Un weekend coi fiocchi.. anzi, coi gnocchi (fritti..)

11-12 ottobre. Giringiro con gli amici del forum di mototurismo sull’appennino modenese.

Partenza di buon’ora alle 7,20 del sabato mattina, ma nonostante fossi sveglio dalle 6, riesco a partire con 20 minuti di ritardo ugualmente ! L’appuntamento con l’amico Basico è a San Zenone per le 8. Appena entrato in autostrada mi fiondo subito a velocità subsonica (diciamo “intorno” al codice) per recuperare il tempo perso..

Dopo pochi km devo però già mollare l’acceleratore perchè scendendo nella valle del Ticino, la prima nebbia autunnale fa capolino e passa a salutare noi padani dopo molti mesi di letargo. Mi avvolge per alcuni km, poi si dirada ricomparendo intorno a Melegnano. Comunque riesco ad arrivare non so come puntualissimo all’incontro. Baci e abbracci, rapido caffè e via verso Modena.

Anche qui arriviamo puntuali alle 9,30 e dopo qualche minuto di “smarrimento” per quel che sembra un mancato ritrovo, ci uniamo agli altri 10 amici che ci aspettano qualche decina di metri più avanti.

Baci e abbracci bis con vecchie e nuove conoscenze e partiamo subito per i colli modenesi. Siamo un bel gruppetto, 10 moto con undici cavalieri : due v-strom (la mia ed il millone del Basico), due GS1150, un mitico GS 80 R, una Deauville, una Pan European, un K1200LT e due scooteroni Silver Wing.

Attraversiamo Sassuolo e poi la strada inizia a salire dolcemente aprendo squarci panoramici sulle pianure circostanti. Prima tappa a Montegibbio, delizioso borgo sul cucuzzolo della montagna dove andiamo a visitare un’acetaia, dove viene fatto l’aceto balsamico tradizionale modenese. Il signor Ettore ci spiega tutta i segreti della lavorazione dell’aceto tradizionale in un “tassello”, un solaio dove vengono tenute le botti riempite per 4/5 per tutto il tempo necessario all’aceto per diventare il balsamico sublime che conosciamo. L’amore e la dedizione con cui ci spiega il signor Ettore fa trasparire la grande passione e tradizione delle genti locali per preservare al meglio il loro prodotto tradizionale.
Alla fine un’assaggio di un goccio di aceto invecchiato 25 anni conclude degnamente l’interessantissima visita.
Ripartiamo e ci trasferiamo in un altro piccolo borgo, Varana Sassi, costruito su uno sperone di roccia di origine vulcanica, con le case in pietra ed una piccola chiesa. Un altro piccolo gioiellino della nostra bella Italia. Proseguiamo su e giù per i colli fino ad arrivare al luogo scelto per il meritato pranzo “tipico” alla trattoria Cacciatori di Pompeano. Mega abbuffata di tortelli di zucca, tigelle e gnocco fritto con salumi vari. Nella mia panza finiscono gnocchi fritti a volontà, farciti con lardo e parmigiano, prosciutto ed infine con la nutella !!!

Mmmmh…. gnocco fritto divino !
Con qualche grammo in più sul groppone, le moto ripartono a fatica per proseguire
l’itinerario programmato per noi dall’amico indigeno che ha sapientemente organizzato la gita, Medford.
Salendo verso il Passo delle Cento Croci la tavolozza di colori autunnali che si presenta ai nostri occhi è sublime, il bosco sembra un gigantesco maglione di Missoni grazie alle varie sfumature autunnali delle foglie ancora ancorate ai rami… gialle, rosse, marroni ed ancora un bel pò di verde che cerca di resistere strenuamente al proprio destino.
A Pieve Pelago deviamo per il Lago Santo, raggiungiamo velocemente il parcheggio dove lasciamo le nostre compagne per proseguire per alcuni minuto su un sentiero che si inerpica con una discreta pendenza fino a raggiungere il lago. Ci fermiamo una mezz’oretta a rilassarci in questo angoletto d’autunno. La luce comincia a calare e riprendiamo le moto per far rotta verso la pianura.
Finiamo la giornata ospiti della dolcissima Medford family e successivamente nella cucina del B&B dove alloggiamo,
il Fienile, dove l’amico Passing Place cerca di “iniziarci” ad un improbabile gioco tedesco coi dadi, il mair (?!) o main (?!) o una cosa del genere, che sembra esser il passatempo preferito dai nostri colleghi mototuristi teutonici…

Il giorno successivo, dopo esserci congendati dal gruppo romagnolo e dal toscanaccio PP, con Basico, Ulan Bator e la Volpe, ci dirigiamo nella bassa parmense, nelle terre Verdiane e del Guareschi, dove ci aspettano per pranzo l’amico Folletto con la deliziosa Mamma Bruna. Altra divina indigestione di gnocco fritto, altre belle ore passate a ciacolare con splendide persone. E come tutte le cose belle, anche questa due giorni è volata via velocemente..
I superlativi si sprecano in questi scritti, ma sono la reale sensazione che ricevo da queste magnifiche persone, dai luoghi, dai profumi, da tutte le cose positive di questi giringiro.

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