, prezzo molto onesto e box coperto dove poter lasciare al sicuro le nostre moto.

Serata piacevole al ristorante ma piuttosto freschina sul mare… Quattro passi per digerire e quattro foto per gradire…

Il mattino dopo fummo in piedi di buon ora, con un bel sole e speranzosi di portare a termine il giro come programmato. Per mettersi al sicuro da altri problemi elettrici, il buon Ab decise per l’acquisto di cavetti per la batteria, nel caso la nuova, non caricata in modo ottimale, facesse i capricci…

Infilate la Val Roya e le sue gole abbiam raggiunto ben presto Breil sur Roya e quindi svoltato a sinistra, la salita al Col de Brouis. Una ventina di chilometri veramente piacevoli e fummo a Sospel per il caffé di metà mattina.

Sospel si conferma il ridente paesello situato in posizione strategica da cui si può partire per ogni direzione: mare o monti che siano, facendo tante belle strade panoramiche e curvose.

Ed uno dei tratti più belli è sicuramente quello che lo collega a L’Escarène attraverso il Col de Braus; un incredibile serpente che coniuga il piacere della guida e quello delle vedute sui monti e valli circostanti.

ad ammirare Sospel dall'alto - foto di Ab

ad ammirare Sospel dall’alto – foto di Ab

Sospel dall'alto

Sospel dall’alto…

Una volta raggiunto il borgo di Luceram, che merita sicuramente una sosta e visita ad esso dedicata, ho voltato a sinistra per passare dal Col de Saint Roch.

Man mano che salivo pur ad andatura tranquilla, notavo che il resto della truppa non mi stava dietro… Una volta in cima al colle, raggiunto dal Cheru, vengo informato che la moto di Ab ha alzato bandiera bianca, sotto forma di grosse fumate bianche… nulla di buono quindi…

Amareggiati per l’accaduto, per evitare problemi più seri, decidavamo ti tagliare il giro e tornare sui nostri passi e verso l’Italia, via Col di Tenda e Cuneo… Guardando il bicchiere mezzo pieno, per lo meno c’era da riaffrontare i divertenti colli “gemelli” di Braus e Brouis, spezzati dalla nuova pausa a Sospel per il pranzo.

Alle porte di Tende, il glorioso VMax decideva di non voler più proseguire…

foto by Ab

foto by Ab

Lasciatolo al riparo grazie all’ospitalità di alcuni locali e caricato Ab sulla moto dell’amico Fabio, ci siamo riavviati verso casa, sotto un cielo plumbeo che faceva degna cornice al nostro mesto ritorno…

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3 thoughts on “Giringiro intorno a Sospel

  1. M@x purtroppo può succedere che una moto faccia i capricci , l’importante che non sia successo nulla di grave .
    Poi quando si è in buona compagnia ci si diverte ugualmente e nel futuro ricorderete piacevolmente anche questo episodio .
    Batty

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