Piemonte – Monviso – Alle sorgenti del Po

Una gita meditata mesi  fa, quando nelle corte e gelide giornate invernali, osservavo dai campi vicino casa il sole tramontare dietro l’inconfondibile piramide del Monviso.

Ora il sole, sempre dal mio punto di osservazione, cala dietro il Monte Rosa; le giornate sono lunghe ed è tempo di tornare dopo diversi anni alle sorgenti del Grande Fiume.

Da Novara, via Vercelli e Crescentino, percorriamo a passo spedito le strade in mezzo alle risaie, il nostro mare a quadretti !  Alle porte di Verolengo attraversiamo il Po ed entriamo nella collina torinese con dolci curve e saliscendi nelle terre care a Don Bosco.

Nel giorno in cui la Chiesa celebra San Giovanni Battista, non possiamo fare a meno di averne uno con noi !

Con colpevole ritardo ci incontriamo con l’amico Giv, grande cantore delle valli occitane, che ci guida verso la Val Po.

Qualche ulteriore curva di riscaldamento tra Barge e Paesana e poi iniziamo a salire sul serio.

Il cielo è sempre stato coperto fin dalla partenza e le previsioni non lasciano sperare nulla di buono. Ma man mano che prendiamo quota, si aprono ampi squarci di azzurro e le nubi assumono un più amichevole colore bianco.

Certo, non abbiamo avuto la fortuna di goderci un approccio al Monviso in stile Paramount,  di cui amiamo immaginarlo come possibile fonte di ispirazione del noto logo,  ma ce la facciamo andar bene lo stesso.

Passato Crissolo, la strada che si arrampica sul versante nord della valle, diventa sempre più stretta e nel contempo spettacolare, correndo a mezza costa e lasciando ammirare in basso alla nostra sinistra, le cascatelle e le rapide del ruscello che diventerà nel suo cammino il fiume più lungo d’Italia.

Grazie alla benevolenza degli dei della pioggia, approfittiamo del sole per oltrepassare Pian della Regina e salire direttamente al piano superiore, quello del Re !

Il Po inizia la sua corsa verso il mare

Il Po inizia la sua corsa verso il mare

Pian del Re

Pian del Re

Dopo una prima breve passeggiata per assaporare le acque fresche dei rivi che scendono dai pendii, consumiamo della buona polenta nel rifugio Pian del Re.

Solo grazie alle precise indicazioni della simpatica locandiera, riusciamo finalmente ad individuare la pietra incisa che indica il luogo dove nasce il Po e torniamo quindi sui nostri passi anche per smaltire il carico accumulato con le gambe sotto il tavolo.  Nonostante ciò, con l’agilità tipica di un camoscio 😀 , riesco a raggiungere lo storico masso e posare per la foto di rito !

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Vorremmo restare ancora un pò, ma il tempo si è fatto e le cupe nubi che vediamo volgendo lo sguardo verso valle ci stanno aspettando, pronte con acqua e sapone…

La piccola chiesetta che ci ha accolto arrivando a Pian del Re, ora sembra posta a guardia del paradiso, sul ciglio dell’ignoto.

Scendendo, un fiume colorato accompagna per un tratto quello naturale, che nella sua lotta impetuosa tra salti e rocce, inizia a prendere quella velocità che gli darà la forza per arrivare fino al mare…

La nostra invece è giustamente più moderata. Dopo Crissolo dobbiamo indossare un prima volta le tute antipiogga che dismettiamo a Saluzzo.

Ci inchiniamo davanti alla maestosità del castello di Racconigi dove Giovanni ci saluta indicandoci la retta via verso casa.

Via non esattamente retta in quanto attraversiamo le belle colline del Roero, appena elette Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, insieme con quelle di Langhe e Monferrato.

Ad Asti ritroviamo il nostro binario familiare che passa via Moncalvo e Trino.

Una seconda e definitiva vestizione per non arrivare a casa bagnati ce la impongono le saette che vediamo in lontananza cadere proprio sulla nostra rotta ed ad una manciata di chilometri da casa, dopo aver già salutato il Cheru, compagno di ventura di questo ennesimo bel girello, trovo rifugio sotto una stazione di servizio mentre intorno si scatena il finimondo.

 

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12 thoughts on “Piemonte – Monviso – Alle sorgenti del Po

  1. Ho vissuto il tuo viaggio alle sorgenti del Po, seguendoti nella lettura ….un posto mitico che mi manca ….e quando ci andrò, spero, terrò conto del tuo suggerimento ….cioè chiedere al rifugio Pian del Re le indicazioni precise per avvicinarmi alla pietra incisa dove “nasce il Po” .- …………lampsssss / aquilasolitaria

  2. Ciao Max è sempre un piacere curiosare nel tuo sito mi dai sempre degli ottimi spunti di viaggio.Non è detto che dopo l’Irlanda questi due giri Rodano e Po li metto in cantiere.Purtroppo ho dei problemi con il mio sito è troppo pieno e non riesco più a mettere nuovi percorsi che in questi mesi ho fatto.Al ritorno provvederò al riassetto generale del sito

  3. Grazie Marco.
    Hai già riempito lo spazio del blog ?
    Forse metti foto di dimensioni un pò grosse…
    Io di solito riduco ad un peso di 400 kb…
    Lamps
    Max

  4. Ciao ragazzi !
    Sì, in effetti è sempre sconvolgente 😀
    Quando lo passo solitamente nell’Alessandrino o nel Pavese è già bello grosso.
    Vederlo lì, come un ruscellino qualsiasi, fa tenerezza…
    Ciao ciao
    Max

  5. Forse sono un po’ alte non mi ricordo se sono a 600 o 1200. Quando arrivo dall’Irlanda faccio una pulizia completa di foto e ridimensionandole e sfoltendole.
    Partenza lunedì mattina ore 5 tirata unica Lecco-Givency.Ciao al rientro

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