Un ottima meta per una merenda pomeridiana o anche per un pranzetto durante un giretto in moto “light” ma che ovviamente si potrebbe condire a piacere girando prima o dopo per i laghi, o sul Mottarone piuttosto che a Bielmonte.
Convinto dall’amico Ab a provare finalmente i “famosi” panini di Mario a Riva Valdobbia in Valsesia, ci organizziamo per una “sgambata” un lunedì mattina.
Invece di salire diretti dal fondo valle, giriamo intorno al lago d’Orta per scollinare nel vercellese dal Passo della Colma.

Superata Civiasco si può ammirare il Sesia e la valle che si va ad aprire verso la pianura dove il fiume fa a lungo da confine tra le province di Novara e Vercelli.

Essendo lunedì, il traffico da Varallo in su è inesistente; proprio l’opposto di quel che accade la domenica, in estate come in inverno, presa d’assalto da escursionisti di vario di tipo (trekker, kayaker, trial ! ) e sciatori (Alagna è il regno del Free Ride).
Anche se si sale verso il Monte Rosa, la strada è larga e ben tenuta; non è una classica salita a tornanti come ci si potrebbe aspettare, ma una dolce ascesa a pendenze quasi irrilevanti.
A mezzogiorno siamo da Mario per i decantati panini che effettivamente non deludono le aspettative, tanto che Ab viene investito del gravoso compito di farne pure scorta da portare a cena per la numerosa famigliuola 😀 .
Mario è simpatico e la location gradevole, coi tavoli ad un passo dal sagrato della bella chiesa di San Michele, decorata con un maestoso affresco del Giudizio Universale .
Siamo arrivati fin qui sotto il sole, tanto che stentavo a “riconoscere” certi luoghi (ho un rapporto controverso con la nota piovosità di questa valle 👿 ) ma ora cerca di non smentirsi ed in breve si copre tutto.
Ma abbiam fatto trenta e facciam trentuno, salendo per il caffè fino ad Alagna, paesino Walser ai piedi del Rosa.
Un salto nel verde e poi via prima di esser “lavati” dal puntuale temporale pomeridiano.
Qualche goccia è inevitabile, così come tornare a casa senza la prelibatezza della valle: la Toma !
Nonostante la borsa sia colma dei panini per l’Ab’s family, troviamo spazio anche per il formaggio.
Ci fermiamo quindi a Campertogno dove la famiglia Serra ci accoglie nonostante siamo in discreto anticipo sull’orario di apertura pomeridiano e dopo qualche battuta, siamo fuori con le nostre forme.
La missione è decisamente compiuta, non resta che consumare gli acquisti sulla tavola di casa…
Altre incredibili immagini dal blog del grande Steve McCurry !
Aggiorno con piacere la lista de “I miei raccomandati“. Un blog che appena sbarcati dal traghetto, vi introdurrà in una magnifica isola…
Volete scoprire tutto, anche gli angoli più reconditi della Sardegna ?
Visitate il blog di Carmine ! Curato nei minimi dettagli, troverete i suoi giri lungo le strade di questa bellissima isola. Molti consigli su cosa visitare, cosa e dove mangiare… Ovviamente non mancano le sue belle escursioni “continentali”.
Anche quest’anno abbiamo ripetuto con successo la tradizionale “due giorni in moto” con la solita banda di amici; ma se prima eravamo in quattro a ballare l’Hully Gully, adesso siamo in cinque…
Alla ricerca di un area con un meteo decente in questa folle (o normale ?!) primavera, ci siamo buttati sulla Provenza che è una garanzia di bei borghi, paesaggi e strade mototuristicamente eccellenti e non delude mai.
Siamo andati alla scoperta di nuove stradine, tra Alta Provenza e Vaucluse scofinando nel Drome passando la notte a Nyons.
Per dedicare più tempo alla parte migliore del viaggio, rapido trasferimento autostradale fino a Susa da dove abbiamo quindi iniziato il moto “turistico”, salendo verso il Monginevro.
Oltrepassato il confine, si respira subito aria di vacanza e passata Briancon ci godiamo lo stradone di fondo valle che porta verso Gap….
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the hour…
this magnific sundial painted by my sister in law Alessandra, says us the hour 😉








