Weekly Photo Challenge: Muse

By Brie Anne of Dailypost for this week WPC :” what’s your muse — what subject do you turn to frequently, more inspired each time?”

Well. for sure my muse is the nature, endless spaces, landscapes where explodes the desire to escape, where in that moment fly my dreams and then I lose my memories when I see at home my shots

I’m feel like this gargoyle…

and here is what happen… 

a “little” series… 

Occhi – I segni del passato, i sogni del futuro…

Veneto – Monti Lessini e Monte Baldo

Sono almeno un paio d’anni che “stresso” l’amico Giulio “Trottalemme” di portarmi a spasso sulle sue montagne, in particolare i Monti Lessini ed il Monte Baldo.

Seguendo costantemente i racconti sul suo blog ViaggiandoIncontrare, conditi sempre con magnifiche foto, è venuto il desiderio irrefrenabile di percorrere quelle strade e possibilmente sotto la sua guida. Finalmente i pianeti si sono allineati e riusciamo a fare questa bellissima cavalcata insieme.

Puntuali all’incontro fissato a metà mattinata in zona fiera a Verona e dopo i piacevoli convenevoli con e tra le rispettive consorti, abbandoniamo la città in dirigendo verso est.

Dopo pochi chilometri lasciamo la pianura ed iniziamo dolcemente a prender quota lungo la Valle di Mezzane. Durante la percorrenza, Giulio e Grazia ci indicano alcune ville venete di cui ho memoria grazie ai racconti nel suo blog, sempre circondate da rigogliosi vigneti. Affrontando qualche tornante, la strada ci porta ancora più in alto, correndo proprio sul panoramico crinale che separa la Valle di Mezzane e quella d’Illasi. Ci fermiamo qualche istante a guardarci intorno, ascoltando le descrizioni che ci regala la Grazia.

Superato Velo Veronese entriamo nel Parco Regionale della Lessinia ed una volta sull’altipiano ci concediamo la pausa caffè a Malga San Giorgio.

Giulio e Grazia ci raccontano di quando vengono quassù d’inverno a ciaspolare…

Proseguiamo ed invece di andare per la strada classica che porta verso Bosco Chiesanuova, il Trottalemme ci propone di fare una bella deviazione su strada sterrata. Non me lo faccio ripetere due volte, anche perchè se “osa” lui con la RT stradale ed in due, figuriamoci se non possiamo farla noi con la Mindina !

Ed in effetti la strada si dimostra facilmente percorribile…

Piano piano Giulio ci distanzia perché, come al solito, rapito dal panorama passo più tempo con la mano sulla macchina fotografica che sull’acceleratore 😀

Anche Laura, solitamente allergica anche al più semplice fuoristrada, probabilmente intenta ad ammirare il paesaggio, evita gli strilli nell’auricolare 😀 😀

Abbiamo di fronte il Monte Baldo, meta di pranzo e del girello pomeridiano, speriamo che le nubi si spostino per quando ci arriviamo…

mentre dalla parte opposta, tra nubi oscure e malghe luminose, compaiono sullo sfondo il Lago di Garda e Sirmione…

Raggiunte le nostre due guide d’eccezione, facciamo insieme ancora un tratto di sterrato fino a quando, poco prima che finisca, ci fermiamo a Malga Lessinia con la speranza di metter nel bauletto del buon formaggio…

purtroppo non è ancora tempo e quindi dobbiamo tornarcene alle moto a mani vuote…

😦

Poco più avanti ritroviamo l’asfalto e dolcemente scendiamo ad incontrare l’Adige. Ci siamo dilungati un pò troppo con foto e sterrato e piano piano cerchiamo di recuperare per non arrivare a pranzare troppo tardi.

La nostra meta è il Rifugio Novezzina, altro luogo caro ai nostri amici. Prima di raggiungerlo però ci fanno fermare ad ammirare un platano maestoso, in località… Platano. E’ chiamato il Platano dei Bersaglieri in quanto si narra che nel 1937, durante un’esercitazione, vi si nascosero tra i suoi rami 100 bersaglieri.

Accomodatici al rifugio, ci saziamo con degli ottimi piatti a base di erbe, selvatiche e non, dimenticate o sconosciute, ma che rendono le nostre pietanze veramente squisite !

Per la digestione, una bella passeggiata nell’orto botanico è quello che ci vuole. 

A metà pomeriggio siamo di nuovo in sella e Trottalemme ci precede lungo la Strada Graziani  , che come descrive bene Giulio nel suo blog, venne costruita durante la Grande Guerra e prende il nome dal generale che seguì l’opera.

Prima della picchiata verso Avio, ci fermiamo in un punto da cui si apre una vista spettacolare sul lago di Garda proprio di fronte al paese di Limone.

La statale 12 che corre a fianco all’Adige non l’avevo mai percorsa e mi riserva tratti molto belli come quello in cui essa continua a seguire il corso del fiume e si separa dalla nota autostrada infilandosi nelle gole note come la Chiusa di Ceraino. Qui ci accomiatiamo da Grazia e Giulio con un caldo abbraccio, ringraziandoli per la splendida giornata, i luoghi ed i racconti di cui ci siamo nutriti, augurandoci di vederci al più presto magari a nordovest… 

Noi dirigiamo verso Affi e le sue mega rotonde, meta innumerevoli volte di pause caffè verso indimenticabili settimane bianche in Trentino Alto Adige fino ad un paio di lustri fa… 

Da Peschiera in poi è solo la solita noiosa e costosa autostrada. In attesa del teletrasporto, ci accontentiamo di questa… 😀

 

 

Cee’s Black & White Photo Challenge: Ground

Liguria – Zuccarello

Nella nostra esplorazione dei “Borghi più belli d’Italia”, è il turno di Zuccarello, nell’entroterra del ponente ligure.

Ovviamente l’accesso più veloce sarebbe via autostrada con uscita ad Albenga, ma non sia mai che ci facciam mancare i dolci colli di Monferrato e Langhe, una sosta per ammirare una volta di più la splendida tenuta dell’Azienda Agricola Poderi ed i suoi preziosissimi vigneti, alle porte di Monforte d’Alba…

…l’aperitivo in una Dogliani in festa per l’annuale Festival della Tv, le balconate che ci offrono la catena del Monviso e le divertenti curve del Colle San Bernardo. Insomma, quattro ore goderecce prima di arrivare alla meta.

Parcheggiata la moto proprio di fronte alla Porta Sottana, ci avviamo accaldati ed affamati alla scoperta del borgo.

Quello che ci colpisce subito è che siamo praticamente soli o quasi, pur essendo un bellissimo sabato assolato. Meglio così, non amiamo la folla; certo è che essendo classificato tra i borghi più belli d’Italia ci aspettavamo più movimento.

Sono le 14 e decidiamo di cercare qualcosa da metter sotto i denti e di visitare con calma il paese dopo pranzo. Approdiamo all’unica trattoria aperta del paese, Usteria du Burgu, ma veniamo tristemente respinti: hanno appena chiuso la cucina (h 14,10 !!!) e non servono più pasti ! Basiti e contrariati ritorniamo sui nostri passi fermandoci ad un bar che serve anche piatti caldi e troviamo conforto in una buona pasta al pesto che, pur scaldata al microonde (!), si lascia piacevolmente mangiare…

Come primo impatto, Zuccarello ci sembra dire “che siete venuti a fare…”. Ma non ci sconfortiamo ed iniziando a passeggiare tra i più reconditi caruggi, scopriamo la sua anima di antico borgo commerciale.

Porta Soprana

Porta Soprana

Anche i bassi portici che corrono lungo la via centrale hanno il loro fascino.

Prima di tornare alla moto, troviamo il vicolo che ci porta sul magnifico ponte romanico sul fiume Neva dove sfoghiamo anche la nostra passione fotografica, con Laura che scova anche qui le lumache nei posti più impensati…

Osservando il ponte, è spontaneo fare paragoni con moderne strutture e sembra sempre incredibile che opere di centinaia di anni come questa, riescano a resistere a terremoti e piene mentre oggigiorno i viadotti crollano dopo pochi mesi dalla loro ultimazione…

La visita a Zuccarello termina qui. Non era iniziata nel migliore dei modi, ma poi piano piano ha saputo farsi apprezzare…

Rimontati sulla “Mindina”, siamo scesi sull’Aurelia in direzione Genova. Tappa per un gelato a Loano dove però, grazie alla Sagra della Torta Salata, facciamo incetta di svariati pezzi di torte differenti, fatte dalle donne della locale pro loco. Per fortuna viaggiamo con borse e bauletto e non è un problema far stare il vassoio colmo di queste prelibatezze.

Continuiamo costeggiando il mare, con tanta voglia anche di fermarsi a fare un tuffo, ma sono ancora pochi i coraggiosi, da cui deduciamo che l’acqua dev’essere ancora freschetta… E poi siamo senza costume (ma sarebbe un reale problema ?!? 😀 )

Ad Albisola svoltiamo per il Sassello e mi rendo conto che è la prima volta in trent’anni di moto che lo percorro in questa direzione ! E probabilmente anche l’ultima per lo meno a quest’orario; il sole basso infatti mi abbaglia spesso creandomi non pochi disagi nella visione delle innumerevoli curve di questo passo.

Ad Alessandria entriamo in autostrada per sbrigare velocemente il centinaio di chilometri noiosi che ci separano da casa. Il sole va a calare ormai ben a nord del Monviso, verso la catena del Rosa per quello che appare alla nostra visuale. La lunga ombra di noi sulla moto non inganna zanzare ed insetti vari che riempiono parabrezza braccia e visiere dei tipici mototuristi padani…