Finalmente il sole fa capolino dopo questo lunghissimo inverno che sembra non finire mai e quindi come non approfittarne per un blitz pomeridiano ad una nuova “Big Bench” a solo un’oretta da casa.
Giusto il tempo di pensare alla gitarella che il cielo inzia a velarsi, ma la voglia di moto è troppa e partiamo nonostante l’umore inizi ad incrinarsi.
Attraversiamo il nostro “mare a quadretti” che piano piano inizia a prendere vita ed in poco tempo, via Vercelli e Casale, siamo sulla rampa che dalla capitale del Monferrato sale a San Giorgio. Sulla cresta della collina si intravedono sia la sagoma del Monte Rosa che quella dell’Appennino Ligure, ma soprattutto grandi nuvoloni minacciosi in avvicinamento.
Attraversiamo la vallata e saliamo a Rosignano. Avevo memorizzato un percorso per raggiungere la panchina ma vedendo l’indicazione decido di seguirla prima ancora di entrare in paese. In vero mi fa perdere un pò la bussola e tornare sui miei passi dopo un paio di km a vuoto, finché non ne trovo una seconda che stavolta ci conduce rapidamente al sito dove è collocata, poco lontana dal cimitero e sul terreno dellaCantina Vicara. Quindi se non vedete le indicazioni per la panchina gigante, seguite comunque quelle per Vicara.
E’ la nostra 16a panchina ! Questa è dedicata al Grignolino e non poteva che esser del colore del vino della Regina.
Essendo Pasquetta, la troviamo affollata per cui non possiamo che accontentarci di pochi minuti su di essa. Il panorama da quassù è splendido ! Uno dei più belli tra le panchine che abbiam visto finora !
Troppe persone e maltempo in arrivo, ci portan a sgommare via subito dopo il selfie di rito…
Laura, ibernata dal vento gelido, non vede l’ora di rimettere le chiappe sulla moto e ritornare in pianura.
Torneremo ! Abbiamo due validissimi motivi: il timbro sul passaporto della Big Bench Community ed assaggiare dell’ottimo Grignolino !
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" Il mondo è quel disastro che vedete, non tanto per i guai combinati dai malfattori, ma per l'inerzia dei giusti che se ne accorgono e stanno lì a guardare"
Albert Einstein
"E' molto meglio osare cose straordinarie, vincere gloriosi trionfi anche se screziati dall'insuccesso, piuttosto che schierarsi tra quei poveri di spirito che non provano grandi gioie nè grandi dolori, perchè vivono nel grigio ed indistinto crepuscolo che non conosce nè vittorie nè sconfitte"
Teodore Rosevelt