Un pò di me…

Anni: una quarantina…
Città: Cameri – Novara
Zodiaco: Bilancia

.: cosa amo :.

la natura, gli animali, viaggiare

.: cosa odio :.

La falsità, l’arroganza, gli insetti.

“pensierino”

Quando sono in viaggio, il mio cielo è sempre sereno

Ho Letto
“Verso la Mongolia”, “L’alchimista”, “Pensieri in moto”, “Lo Zen e l’arte della manutenzione della motocicletta”, “L’Iliade” di A.Baricco, quasi tutto Wilbur Smith, “Codice da Vinci”, qualcuno di Grisham (dopo un pò stanca..), alcuni di Stephen King. “Preferisco la Coppa” di Carletto Ancelotti, “Una bella differenza” di Marco Aime, “Un altro giro di giostra” di Tiziano Terzani, Gli uomini vengono da Marte e le donne da Venere.

ultimi film visti

Avatar, Mine Vaganti, Robin Hood, Invictus, Giustizia Privata, Benvenuti al Sud, Il gatto con gli stivali.

Serie TV

24, CSI, Dexter, Visitors, The Walking Dead, The L Word, Grey’s Anatomy, The Killing, Terranova

Ascolto
Sono troppe da elencare. Però non posso non citare i Queen e Freddie in particolare…”Somebody to love”.

* * * * *

Forse si sarà intuito già, adoro viaggiare…

Preferibilemente in moto, in quanto il senso di libertà che essa dona è qualcosa di unico.

C’è chi riesce a girare il mondo o gran parte di esso in moto, beato lui o lei che sia. Io non posso farlo. Dovrei avere molto tempo ed ovviamente denaro, mollare tutto e tutti…Ma non riesco.

Ogni volta trovo il coraggio per restare.

Quindi per raggiungere le ambite mete lontane non mi resta che volare, un pò realmente e molto con la fantasia.

Se volete contattarmi per avere qualsiasi info sui miei piccoli giringiro, compilate il modulo qui sotto.

Ciao Ciao

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Grazie per la risposta. ✨

Simone Marchetti – Sudamerica 2008-9

Un amico, un grande viaggiatore, qualche sera fa mi ha anticipato la sua prossima avventura nel continente latino americano ed ora la rende ufficialmente pubblica.

Simone e Tamara partiranno tra meno di due mesi alla volta della Colombia per intraprendere un altro mitico viaggio, dopo quelli in Iran ed India, senza dimenticare i più “banalotti” giringiro europei e nord africani…

Sempre a bordo dell’inseparabile Guzzi California !

Sudamerica 2008-09

In bocca la lupo ragazzi !

Que viaje bien !

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Un weekend coi fiocchi.. anzi, coi gnocchi (fritti..)

11-12 ottobre. Giringiro con gli amici del forum di mototurismo sull’appennino modenese.

Partenza di buon’ora alle 7,20 del sabato mattina, ma nonostante fossi sveglio dalle 6, riesco a partire con 20 minuti di ritardo ugualmente ! L’appuntamento con l’amico Basico è a San Zenone per le 8. Appena entrato in autostrada mi fiondo subito a velocità subsonica (diciamo “intorno” al codice) per recuperare il tempo perso..

Dopo pochi km devo però già mollare l’acceleratore perchè scendendo nella valle del Ticino, la prima nebbia autunnale fa capolino e passa a salutare noi padani dopo molti mesi di letargo. Mi avvolge per alcuni km, poi si dirada ricomparendo intorno a Melegnano. Comunque riesco ad arrivare non so come puntualissimo all’incontro. Baci e abbracci, rapido caffè e via verso Modena.

Anche qui arriviamo puntuali alle 9,30 e dopo qualche minuto di “smarrimento” per quel che sembra un mancato ritrovo, ci uniamo agli altri 10 amici che ci aspettano qualche decina di metri più avanti.

Baci e abbracci bis con vecchie e nuove conoscenze e partiamo subito per i colli modenesi. Siamo un bel gruppetto, 10 moto con undici cavalieri : due v-strom (la mia ed il millone del Basico), due GS1150, un mitico GS 80 R, una Deauville, una Pan European, un K1200LT e due scooteroni Silver Wing.

Attraversiamo Sassuolo e poi la strada inizia a salire dolcemente aprendo squarci panoramici sulle pianure circostanti. Prima tappa a Montegibbio, delizioso borgo sul cucuzzolo della montagna dove andiamo a visitare un’acetaia, dove viene fatto l’aceto balsamico tradizionale modenese. Il signor Ettore ci spiega tutta i segreti della lavorazione dell’aceto tradizionale in un “tassello”, un solaio dove vengono tenute le botti riempite per 4/5 per tutto il tempo necessario all’aceto per diventare il balsamico sublime che conosciamo. L’amore e la dedizione con cui ci spiega il signor Ettore fa trasparire la grande passione e tradizione delle genti locali per preservare al meglio il loro prodotto tradizionale.
Alla fine un’assaggio di un goccio di aceto invecchiato 25 anni conclude degnamente l’interessantissima visita.
Ripartiamo e ci trasferiamo in un altro piccolo borgo, Varana Sassi, costruito su uno sperone di roccia di origine vulcanica, con le case in pietra ed una piccola chiesa. Un altro piccolo gioiellino della nostra bella Italia. Proseguiamo su e giù per i colli fino ad arrivare al luogo scelto per il meritato pranzo “tipico” alla trattoria Cacciatori di Pompeano. Mega abbuffata di tortelli di zucca, tigelle e gnocco fritto con salumi vari. Nella mia panza finiscono gnocchi fritti a volontà, farciti con lardo e parmigiano, prosciutto ed infine con la nutella !!!

Mmmmh…. gnocco fritto divino !
Con qualche grammo in più sul groppone, le moto ripartono a fatica per proseguire
l’itinerario programmato per noi dall’amico indigeno che ha sapientemente organizzato la gita, Medford.
Salendo verso il Passo delle Cento Croci la tavolozza di colori autunnali che si presenta ai nostri occhi è sublime, il bosco sembra un gigantesco maglione di Missoni grazie alle varie sfumature autunnali delle foglie ancora ancorate ai rami… gialle, rosse, marroni ed ancora un bel pò di verde che cerca di resistere strenuamente al proprio destino.
A Pieve Pelago deviamo per il Lago Santo, raggiungiamo velocemente il parcheggio dove lasciamo le nostre compagne per proseguire per alcuni minuto su un sentiero che si inerpica con una discreta pendenza fino a raggiungere il lago. Ci fermiamo una mezz’oretta a rilassarci in questo angoletto d’autunno. La luce comincia a calare e riprendiamo le moto per far rotta verso la pianura.
Finiamo la giornata ospiti della dolcissima Medford family e successivamente nella cucina del B&B dove alloggiamo,
il Fienile, dove l’amico Passing Place cerca di “iniziarci” ad un improbabile gioco tedesco coi dadi, il mair (?!) o main (?!) o una cosa del genere, che sembra esser il passatempo preferito dai nostri colleghi mototuristi teutonici…

Il giorno successivo, dopo esserci congendati dal gruppo romagnolo e dal toscanaccio PP, con Basico, Ulan Bator e la Volpe, ci dirigiamo nella bassa parmense, nelle terre Verdiane e del Guareschi, dove ci aspettano per pranzo l’amico Folletto con la deliziosa Mamma Bruna. Altra divina indigestione di gnocco fritto, altre belle ore passate a ciacolare con splendide persone. E come tutte le cose belle, anche questa due giorni è volata via velocemente..
I superlativi si sprecano in questi scritti, ma sono la reale sensazione che ricevo da queste magnifiche persone, dai luoghi, dai profumi, da tutte le cose positive di questi giringiro.

Tre giorni a gironzolare e magnare…

settimana molto pregna di svaghi ed abbuffatte quella appena passata. Ma andiamo con ordine…

Giovedì 25 – trekking in Val Vigezzo. Da Malesco siamo saliti fino al Rifugio Scaredi a circa 1800 mt di altitudine. Una faticaccia incredibile visto che erano due mesi che non afrontavo camminate impegnative, oltretutto in salita… E’ stato però molto divertente ! Con i tre amici che mi accompagnavano, abbiamo pranzato al rifugio completamente al freddo. Ci saranno stati non più di 5/6 °c. Non riuscivamo a far prendere la stufa… Poi quando sono arrivati altri viandanti imprudenti (ma più furbi di noi..) ci hanno svelato l’arcano : non avevamo aperto l’aletta della canna fumaria ! Che figura di m….  Comunque siamo stati davvero bene, immersi nella natura con l’occhio che poteva spaziare sulle vette svizzere da un parte e sul Parco Nazionale della Val Grande dall’altra, con lo sfondo dei 4000 dell’arco alpino occidentale. Consigliatissimo !

Venerdì 26 – giringiro in moto nel Monferrato con i soliti compagni di merende Ab e Peppo ! Ritrovo al mattino in quel di Novara, indecisi sulla rotta da prendere, abbiamo optato per scendere verso Casale e quindi Alessandria, via statale ovviamente… Da Vercelli a Casale la strada è molto larga e poco trafficata, invita a tenere andature allegre. Da Casale ad Alessandria si sfiorano le prime colline monferrine. Alle porte di AL svoltiamo a destra in direzione AT sulla SR10, ma solo per pochi km, fino a Quattordio, dove svoltando a sx imbocchiamo la piacevolissima provinciale che ci porta ad Incisa Scapaccino e quindi a Nizza Monferrato. Le colline hanno ancora il loro prezioso tesoro di grappoli, occasionalmente qua e là si incontrano dei vendemmiatori.  Sono le 12,30 quando usciamo da Nizza Monf in direzione Acqui Terme, un certo languorino comincia a farsi strada nei nostri serbatoi. Al bivio per Castel Rocchero oltre all’indicazione del ridente paesello, scorgo quella per l’Antica Osteria. Rapida consultazione con i due compari e saliamo nel centro del paese alla ricerca del ristorantino. Location deliziosa, all’interno di un piccolo castelletto, con veranda chiusa con una vetrata. Cameriera dall’aspetto orientaleggiante molto simpatica. Pranzo ottimo : antipasti della casa con la classica carne cruda, risottino al radicchio, rabaton, crema catalana, vinello locale, cafferino. 30€, per la quantità e la qualità mi sembra onesto.  “Leggermente” appesantiti riprendiamo i nostri cavalli e proseguiamo per Acqui. Il dolce dondolio di curve e colline prolunga la digestione. Imbocchiamo la strada del Sassello, sempre bella da fare nei dì feriali senza l’angoscia degli smanettoni domenicali. Salutiamo una coppia di centaure e raggiungiamo il paese noto per i buonissimi amaretti. Pausa caffè e riprendiamo in direzione Rossiglione. La strada è magnifica, pulita ed asfaltata da non molto. Le poche macchine che incontriamo o che sfiliamo sul ciglio della strada sono dei numerosi cercatori di funghi. Qualche cassettina sui cofani delle auto fa compare qua e là nel bosco, ma non oso fermarmi : avevo già fatto il pieno la domenica precedente alla sagra del fungo porcino a Borgotaro !!! A Rossiglione “risaliamo” per Ovada e quindi di nuovo AL dove prendiamo l’autostrada per un più veloce ritorno a casa. Una magnifica giornata.

Sabato 27 – Non pago del peso messo sù nei due giorni precedenti, mi trovo con altri amici ad Oropa per una bella polentata autunnale in una delle numerose trattorie che circondano il Santuario e che gareggiano tra loro per “sfornare” la miglior polenta concia che uno possa mangiare. Tempo già autunnale e mentre in pianura fa capolino ancora un pallido sole, lassù nuvole grigie bagnano le colline biellesi. Poco male, tempo perfetto per questo tipo di appuntamenti… L’antipasto con cotechino, lardo e castagne, vitello tonnato, la sacra polenta concia, l’ottimo vino e la splendida compagnia, riscaldano la panza ed il cuore.

Aggiornamento sulla Marcia dei Monaci Tibetani

Ultimi aggiornamenti sulla marcia dei monaci tibetani :

Dehra, 13 marzo 2008 (ore 10,37)
Tenzin Tsundue, il noto poeta e attivista tibetano che aveva da tempo
dichiarato la sua volontà di tornare in Tibet ed era tra i
partecipanti alla “Marcia” è stato arrestato per primo e viene
detenuto in un luogo sconosciuto mentre gli altri marciatori tibetani
sono agli arresti in tre celle della stazione di polizia della
cittadina di Jawalaji dopo essere stati portati via su cinque
cellulari. I partecipanti alla “Marcia” non tibetani si trovano adesso
all\’esterno della stazione di polizia e hanno dichiarato uno sciopero
della fame indefinito, chiedendo a tutti i tibetani -dentro e fuori il
Tibet- così come agli amici del Tibet ovunque nel mondo di mobilitarsi
immediatamente affinché gli arrestati siano subito rilasciati e la
“Marcia Verso il Tibet” possa riprendere. Tutti qui sottolineano la
grande importanza della mobilitazione e, soprattutto, della
circolazione più estesa possibile delle immagini e delle notizie di
quanto sta succedendo. La determinazione di tibetani e sostenitori è
fortissima e gli avvenimenti di questi giorni stanno suscitando
un\’emozione e una volontà di lottare per la liberazione del Tibet che
da tempo non si vedeva all\’interno della comunità dei rifugiati.
Giungono messaggi di solidarietà da tutto l\’universo dei profughi, sia
in India sia all\’estero, e grazie ai telefoni portatili, alle
trasmissioni radio e al passaparola, le notizie della “Marcia”
riescono ad arrivare in Tibet dove sono accolte con entusiasmo come
provano le manifestazioni di questi giorni. Adesso è importantissimo
che continui, e se possibile cresca ancora di più, la capacità di far
circolare il maggior numero di informazioni possibili sugli
avvenimenti di questi giorni. Così come è fondamentale che nascano
ovunque sia possibile, iniziative di appoggio e sostegno alla lotta
dei marciatori e si chieda alle autorità indiane di consentire che una
manifestazione pacifica, non violenta e che si ispira alla tradizione
gandhiana possa continuare nella democratica India.

Karma C.
(corrispondente dalla “Marcia Verso il Tibet” per: Il Blog di Piero
Verni (www.olistica.tv); Dossier Tibet (www.dossiertibet.it);
Associazione Italia-Tibet (www.italiatibet.org)

Da Ansa.it

TIBET, SANGUE E VIOLENZA A LHASA IN RIVOLTA \"\" PECHINO – Sono dicei le vittime \’\’accertate\’\’ delle violenze di ieri a Lhasa, dove le forze di sicurezza hanno represso una manifestazione anticinese. Lo ha scritto l\’ agenzia Nuova Cina, che aggiunge che si tratta in maggioranza di \’\’businessmen\’\’, probabilmente commercianti. Residenti della citta\’ affermano che gli stranieri non possono uscire dalle loro residenze, in genere alberghi, mentre le strade sono pattugliate da reparti militari con mezzi corazzati. I principali monasteri della citta\’, tra cui quelli di Sera e di Drepung, dai quali e\’ partita la protesta dei giorni scorsi, sono ancora circondati da ingenti forze di polizia. Da ieri pomeriggio Internet e\’ bloccata, aggiungono le fonti.

AUTORITA\’ INVITANO \’TEPPISTI\’ A COSTITUIRSI

Le autorita\’ della Regione Autonoma del Tibet hanno sostenuto che le vittime delle violenze di ieri sono \’\’innocenti cittadini\’\’ uccisi da \’\’teppisti\’\’ e hanno chiesto ai responsabili di costituirsi, secondo l\’ agenzia Nuova Cina.  Testimoni citati da Radio Free Asia affermano di aver visto decine di vittime. Uno di loro sostiene che piu\’ di venti cadaveri sono stati caricati su camion della polizia, un altro che le vittime potrebbero essere state fino ad ottanta. \’\’Ho visto due cadaveri vicino al tempio di Ramoche, due nel giardino, due nella tipografia del tempio di Ganden, e alcune persone che portavano cibo ai detenuti del carcere di Drapchi hanno visto 26 cadaveri di tibetani che venivano caricati su un veicolo nero\’\’. Le autorita\’ affermano che non e\’ stata imposta la legge  marziale ma tutti i residenti interpellati per telefono affermano di non poter lasciare le loro abitazioni e molti ritengono che la legge marziale sia in vigore. La televisione cinese, la Cctv, ha mostrato alcune immagini delle violenze, chemostravano giovani tibetani che attaccavano negozi. Kang Jin Zhong, un ufficiale dell\’ esercito cinese di stanza in Tibet, ha  detto all\’ Ansa che \’\’ora non ci sono le prove\’\’ ma \’\’sicuramente forze straniere sono implicate\’\’.