“THE PARADOX OF OUR AGE”-HIS HOLINESS THE 14th DALAI LAMA

USA OtR – 3000 miglia nel West – “Yosemite”

Quinto giorno.

Dopo una deludente colazione al motel di Oakhurst, salutiamo gli scoiattoli che lo popolano e ritorniamo nel Parco. Superato il casello di entrata, lasciamo alla nostra destra le amate sequoie di Mariposa Grove e svoltiamo a sinistra verso la Yosemite Valley.

Ripercorriamo la lunga strada già fatta due volte ieri almeno fino al bivio per Glacier Point e godendoci come inediti gli ultimi 20 km circa…

Questo ci fa fare delle considerazioni sul fatto se sia meglio dormire nel parco ad un prezzo abbastanza alto per il nostro target oppure spendere discretamente meno passando la notte fuori ma “pippandoci” tutti questi chilometri che comunque richiedono quasi un’ora e mezza di viaggio.

Visti i costi della benzina ed i prezzi agostiani delle strutture alberghiere, si arriva presto alla conclusione; ma per chi ha la possibilità di muoversi in altri periodi dell’anno, suggeriamo lo sforzo economico in più per soggiornare nel Parco.

Piegando verso est la Wavona Road ci infila nello Yosemite Tunnel, la porta d’ingresso alla Valley che si apre maestosamente a noi appena usciamo dalla galleria.

Una decina di minuti a contemplare il paesaggio e prima che ripartano i torpedoni, ci avviamo verso la prima tappa: Bridalveil Fall, la cascata del velo della sposa.

Percorriamo il breve trail che ci porta ai piedi della cascata. Il flusso d’acqua è veramente minimo e quindi alla fine del percorso segnalato, ci divertiamo a salire i vari massi in una sorta di esercizio che somiglia alle camminate sugli scogli in riva al mare. Piano piano riusciamo ad arrivare quasi ai piedi della parete del salto della cascata, che ci benedice con i suoi spruzzi, così deboli da farla sembrare acqua nebulizzata.

Torniamo verso l’auto e lungo il tragitto qualcuno si mantiene in allenamento…

Inutili i miei richiami a lasciare intatta la natura. 🙄

Dopo un paio di chilometri parcheggiamo nella zona dello Yosemite Village ed inziamo un altro breve trail che ci porta alla Lower Yosemite Fall. Chiedo ad un ranger se c’è acqua e lui mi risponde negativamente. Ignaro, mi aspetto quindi una spruzzatina stile Bridalveil… Invece nulla: la cascata è completamente asciutta ! 😦

Smaltita la delusione, proseguiamo l’anello del trail che ci riporta nei pressi del village dove consumiamo un frugale pasto sotto gli sguardi famelici di scoiattoli panciuti.

E’ primo pomeriggio quando lasciamo la Yosemite Valley per percorrere una delle strade più belle degli Stati Uniti, la Tioga Road.

I panorami che si aprono lungo il tragitto sono spettacolari nonostante la foschia dovuta al caldo rovini parzialmente la visione di queste cartoline paesaggistiche.

Tra le tante soste, quella al Tioga Lake è dedicata anche al rinfresco dei miei martoriati piedi e mentre essi si godono la meritata rigenerazione, noi ci godiamo lo spettacolo che ci circonda.

I paesaggi di Yosemite ci rapiscono talmente tanto che non ci accorgiamo del tempo che scorre inesorabile. In programma ci sarebbe anche la visita alla città fantasma di Bodie…

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Percorriamo a passo spedito la discesa che dal Tioga Pass ci porta fuori dal Parco ma quando arriviamo a valle al bivio della interstatale sono quasi le 6 di sera, orario di chiusura di Bodie.

Rinunciamo quindi ad un tuffo nel passato ma senza rammaricarci poi troppo perchè il tempo che abbiamo voluto dedicare a Yosemite non è stato perso, anzi…

Pochi km dopo aver imboccato la 395 in direzione sud la lasciamo per andare a vedere un’altra bellezza naturalistica della zona: Mono Lake.

Lasciati i 6 dollari del biglietto in una sorta di contenitore blindato, ci incamminiamo verso le sue sponde da dove spuntano delle specie di stalagmiti di tufo che rendono il paesaggio decisamente  particolare.

Salutiamo anche la pace silenziosa del Mono Lake e ci ributtiamo nella super discesa che ci sta portando dai 3000 metri del Tioga Pass all’abisso infernale della Death Valley.

Una discesa talmente lunga che nemmeno il cruise control riesce a mantenere la velocità impostata, costringendomi ad occasionali toccatine ai freni.

Ma prima dell’inferno, passiamo la serata a Lone Pine, in uno dei motel storici di questa piccola comunità che vive ancora dei fasti dati dall’industria cinematografica dell’epoca d’oro dei film western, con un protagonista su tutti, John Wayne.

Gustiamo della fantastica carne da Mr.Whitney, dove tra un boccone e l’altro cerchiamo di riconoscere attori più o meno famosi che sono stati protagonisti in questa deliziosa movie location.

Dopo cena passeggiamo lungo la main street sbirciando nei negozi ormai chiusi.

Trovo pure il coraggio di chiedere se il museo del cinema del nostro motel è aperto, ricevendo come risposta un’occhiata che dice ” ma da dove arrivi ?! ” … 😀

Il rumorosissimo climatizzatore della nostra camera ci farà compagnia per tutta la notte.

Weekly Travel Theme: Multicoloured

Weekly Photo Challenge: Inside

USA OtR – 3000 miglia nel West – “Abbracciando le sequoie di Mariposa Grove”

Quarto giorno.

Alle 7 siamo già in piedi. La colazione del motel è improponibile per cui dopo esserci buttati dell’acqua in faccia, decidiamo di andare in paese alla ricerca di qualcosa che ispiri le nostre papille gustative.

Ne approfittiamo inoltre per dare un’occhiata in giro con la luce del giorno, vedere la Morro Rock e tutto quello che offre il posto.

Il cielo è cupo e l’aria è, per usare un eufemismo, molto frizzante !

Troviamo presto la Bakery che fa al caso nostro e ci rasserena, di nome e di fatto. 😀

Oltre agli ottimi dolci, approfittiamo anche del wifi free per comunicare con parents and friends che a casa stanno quasi già pensando a cosa preparare per cena.

Soddisfatti  questi bisogni primari, ci affacciamo al porticciolo dove, tra il grigiore di cielo e mare, appare the Rock…

Partiamo per il lungo trasferimento a Yosemite e dobbiamo percorrere praticamente sempre la stessa strada, la 41 nord. Per perdersi bisogna proprio impegnarsi !

Lungo il tragitto, attraversando sterminate piatte campagne, non si possono non notare dei grossi cartelli di protesta piazzati su grandi furgoni o autoarticolati !

E’ una protesta che ha un qualcosa di familiare… 🙄  Sono scritte contro il treno ad alta velocità che dovrebbe collegare LA con San Francisco !

Mi verrebbe voglia di fermarmi e fare un gemellaggio !

La strada è lunga e noiosetta, meno male che ogni tanto si incontra qualcuno…

E’ tarda mattinata quando raggiungiamo Oakhurst, alle porte del parco, dove passeremo la notte.

Appena preso possesso della camera, riceviamo subito un bel benvenuto. Un simpatico scoiattolo ci offre un pò di acqua del condizionatore…

Cortesemente decliniamo e ci avviamo a mangiare un boccone prima di iniziare la visita del parco.

All’ingresso di Yosemite il ranger ci controlla il pass e ci consegna il giornale/guida del parco. Svoltiamo subito a destra, la nostra prima meta è Mariposa Grove per vedere le sequoie, ma siamo ottimisti; dopo pochi metri veniamo bloccati perchè i parcheggi sono pieni e veniamo mandati a Wawona dove riusciamo a lasciar l’auto e prendere la navetta per tornare a Mariposa Grove.

Durante il trasferimento, l’autista ci intrattiene raccontando qualche aneddoto sul parco e spiegando quello che di lì a poco vedremo coi nostri occhi.

Per dire quanto attendo questo momento e quanto mi han sempre affascinato questi alberi, vi basti pensare che a casa nostra fa bella mostra di sè una gigantografia di una foresta di sequoie !

Iniziamo quindi con molto entusiasmo il nostro trail e “la lotta” con altri visitatori per riuscire a fare foto senza estranei intorno… Una missione quasi impossibile, che richiede un timing pazzesco sul mirino.

The Fallen Monarch

The Fallen Monarch

Proseguiamo il cammino tenuti costantemente d’occhio da piccoli scoiattolini che si mimetizzano facimente coi colori della foresta.

Raggiungiamo “lo scapolone” con le sue tre grazie e poi il Grizzly Giant e il Californaia Tunnel Tree…

Purtroppo essendo alberi secolari, è facile che qualcuno cada e capita di incorrere in qualche lieve inconveniente se non si presta la dovuta attenzione…

Fortuna si tratta di un “normalissimo pino”, se fosse stata una sequoia, non so chi avrebbe avuto la peggio 😀

Comunque a parte il bernoccolo siamo contenti perchè più proseguiamo il cammino e più la folla si dirada. Quando voltiamo a sinistra per raggiungere la Faithful Couple rimaniamo praticamente soli.

Iniziamo a far ballare l’occhio, non si incontrano solo scoiattoli in questo parco. In ogni caso è sempre piacevole passeggiare nella foresta udendo solo i propri passi.

Prima di chiudere l’anello del nostro trail, non resisto a salutare questi giganti a modo mio…

Mariposa Grove Trail

Riprendiamo la navetta che ci porta all’auto e lasciamo Wawona per finire la giornata con uno degli spettacoli più suggestivi: il tramonto sull’Half Dome e la Yosemite Valley vissuto a Glacier Point.

In silenzio, insiema ad una piccola folla di una cinquantina di persone, ci godiamo questo intenso momento, fino a quando l’incredibile parete dell’Half Dome finisce nelle tenebre.

Si è fatta una certa ed i primi morsi della fame si fanno sentire…

La strada per tornare ad Oakhurst è lunga ed anche impegnativa fatta nella completa oscurità ma non siamo in italy e nonostante siamo in alta montagna, il manto stradale è perfetto e la segnaletica orizzontale chiara e luminosa.

Raggiungiamo la ridente cittadina che sono ormai le 22 e dopo esserci nutriti con un qualcosa che qui chiamano pizza, crolliamo nel maestoso letto del nostro motel.