Weekly Photo Challege: Letters

The inscription in Latin, Greek and Arabic of 1142, inside Palazzo Reale in Palermo, in memory of the hydraulic clock built by Ruggero II, attests to the intertwining of multiple cultures in the Norman era in Palermo – Italy.

It says:

“Ruggero, Lord and Magnificent ruler, ordered the construction of this watch in the year of the incarnation of the Lord 1142, in March, in the 13th year of his happy Kingdom” 

Tra Piemonte e Liguria – “A spasso con Giv”

I fotoracconti che l’amico Giv pubblica puntualmente nel forum di Mototurismo, solleticano sempre più la curiosità ed il desiderio di farmi condurre da lui sulle “sue” strade, a scoprire dal vero i magnifici posti che ammiriamo nei suoi scatti.

Ed ecco palesarsi l’occasione per farci “ospitare” in uno dei suoi giringiro tra le Langhe e l’Appenino Ligure.

Scortato dal Cheru, giungiamo puntuali all’appuntamento in quel di Roddi e subito dai primi convenevoli Giovanni si rivela la bella persona che traspare  attraverso i suoi interventi virtuali.

Lo seguiamo nei primi saliscendi sui colli del Barolo, attraverso i borghi di Castiglione Falletto e Monforte d’Alba, fermandoci per qualche scatto verso i vigneti e le splendide alpi marittime ancora ben innevate.

Pausa caffè in quel di Dogliani di fronte al bel sagrato della Parrocchiale dove i locali chiacchierano amabilmente del bel tempo che fu ed anche di bei mototuristi di passaggio 😀

e grazie a Giv non ci facciamo mancare il backstage…

Lasciamo la cittadina osservando sulla sinistra il caratteristico storico Ospedale Civico, come la Parrocchiale, opera dell’architetto Schellino.

Continuiamo a godere dei paesaggi langaroli correndo sui crinali delle colline fino a Murazzano per poi tuffarci nel toboga che ci porta a Ceva. Percorriamo quindi una quarantina di chilometri in scioltezza nell’Alta Valle del Tanaro che ci portano quasi al Col di Nava. Quasi, perchè a metà strada tra esso ed Ormea ecco la svolta a sinistra che tanto attendavamo !

Seguiamo Giovanni nella bella salita al Colle di Caprauna dove facciamo un’altra breve sosta ad ammirare panorami a noi sconosciuti.  Il luogo è di quelli da “meditazione” ed infatti poco distante da noi v’è un’altra moto parcheggiata e seduto nel prato, un altro nostro simile intento a gustarsi una pagnotta in pace con se stesso e la natura che lo circonda. Un cenno d’intesa e lo lasciamo tranquillo nei suoi pensieri…

Poco prima dell’abitato di Alto svoltiamo a sinistra e dopo un paio di tornanti raggiungiamo la caratteristica Trattoria Madonna del Lago, dove facciamo conoscenza del padrone di casa, un altro forumista  di vecchia data, Dario alias Accelera.

Dopo tutte queste curve, degustiamo con vero piacere gli ottimi piatti proposti da Dario, tra i quali spiccano sicuramente i gnocchetti al pesto rigorosamente fatti in casa …

Tra una  chiacchiera e l’altra il tempo vola. Ho promesso di riportare a casa Massimo per le 19 e dobbiamo partire subito dopo la foto di gruppo con l’Oste !

Scendiamo dolcemente fino ad Alto dove facciamo una brevissima sosta per immortalare l’antico Oratorio di San Bartolomeo.

Continuiamo quindi la discesa della verdissima Val Pennavaire fino ad incrociare la provinciale che collega Garessio ad Albenga attraverso il Colle San Bernardo.

Questo angolo di Liguria racchiude in pochi chilometri quadrati ben tre cittadelle medievali catalogate tra i Borghi più belli d’Italia e passiamo nell’ordine Castelbianco, Zuccarello e Castelvecchio di Rocca Barbena dove ci fermiamo per una foto ricordo con lo sfondo del castello che domina il borgo.

Ci vorrebbe una giornata solo per visitare questi gioielli o pernottare un we in zona per unire curve e cultura.

Oggi ci dedichiamo solo alla prima delle due e lasciamo subito la Val Neva per entrare nell’incontaminata natura dell’Alta Valle della Bormida di Millesimo. Siamo solo ad una trentina di chilometri dal mare eppure sembra di esser in una  classica valle alpina ricca di foreste e corsi d’acqua…

Il nostro caro Giovanni ci ha condotto in luoghi suggestivi, in mezzo alla natura e dove non si disdegna un’interessante occhiata a luoghi storici di cui è ricco il nostro Bel Paese.

A Millesimo le nostre strade fisicamente si dividono ma restano senz’altro unite in una nuova amicizia e nella passione che condividiamo.

 

 

Weekly Travel Theme: Round

Weekly Photo Challenge: On Top

Piemonte – Langhe – Mombaldone e Neive

Sono più di tre mesi che ho portato a casa l’Argo e la Lauretta lamenta di non averci fatto nemmeno un giro, ne come pilota ne come passeggero 🙄

Il tempo è venuto ed organizzo un bel giretto nelle Langhe, tra l’astigiana e la bassa, per visitare due borghi che sono tra i più belli d’Italia, come certificato dall’omonima associazione: Mombaldone e Neive.

Fino ad Asti percorriamo una classica dei miei itinerari piemontesi, passando per Trino e Moncalvo.

Superata la capitale dello spumante con la superstrada, voltiamo in direzione di Nizza Monferrato per goderci una volta di più il magnifico tratto di strada fino ad Acqui Terme. Il continuo dondolarsi sui colli e tra i vigneti di questo angolo piemontese non stanca veramente mai…

Imbocchiamo la statale 30 che porta a Savona e che lasciamo una decina di chilometri dopo Bistagno per raggiungere la nostra prima meta, Mombaldone.

Parcheggiata l’astronave all’ingresso del ricetto, valichiamo la Porta d’ingresso all’antico borgo medievale.

Ci incamminiamo solitari e nel silenzio più assoluto lungo la via maestra su cui si affacciano case in stile rinascimentale. Giunti nella piccola piazza, i primi segni di vita: un gatto ed un auto parcheggiata proprio di fronte alle due chiese del Settecento che mi impedisce un bello scatto d’insieme. 👿

Seguendo il gatto cicerone, proseguiamo lungo la via centrale fino ad arrivare alla Fortezza, ora sede di un ristorante dal nome un pò… particolare.

La strada si inerpica ed il nostro gatto cicerone ci invita con un’occhiata imperativa a prendere visione di un’insegna posta a guardia di una vecchia dimora…

Letteralmente atterriti, decidiamo di tornare sui nostri passi !

Salutiamo e ringraziamo la nostra guida e ci infiliamo nei vicoli alle spalle della chiesa di San Nicola, sbucando sulle mura dell’ormai inesistente castello…

Girando intorno alla chiesa si ritorna sulla piccola piazza dove gettiamo un ultimo sguardo per capire se il gattesco (gatto grottesco) ci stesse pedinando…

Torniamo alla moto percorrendo il verde vialetto che corre lungo le vecchie mura del castello

Infilati i caschi…

scendiamo dal borgo e svoltando subito a sinistra prendiamo la stretta strada che porta a Roccaverano attraverso i caratteristici calanchi…

un percorso piacevolissimo che però mette a dura prova la mia inesperienza col nuovo mezzo e soprattutto col passeggero a bordo 😛

ma riusciamo a goderci lo stesso i tipici panorami langaroli

Arrivati nella patria della Robiola, facciamo altri quattro passi per il centro storico

e ci informiamo dove è possibile fare incetta del noto formaggio DOP… Ahimè scopriamo che il caseificio più vicino è chiuso il sabato pomeriggio. Delusi ed un pò indispettiti, proseguiamo col nostro itinerario per raggiungere Neive.

Un pò di “mangia e bevi” utili ad impratichirmi nella guida dell’astronave attraverso le curve e le colline, da Vesime a Cossano Belbo e poi sù ancora per Mango ed arrivare fino alla seconda meta di giornata.

Anche qui riusciamo a lasciare la moto proprio ai piedi del centro storico. E’ sabato pomeriggio e ci stupiamo che vi sia così poca gente, soprattutto pochi turisti, i quali sono soprattutto stranieri.

Gironzoliamo per le viuzze che circondano l’antico ricetto, passando dall’Arciconfraternita di San Michele fino alla Torre dell’Orologio risalente al XIII°secolo, per poi “scendere” al palazzo ed ai giardini dei Conti di Castelborgo.

Concludiamo la gita con un ottimo gelato in piazza Italia e nel mentre decido se riportare a casa la Lauretta o lasciarla in quella che si presenta come la sua dimora più appropriata…

Ritorniamo nella valle del Belbo, passando Santo Stefano, Canelli e quindi ancora Nizza dove proseguiamo per Alessandria.

Decidiamo di “provare” anche l’ebbrezza dell’autostrada ed in un’oretta scarsa siamo a casa.

La postazione del passeggero sembra aver soddisfatto la consorte che nonostante sei mesi di inattività motociclistica, ha ben sopportato i circa 400 km di questa bella giornata.