Come da tradizione, anche quest’anno ad Asti si è svolto il Festival delle Sagre.
Il nome direi che è già abbastanza esaustivo… Nella piazza del Palio, vengono allestite decine di casette/stand dove le Pro Loco di tutti i paesi circostanti, propongono i loro piatti della tradizione, ovviamente accompagnati da ottimi vini.
Visto che eravamo di strada, lungo la solita direttrice Vercelli, Trino, Moncalvo, abbiam deciso di fare una piccola deviazione a Sala Monferrato, dove da poco è stata installata un’altra panchina gigante.
Dopo aver chiesto lumi ad un simpatico anziano intento ad osservare il movimento domenicale del piccolo borgo, abbiamo raggiunto la grande panchina color rosso Barbera.
In bellissima posizione per ammirare il paese ed i filari di viti che lo circondano, avrebbe meritato una sosta più lunga, ma la golosità di assaggiare qualche tipico piatto astigiano ci ha spinto a riprendere il programma originale, ma solo dopo aver fatto apporre il timbro sul Passaporto: 23ma Big Bench !
Qualche chilometro su e giù per le colline per poi ritrovare la strada maestra dopo Moncalvo.
Giunti ad Asti, abbiamo trovato ovviamente il mondo. Sotto un sole cocente, molto anomalo per la stagione, non avevamo voglia di fare molta coda ed abbiamo optato per un piatto tipicamente autunnale, dove l’attesa era sopportabile: la Cisrà di Montegrosso, una minestra di ceci con costine e di secondo Panfritto con salumi tipici monferrini.
Piatti buonissimi ma che andrebbero gustati vicino ad un caminetto e con nebbia e bruma fuori dalla finestra. Non contenti della botta di calorie sotto la surreale canicola estiva, come dolce ci siamo buttati sullo Zabaione al Moscato di Revignano !
Satolli ed accaldati, prima di rientrare verso casa, siamo andati a cercarci un po’ di frescura sugli alti colli tra Nizza ed Acqui, aiutando la digestione pennellando le curve che si insinuano tra un vigneto e l’altro dell’Alto Monferrato.
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