Bathala e la magia che fu…

Dopo una settimana da shock da rientro, riesco a riemergere e metter insieme 4 righe e 4 foto per raccontare della magia della piccola isola maldiviana di Bathala…

bath-909Certo, dopo i bellissimi report da vero viaggiatore che mi manda Simone, ci vorrebbe un pò di pudore nel scriverne uno su una vacanza alle Maldive. Quindi mi sono limitato a qualche impressione, qualche  riflessione su un luogo dove ritemprare corpo e mente.

“I nostri viaggi sono la maggior parte delle volte dei viaggi “attivi”, più culturali che da sdraio e spiaggia. Però la curiosità suscitatami da alcuni amici che ne decantavano tanto le lodi unito al desiderio di scoprire comunque anche questa parte di mondo, il bisogno psicofisico di fare una vacanza al caldo dopo gli ultimi viaggi passati al freschetto ed a faticare, ha fatto sì che ci decidessimo a prenotare ed andare a toccare con mano questo tanto decantato gioiellino incastonato nell’Oceano Indiano.”

Inizia così il resoconto di una magnifica settimana la calduccio maldiviano.

Se volete, lo potete leggere per intero QUI

Mentre per le foto potete dare un’occhiata QUA

Una Paniscia fatta a Baires…

E’ tempo di riflessioni per il nostro amico Simone… Ha trovato un pò di tempo per pensare nella sterminata pampa argentina.

“Un passo indietro, uno in avanti e la Paniscia che fu…

Piu’ che un aggiornamento volevo fare qualche riflessione mentre aspetto che il male alle costine mi passi. Cmq tranquilli, oggi sento molto meno male…A volte quando si e’ pressati da alcuni eventi negativi o quando si e’ particolarmente stanchi e nervosi si tralasciano aspetti molto importanti.

Ora sono abbastanza rilassato così, faccio qualche considerazione.

In questi due mesi ho parlato con molte persone, me gusta! Mi piace ascoltare cos’hanno da dire, come la pensano del loro paese e del nostro, sono un curiosone. Parlando con tassisti, camionisti, benzinai, baristi, gente per la strada o con altri viaggiatori si capiscono molte cose. A volte pero’, serve percorrere “l’infinito” con il nostro ferro, per avere il tempo di riflettere. La nostra societa’ non ce lo consente piu’, troppa fretta, troppo stress. Nonostante la fretta di arrivare a Buenos Aires il tempo di riflettere, nella pampa, c’e’ e l’ho sfruttato (almeno c’ho provato!). A Ushuaia, parlando con un barista, viene fuori che suo nonno era italiano, tanto per cambiare! Dopo un po’ dice “ma perche’ voi italiani, spagnoli e portoghesi, ovvero i veri paesi latini, avete voltato le spalle ai vostri fratelli sudamericani?”, la discussione si fa interessante cosi’ non perdo occasione. Dice che ora che il Sudamerica cresce e l’Europa cade, noi latini  abbiamo voluto condividere il nostro letto con popoli coi quali non avremmo nulla da condividere, troppo diversi, brave persone ma diversi. Dice “non era meglio stringere amicizia con noi?”. Ora la discussione e’ lunga e contorta, pero’ nella pampa mi ha fatto riflettere, loro sono molto legati a noi, noi abbiamo preferito legarci con i paesi nordici che con noi non centrano nulla, mah, senza aggiungere altro lascio a voi la riflessione…

L’argentina e’ un bel paese o meglio, un paese con cose fantastiche da vedere ma con in mezzo solo l’allegria, la simpatia e la disponibilita’ del suo “pueblo”. Se cosi’ non fosse rimarrebbe un paese mediocre. Ieri pomeriggio ho visitato Buenos Aires, bella citta’ moderna. Al ritorno i ragazzi “all’ostello” mi han chiesto “ti e’ piaciuta la citta’?”. Cosa rispondere? “Si, carina, pero’ scusate, io vivo in Itali’!”. Per noi un edificio di 1000 anni e’ una cacata moderna. Poi sono andato a fare la spesa, un po di verdure, salamino, riso… Preparo la prima Paniscia sudamericana, i barbari stranieri rimangono allibiti mentre preparo il succulento piatto piemontese… Han leccato la pentola, raschiata fino al metallo! Bien, avevo un sacco di cose da dirvi, ma il tempo passa veloce, schizzo a dare un’ultima regolata alle valvole e preparare da mangiare! Hola a todos!”

Fantastico ! La Paniscia a Buenos Aires ! Che mito !

Lasci le riflessioni a noi ?! Ma qui non abbiamo tempo per riflettere. Dobbiamo correre, produrre, stressarci, rompere le palle al prossimo e farcele fracassare da esso. Farci giganti pippe mentali per nulla, ma cercare di metter pezze qua e là al gorgo di problemi in cui siamo precipitati negli ultimi tempi…

Riflettere… Certo il tuo amigo di Ushuaia non ha tutti i torti, ma alla fine dobbiamo fare i conti anche con la posizione geografica in cui siamo collocati… E’ sicuramente più facile integrarsi economicamente con i cugini europei, sicuramente meno culturalmente con i paesi nordici ed anglosassoni. Cerchiamo di scimmiottarli ma non è nel nostro carattare. Vorremo un filo di ordine che hanno loro, ma l’allegria della nostra anima latina. Insomma il piede in due scarpe. E come spesso accade, a noi queste cose riescono male… Dall’Europa prendiamo soprattutto le cazzate che non fanno al caso nostro, le cose peggiori. E poi diciamocelo : siamo sempre noi a dovere esser trainati dagli altri, dai nostri vicini europei, siamo sempre noi ad inseguirli mentre  non abbiamo la forza e la personalità per essere noi a trainare i nostri cugini sudamericani…

La Tamy sulla via del ritorno…

Simone è riuscito a caricare a forza la Tamy sull’aereo dell’ottima 😀 Ai France e ce l’ha spedita a casa…

“Un saluto dalla moderna citta’ di Buenos Aires…

Siamo riusciti nell’impresa, quasi quattromila km in quattro giorni con pioggia, forte vento, freddo, due frontiere, un traghetto e la visita del fantasmagorico ghiacciaio Perito Moreno (mai vista cosa simile) e la fantascentifica riserva naturale di Punta Tombo, con mezzomilione di pinguini che dormono, nutrono i piccoli, vanno a pesca e ti camminano sui piedi, SPETTACOLARE!

Air France ci ha dato ancora problemi, Tamara ha dovuto cambiare volo altrimenti sarebbe rimasta bloccata a Parigi due giorni, fortuna che abbiamo chiesto prima di fare il checkin, cmq mai piu con loro! Cmq e’ tornata a casa sana e salva, io, con mio grande dispiacere mi tratterro’ qui ancora per un po, oh… povero me! ihihih Ho fatto un tagliando e cambiato la gomma posteriore, siamo arrivati qua con la tela di fuori, e non e’ un modo di dire!!! I mototuristi si fermano da DakarMoto e cosi’ anch’io, meccanica, ostello e minicamping. Mi accoglie un vecchio “parlo solo inglese”, ed io penso “cazzo dice sto tossico, non e’ uno spagnolo??”, poi ho capito che lui era un ospite “dell’ostello”, un australiano, avra’ sessantanni e… Con il suo vecchio bmw 850 con 600mila km (sticazzi) ha girato tutto, ma proprio tutto il mondo, ed altri del suo calibro, passato serate fantastiche. Mi viene quasi da paragonarla a quella sera a Lahore quando mi trovai in un ostello con un messicano, un giapponese, tedeschi, australiani etc. Stesse cose. Una birra, una cannetta, molte parole e racconti di viaggio, fantastico.

Questi folli se ne stanno via per anni, loro si che son viaggiatori, io sono un motocazzaro, io cazzeggio per il mondo, loro se lo gustano lentamente, slowwww, slowww, questo e’ il modo giusto. Ammetto che, nonostante i due mesi piu ritorno che mi sono concesso, e’ un tempo veramente ridicolo per assaporare culture, profumi, luoghi, questo mi fa pensare se, in futuro, faro’ ancora lo stesso errore o cambiero sistema, mah…

Domani riparto ma c’e’ un se… Mi fanno un male porco le costine che ho picchiato raccogliendo l’acqua sulla barchetta a Ushuaia, per qualche gg niente, ora nn riesco a dormire, sono ancora indeciso se andare a farmi controllare o aspettare, mah, io detesto gli ospedali… Aspettero!

Bien, ora vado all’ostello con i miei amici stranieri, nessuno parla spagnolo, io parlo pochissimo inglese. Cmq anche se ci sono due australiani, uno svizzero tedesco, uno slovacco ed un americano, ci comprendiamo benissimo. In particolar modo quando gli ho preparato una vera e fantastica pasta all’italiana, due gg che mi fanno i complimenti, vorrei vedere, con le schifezze che sono abituati a mangiare loro ahhah!!!

CIAUUU  :) "

Bhè, anche a me piacerebbe “cazzeggiare per il mondo” come fai te, pistolotto !!!

Torna presto !

Bicentenario di Darwin

Oggi ricorre il Bicentenario della nascita di Charles Darwin . Uno, se non l’unico, dei pochi argomenti che mi interessavano di scienza ai tempi della sqola.

Nacque infatti tra i banchi il primo desiderio di andare a visitare le isole Galapagos con tutto il loro alone di storia naturalistica e mistero con cui le vedevo attraverso i libri ed i documentari tv.

Poi  i più noti programmi tv sui viaggi come Alle Falde del Kilimangiaro e Turisti per Caso hanno fatto traboccare il vaso del desiderio.

Ed una trentina di anni dopo ho finalmente coronato questo sogno…

Essere in quel paradiso terrestre, mi ha provocato emozioni fortissime.

Il ricordo di ogni giorno passato su quelle isole è ancora limpido come fosse avvenuto ieri.

Per chi volesse leggere il mio diario di quel viaggio, lo trovate QUI

…alla Fine du Mundo

Dopo una settimana a cazzeggiare in mezzo a bellissimi pescetti colorati, rieccomi a narrare le vicende dei nostri eroi Simone y Tamy che hanno raggiunto nel frattempo la Terra del Fuoco ! Mitici !!!

“Certo che detta cosi’ incute un po’ di timore, la fine del mondo… Dopo mille peripezzie siamo finalmente arrivati nel punto meridionale piu’ estremo, oltre l’antartico. Difficile spiegare cosa si provi a traghettare lo stretto di Magellano, difficile spiegare cosa abbiamo provato ad arrivare qua. Nonostante la Patagonia e la Terra del Fuego siano, paesaggisticamente parlando, una noia mortale ed una grande delusione, e’ bello esserci. L’infinito e’ bello, pero’ dopo migliaia di km stufa…

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Non e’ che non sia bello, ma non ti lascia a bocca aperta, diciamo la
verita’. Inoltre il maltempo che ci perseguita non aiuta, la stessa gita
in barca per guardare da vicino cormorani e leoni marini, viene rovinata
dalle nuvole grigie e dal freddo, freddo becco!

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In prossimita’ del faro, ho vuotato nel mare l’acqua raccolta a Mandello
del Lario, l’ho riempita con quella del mare, che riportero’ a Mandello!

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Da qui si torna indietro, non si puo’ proseguire.

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Tenteremo il miracolo, migliaia di km per portare Tamara a Buenos Aires
dove prendera’ l’aereo per casa, in mezzo due cose importantissime da
vedere, con queste due l’Argentina si gioca il giudizio definitivo.

La gomma posteriore e’ pressoche’ alla tela, il vento freddo ci molesta,
per il 9 saremo nella Capital Federal?

Non ho molto tempo per scrivervi, sono stanco morto, spero di aver tempo
piu’ avanti, per ora un saluto a tutti voi dalla FINE DU MUNDO.”