Corsica 2010 – Report della nostra motovacanza

Ecco il report della nostra motovacanza corsa.

Circa 1600 km di curve e qualche centinaio di metri di rettilineo, circa 72 km a piedi che mi han fatto tanto sudare ma non dimagrire… 😡

Viaggio suddiviso in tre tappe: Saint Florent all’Hotel Sole e Mare; Porto all’Hotel Porto ; Porto Vecchio all’Hotel da Mama. Ci siamo trovati bene in tutti e tre e li consiglio a chi non ha molte pretese ma si accontenta di un buon letto ed una buona colazione senza spendere cifre assurde.

In poche pillole il top della vacanza:

  • il giro del Dito in senso antiorario con sosta in piccoli ameni paesini tipo Barcaggio, Port Centuri, Nonza
  • Giretto all’interno nel Nebbio
  • La strada da Calvi a Galerìa
  • Le Calanche di Piana
  • La strada che da Porto porta a Corte, con la Scala di Santa Regina (gola),  Corte, la valle della Restonica.
  • Le camminate al faro di Capo Pertusato ed alla cascata Piscia di Gallo
  • Le  spiaggie di Saleccia, Palombaggia e Santa Giulia
  • Bonifacio

Per chi invece ha tempo e voglia di leggere il diario vero e proprio :

“Dal Dito alla Bocca (di Bonifacio…)”

Album foto

Video


Per info più dettagliate non esitate a contattarmi !


Voglia di Marmotta – Colle del Nivolet al Gran Paradiso

Avevo voglia di marmotte… Quindi quale miglior posto dove vederle se non tornare sul luogo del simpatico incontro di qualche anno fa al Colle del Nivolet ?

Consultato il radar meteo del nordovest, nonostante cielo velato qui in pianura, siamo partiti sicuri di trovare una bella giornata !

Ed infatti appena imboccata la Valle di Locana l’umidità ha lasciato lo spazio all’azzurro della giornata promessa dai metereologi…

Panozzo in riva al lago e poi lunga passeggiata alla ricerca dei “topoloni”…

Lago del Nivolet

… che piano piano han cominciato a palesarsi appena ci siam trovati soli lungo il sentiero.

Cip e Ciop

Ciup

Soddisfatti, ci siamo concessi un doveroso relax sul prato

prima di intraprendere la strada del ritorno

Panorama sui laghi Serrù e Agnel

Antipasto Provenzale

Approffittando di un paio di giorni liberi, Lau ed io ci siamo concessi un antipasto di vacanza.

Le nostre vacanze estive prevedevano infatti anche qualche giorno in Provenza, quindi perchè invece di rimanere a respirare la malsana aria padana non ci facciamo due giorni a zonzo con la nostra motozza per iniziare a familiarizzare con l’ottima aria provenzale ?

Senza esigenze di tempi da rispettare e/o luoghi da visitare, ci siamo incamminati a dolce andatura verso sudovest, attraversando Monferrato e Langa, scollinando il Col di Nava e planando al mare in quel di Imperia

e vedere il mare da subito quella sensazione di vacanza…

Percorriamo l’Aurelia fino a Ventimiglia, sempre con un filo di gas, in maniera iper rilassante che non viene guastata nemmeno attraversando il centro di Sanremo, dove rimaniamo “impressionati” dall’assenza di caos e code lungo i corsi principali.

A Ventimiglia svoltiamo a destra ed imbocchiamo la Val Roya per poi deviare verso Sospel.

Sospel

i fichetti di Sospel

Una breve pausa per scattare qualche simpatica foto del ridente paesino che le rampe per salire al Turinì già ci chiamano.

E’ tardo pomeriggio e non troviamo praticamente nessuno lungo i gomiti del famoso colle.

Scendiamo a Lantosque e ci infiliamo nelle cupe gole della Vesubie, percorriamo lo stradone che porta a Nizza, affiancando Tinée e Var che viaggiano abbracciati verso il mare.

Li attraversiamo per andare a Vence dove giungiamo che è ormai ora di cena. Un blitz a Saint Paul perchè ancora indecisi se visatarlo subito o l’indomani ma optiamo subito per la seconda ipotesi.  Lasciati moto e bagagli in un ottimo due stelle che faceva proprio al caso nostro, ripida e rapida camminata lungo un vicolo che ci porta nel centro storico di Vence per la cena ed il passeggio serale.

Vence dans la nuit

Non c’è ancora molta gente in giro, i vicoli sono semi deserti e possiamo divertirci a scattare le foto più improbabili, per poi addirittura cercare di filmare numerose lucciole (lucciole vere, lucciole insetti per intenderci 😉 ) che troviamo sul nostro cammino ripercorrendo lo stretto viottolo che ci riporta all’hotel.

La mattina dopo di buon ora si va a visitare Saint Paul de Vence.

Non prima di aver fatto però un bel girotondo intorno ad una simpatica rotonda…

Saint Paul è un paesino medievale appollaiato su un promontorio e cinto da bastioni. E’ veramente delizioso ma ai nostri occhi perde un pò di fascino e di autenticità a causa degli innumerevoli atelier che lo popolano e che gli danno un’aria un pò troppo… “sofisticata”, lussuosa.

Lasciamo Saint Paul in direzione Grasse e per godere del viaggiare in moto percorriamo una delle strade migliori : la Route Napoleon.

Giungiamo a Castellane. Alla nostra sinistra le mitiche gole del Verdon, ma le lasciamo alla prossima ventura e quindi voltiamo a destra e risaliamo il medesimo fiume verso le sue sorgenti e valichiamo il Col d’Allos. Un pò di neve ancora ai bordi, qualche marmotta qua e là , delle spruzzatine di pioggia che non può mai mancare. Anzi possiamo dirci fortunati visti i nuvoloni che campeggiano sui nostri caschi.

salendo al Col d'Allos

La Bonette è ancora chiusa (siamo ancora ai primi di giugno…) quindi ci “accontentiamo” del Col de Vars e costretti a rinunciare pure all’Izoard per il pessimo meteo, proseguiamo blandamente in vallata verso Briancon.

Il Monginevro è sempre molto trafficato ma ancora non abbiamo fretta di tornare a casa e ci manteniamo sulla statale lungo tutta la Val Susa.  La tangenziale di Torino ci riporta, oltre che verso casa, alla “piatta realtà” fatta di risaie e zanzare.

Il meglio è alle nostre spalle, ma è stato solo un antipasto !

Ciao Ciao

A spasso sulle Alpi Graie: dal Moncenisio al colle San Carlo…

Una bella gita infrasettimanale con gli amici strommers Luca, Lia e Maurizio, su e giù per le Alpi Graie.

Quasi 500 km per il sottoscritto, di cui almeno il 60% in pallostrada, necessaria per goderci più tempo possibile la parte in alta quota, ossia da Susa fino a Morgex, scalando Moncenisio, Iseran, Piccolo San Bernardo e l’inedito Colle San Carlo.

Ritrovo di buon’ora all’autogrillo dove faccio la simpatica conoscenza di Lia e Luca. Vorrei offrire il caffè ma non c’è tempo e Lia mi rassicura che di caffè ne berremo in abbondanza durante la giornata (ma nei thermos una volta non si metteva il thé ?!) 🙄 🙂

“Binario” fino Susa dove incontriamo il Mauri da Turin con la sua motozza blu iperaccessoriata. Altri brevi  convenevoli e cafferino al bar. Poi si comincia a salire verso il Moncenisio.

La prima cosa che notiamo è che il buon Maurizio guida in puro stile motard, curvando a destra… alternandolo ad un tourist style, curvando a sinistra 🙂 . Si sale a ritmo tranquillo, in puro stile mototuristico contemplativo, vagando con gli sguardi verso le vette pudiche che si nascondono sempre più insistentemente dietro lugubri nubi.

La Lia lì dietro riprende tutto il nostro incedere mentre io riesco a metter insieme qualche fotogramma giusto nella piana del lago le cui acque cambian di umore a seconda se baciate dal sole o rattristate dall’ombra scura dei nembi.

Nembi pigri che fortunatamente non vogliono seguirci nella lunga discesa dal primo passo e lungo la salita verso l’Iseran dove in qualche tratto rettilineo riesco a rimetter mano alla camera per qualche altra breve ripresa.

In cima soffia un vento forte e fastidioso e ci fermiamo giusto il tempo per le foto di rito al buon Mauri. E poi diciamoci la verità : l’Iseran non offre certo il panorama di una Bonette o dell’Agnello, giusto per restare in ambito occidentale…

Passiamo il piccolo borgo di Isere e quindi la sua parte “nuova” con i suoi assurdi “condomini”,  palazzi che con la montagna sono come un occhio nero sul volto di un albino. Scendiamo oltre la diga di Tignes e finalmente troviamo un’area picnic in una pineta, al riparo dal sole ma soprattutto dalle nubi che han ricominciato ad incalzarci.

La Lia non ha portato la torta 👿 ! In compenso tra un paninozzo e l’altro, caliamo ettolitri di ottimo caffè “condito” di cannella.  🙂

Inbenzinati a nuovo, saliamo le rampe della Rosiere verso il Piccolo San Bernardo, lottando con TIR ed asfalto precario. In cima, merenda e caffè.

Lavori in corso verso la Thuile e poi decisione di deviare verso il Colle San Carlo che nessuno di noi ha mai fatto. Salendo si gode del panorama verso la piana di La Thuile mentre la discesa è immersa completamente nella pineta, senza lasciare squarci panoramici particolari e cmq meglio metter gli occhi bene a terra visto i continui tornanti e la discreta pendenza della strada. Sicuramente,  motociclisticamente parlando, sarebbe ideale affrontarlo al contrario…

In valle ritroviamo il sole ma accompagnato da qualche goccia di pioggia… Proseguiamo in statale fino a St.Vincent dove prosciughiamo il mitico thermos dalle ultime dosi di caffeina rimaste. Col Mauri ci saluteremo lì, visto che poi si lancerà coraggioso in mezzo ad una tromba d’aria rientrando verso la capitale sabauda.

Noi tre proseguiamo verso la noiosa pianura padana, scossa da violenti fulmini ed imponenti scrosci d’acqua che ci costringeranno ad un pò di sauna dentro le nostre tute antipioggia.

Congedo finale con la bella coppia lombarda nuovamente all’autogrillo. Saluti, promesse (di torta) e sogni di viaggi verso nuovi territori esplorati e non…

Alla prossima.

Non abbandonate gli animali !

Si avvicina il we più caldo d’Italia per quanto riguarda le partenze dei vacanzieri…

Saranno purtroppo ancora moltissimi gli amici a 4 zampe ad essere abbandonati…

Se qualche merda umana di quelli che hanno intenzione di farlo legge queste poche righe, spero l’aiutino a cambiare idea…

Aiutiamo la LAV e tutte le associazioni animaliste a combattere questo terribile fenomeno.

abbandono Lav