Il gelo arrivò…

Ed infine l'inverno catturò l'autunno...

Col primo gelo, si ripete lo spettacolo della campagna cristallizzata

E ci si fa una passeggiata nella nebbia per trovare qualche scatto simpatico

"vuoi favorire Max ?"

Altre foto…

Primo gelo 2012

 

 

Video – Dolomiti 2011

2011 in review

The WordPress.com stats helper monkeys prepared a 2011 annual report for this blog.

Here’s an excerpt:

The concert hall at the Syndey Opera House holds 2,700 people. This blog was viewed about 26.000 times in 2011. If it were a concert at Sydney Opera House, it would take about 10 sold-out performances for that many people to see it.

Click here to see the complete report.

Pitigliano – Un tuffo alle terme, un tuffo nel tufo

Dopo aver trascorso parte della licenza matrimoniale a Mauritius “Alla ricerca del Dodo”, non potevamo esimerci dallo spendere gli ultimi giorni a cavallo della nostra motoretta per un pò di relax in Maremma. L’ottimo Hotel Valle Orientina ci è sembrato proprio calzare a pennello per come intendavamo passare questi pochi giorni e cioè benessere, cultura e lento dondolio fra le curve di questa magnifica terra toscana. Al termine del lungo e noioso trasferimento autostradale fino ad Orvieto e qualche chilometro godereccio per raggiungere l’hotel, un immediata scoperta delle calde acque termali dello storico edificio conosciuto come “Bagno degli Ebrei”, ci è parsa doverosa; così come un bel massaggio rilassante per cancellare le fatiche del viaggio.

Al mattino successivo, belli che rigenerati, ci siam dedicati alla scoperta di Pitigliano. Oltre alla canonica magia che si respira passeggiando per antichi borghi, Pitigliano ci sorprende con i suoi caratteristici  scorci panoramici che si aprono nelle strette e brevi viuzze laterali, sugli strapiombi della rupe sulla quale è costruita. Di particolare rilevanza e bellezza l’antico Ghetto; Pitigliano fu sede di un’importante comunità ebraica fin dal 1500 e si possono visitare  i locali più importanti come la Sinagoga, Il Forno delle Azzime, la Macelleria e la Cantina. Scopriamo presto che il mezzo più usato in paese è l’Apecar… Indispensabile per muoversi agilmente nelle anguste viuzze. Non potevamo esimerci dall’immortalare quello più … “buono”.

Dopo aver pasteggiato coi gustosi prodotti locali, abbiam inforcato la moto e ci siam diretti a Saturnia per trascorre qualche ora pomeridiana nelle caldi acque del noto centro termale.

Dando prima però, un’occhiata alla sempre affollate “cascatelle”…

Le Cascatelle di Saturnia

Ben rosolati da sole ed acqua caldissima, abbiam ritrovato un pò di frescura solo con i favori della notte, dove Pitigliano rivela tutto il suo fascino nell’oscurità.

E dopo il tuffo alle terme, ecco il tuffo nel tufo…

La mattinata del secondo giorno l’abbiam dedicata alla scoperta delle Vie Cave ed alle tombe Etrusche .

Appena usciti da Pitigliano, prendendo la strada per Sovana, ci siam infilati nella via cava di San Giuseppe, probabilmente la principale di questa zona.

Scavata nella roccia di tufo, completamente immersa nella fitta vegetazione, a volte fa sembrar di esser in una galleria, con pareti alte anche una decina di metri.

Al termine di questo primo assaggio bucolico ci siam diretti a Sovana, delizioso borgo medievale classificato tra i più belli d’Italia.

Da vero rompi maroni son pure riuscito a far spostare un auto piazzata malamente davanti al magnifico Palazzo dell’Archivio che mi impediva di poterlo immortalare come meritava.

Mi fan sempre “inalberare” la mancanza di rispetto anche verso questi monumenti, impedendone la piena godibilità.

Abbiam attraversato ed ammirato il silente borgo, al termine del quale ci siam tuffati nelle più profonde atmosfere medievali visitando con tanto di sottofondo di canti gregoriani il Duomo del paese.

Uscendo dal paese, abbiamo proseguito a piedi per un paio di chilometri ed oltrepassato il torrente, si siamo immersi nella necropoli etrusca approfondendo ulteriormente a ritroso il nostro viaggio nel tempo.

Un pò provati nel fisico ma non nello spirito, siam ritornati su a Sovana dove una gustosa panzanella ci ha prontamente rinvigorito per il prosieguo del nostro giro.

Rimontati quindi in sella, dopo qualche altro dolce chilometro nella foresta maremmana, siam approdati a Sorano dove abbiam visitato l’imponente fortezza aldobrandesca con i suggestivi passaggi all’interno della cinta muraria difensiva.

E se tra i vicoli di Pitigliano avevamo trovato l’Apecar più gustoso, qui ci siam imbattuti in quello sicuramente più veloce !

Ape Ninja

Rientrati in albergo, ciliegina rilassante finale con un bel massaggio con le pietre laviche che, nonostante fossero ustionanti, ci ha aiutato a rivivere passo dopo passo questi intensi giorni maremmani.

(Altre foto)

Le Palle di Natale

Ed anche quest’anno sta arrivando il Natale.

Come da tradizione abbiamo fatto l’albero l’8 dicembre; è cambiata la locazione però !

L’abbiamo fatto sul nostro terrazzo greco…

A Babbo Natale ed alla sua renna Rudolph pare di stare al mare.

Però che palle, a ricordargli che invece stanno al freddo ed al gelo, con la neve

Anche sto cagnetto peloso si mette in posa… in attesa di ricevere i doni.

Qualche palla più in là, a distanza di sicurezza dal cagnetto peloso, due simpatici miciotti attendono con ansia le scatole colorote ai loro piedi…

Ed ecco Babbo Natale impartire le ultime istruzioni a Rudolph prima della partenza…

Speriamo trovi la strada ed arrivi a destinazione. In fondo da Rovaniemi a qui sono solo 3000 km…

metro più metro meno 🙄