Weekly Photo Challenge: Afloat

Ecuador – Galàpagos – Isla Baltra

10/08 Arrivo alle Galàpagos – Isola Baltra

Ci siamo, è il mio “giorno dei giorni”. Guillermo ci accompagna fino al check in e poi il commiato. E’ stata “la guida perfetta”, quella che tutti sogniamo di avere ad ogni viaggio. Ci ha fatto vivere l’Ecuador con molta passione, ci ha descritto ogni più piccola cosa nel minimo dettaglio, ci ha raccontato la storia del Paese ma anche la geografia, ci ha spiegato le varie tradizioni delle più sperdute comunità andine. E’ stato più che una guida, un Amigo.
Dall’oblò dell’aereo scruto avidamente l’oceano in attesa che mi appaia il primo lembo di terra. Finalmente ci siamo. Scatto un paio di foto al primo isolotto che vedo ed in un paio di minuti siamo già a terra.

Impossibile descrivere l’emozione e l’adrenalina che ho addosso.
La temperatura è primaverile, non si può certo dire che faccia caldo. Veniamo subito indirizzati al controllo bagagli a mano ed al pagamento della tassa d’ingresso alle isole, 100 usd a testa. Passata questa “formalità” ci dirigiamo all’area del ritiro bagagli : un veranda con tettoia in legno dove i carrelli portano le valigie di tutto l’aereo ed una volta che le han scaricate tutte, aprono l’accesso alla folle corsa dei villeggianti per il ritiro del proprio bagaglio. Sbrigata anche questa, usciamo dal minuto aeroporto e troviamo ad attenderci la nostra guida naturalistica delle Galàpagos, Estephan. A bordo di un bus compiamo un breve tragitto per arrivare all’imbarco e qui abbiamo subito un assaggio di quello che sarà il nostro viaggio: 4 leoni marini abbandonati uno sull’altro sulle panchine destinate ai passeggeri delle imbarcazioni.
Con 2 piccole barche chiamate Panga ci portano sul nostro yacht Fragata. Non avendo mai fatto vacanze in barca, ogni piccolo dettaglio mi entusiasma e comunque c’è da dire che lo yacht è veramente bello. Abbiamo la cabina in alto, al secondo piano del ponte, spaziosa, con due finestroni, sicuramente la migliore di tutta la barca, oltre a quella dei nostri dirimpettai. Avendo prenotato a gennaio qualche vantaggio l’abbiamo avuto. Laura è un po’ in crisi, per lei è tutto troppo piccolo e le sembra che non ci sia posto per tutte le cose che abbiamo; ma non c’è problema, “digerirà” la cabina giorno per giorno.
Sono già le 14 ed alle 18 sarà buio. Giusto il tempo di mettersi il costume che veniamo lasciati su di una spiaggia di Baltra. Qui incontriamo i primi amici animali, granchi rossi, iguane marine, 1 fenicottero e molti molti uccelli tra cui pellicani, sule, fregate ed anche 1 fenicottero. Ci viene spiegato per bene che non possiamo avvicinarci agli animali, dobbiamo tenere almeno 2 metri di distanza, se gli animali vengono verso di noi dobbiamo lentamente spostarci.; non possiamo andare all’interno dell’isola, dobbiamo solo stare sulla spiaggia ed eventualmente camminare solo nei sentieri segnalati. Tutto questo irrita già qualcuno dei nostri compagni ma sono regole fondamentali per cercare di mantenere il più possibile intatto questo fragile paradiso. Durante questa prima passeggiata ci facciamo prendere la mano per le foto, continuiamo a scattare ad ogni cosa che respiri e che si muova : bellissimi i granchi rossi che sullo sfondo nero degli scogli di origine lavica fanno la loro bella figura, enormi pellicani che ci sfiorano in volo radente…

spettacolari gli stormi di sule e fregate che passano continuamente sopra le nostre teste, viaggiando sempre nella stessa direzione, per via delle correnti d’aria e che dopo alcuni minuti, fatto il giro dell’isola, si ripresentano in parata ai nostri obbiettivi..
Facciamo anche il primo snorkeling , l’acqua è fredda ma sopportabile anche senza muta. Vi sono molti pesci ma certo sotto questo aspetto non è il Mar Rosso.
Dopo un paio d’ore ritornano a prenderci le pangas e ci riportano sulla barca. Prima di cena abbiamo un briefing con la guida e con l’equipaggio dove questi ultimi si presentano e la guida ci spiega come sarà la nostra crociera: orari, tipi di approdo alle isole, asciutto e bagnato, alcune regole fondamentali da seguire in barca e quindi nuovamente le regole da tenere sulle isole con flora e fauna. Scopriamo che solo lo 0,5 %di ogni singola isola è calpestabile per i turisti ed i locali che non siano guide o scienziati o documentaristi..Tranne poche eccezioni come Porto Ayora o l’aeroporto o la grande isola Isabela, si può solo camminare sulla spiaggia o sui sentieri delimitati da appositi paletti ed all’interno delle isole si può andare solo in presenza di una guida. Come già riscontrato anche nel pomeriggio, qualcuno è un po’ contrariato e deluso per queste restrizioni, ma chi ama veramente la natura, capisce e rispetta le esigenze di questo luogo unico al mondo e che bisogna cercare di preservare il più possibile.
Per chiudere il briefing ci viene chiesto di presentarci a tutti noi 16 ospiti della barca, di spiegare i motivi della scelta di una vacanza così particolare e cosa ci aspettiamo di vedere e di avere da questo viaggio.
Alle 19 ceniamo ed alle 21 siamo già in cabina pronti per la notte. La barca naviga di notte spostandosi da un’isola all’altra mentre durante il giorno saremo ancorati in piccole baie o faremo brevi spostamenti lungo la costa delle isole.
Sarà per il movimento del mare, per il fatto di non essere abituati a dormire in barca, ma soprattutto per l’adrenalina accumulata questo primo giorno che praticamente molti di noi passeranno la notte in bianco.

Idee di Viaggio: Emilia – “Parmigiano e Reggiano – non solo il formaggio”

E’ primavera e per noi mototuristi è come rifiorire dopo il lungo inverno che costringe, il più delle volte almeno qui al nord, a giretti a corto raggio.

Tempo di “ponti” e quindi voglia di fare qualche giorno in giro per il Bel Paese.

Se qualcuno fosse in cerca di qualche idea dove spenderli tra belle curve, ottimo cibo, borghi e musei che tutti ci invidiano, ecco i nostri quattro giorni emiliani…

Quattro magnifiche giornate passate a gironzolare, bere e mangiare nel Parmense e nel Reggiano, nella “bassa” vicino al “grande fiume”, su e giù per i colli in mezzo a dolci verdissime vallate.

Così andava ad iniziare il mio report “Parmigiano e Reggiano: non solo il formaggio…”

Brescello – Museo Don Camillo e Peppone

April’s ABFriday – One Photo Focus

This month, just a bit of pp on a picture of one of my favorite photoblogger: Cee Neuner.

So here we go to see my humble work…

I increased temperature, contrast and clarity, then modified with color efex and mixed with dark contrast and film vintage. 

After…

Max510 One Photo Focus April

and before…

To check out other bloggers’ edits of this photo, please go to Stacy’s post, clicking on this pic…

abfriday-one-photo-focus

Il Volto della Terra – Earth Face