Proprio così ! Per il gironzolo in moto di ieri, ci siamo portati dietro un tripode !
Un collega, il buon Cheru, s’è messo in testa l’idea meravigliosa di noleggiare uno scooterone e di riprovare l’ebbrezza di un giro turistico in moto dopo migliaia di anni… (le sue esperienze risalgono al secolo scorso quando aveva posseduto in gioventù la mitica Honda 600 XL…).
Tripode appunto… Il dizionario Hoepli mi dice: “nell’antichità classica, sostegno a tre piedi, in genere di metallo pregiato artisticamente lavorato, per sorreggere vasi, anfore, bacili, assegnato in premio ai vincitori dei concorsi di canto e di poesia o di gare sportive. Il sedile di bronzo a tre piedi sul quale sedeva la Pizia delfica quando dava i suoi responsi ” .
Ora… sostegno a tre piedi, ci siamo; metallo pregiato.. mah 🙄 ; sorreggere anfore, bacili, vasi e Cheru, ci siamo; sedile di bronzo, direi di no ! al massimo di bronzo è diventato il suo sedere dopo i 330 km che gli abbiamo fatto fare ! 😀
Stiamo parlando del Piaggio Mp3 Yourban
300 cc monocilindrico a 4 tempi, 4 valvole, a iniezione elettronica, con una potenza massima di 22,4 CV a 7.500 giri, noleggiato a Trecate da Fridemoto .
Ebbene, sembra che il Cheru si sia proprio divertito ed il mezzo l’abbia ampiamente soddisfatto !
La nostra andatura è già solitamente “contemplativa”, ossia prudente il giusto da poter buttare l’occhio in giro e non solo sul nastro stradale. Ieri l’ho è stata ancora un pochino di più, per consentire alla nostra “Pizia” di prender confidenza e mettersi a suo agio sul suo tripode.
Il lunedì su certe strade non c’è in giro nessuno e perciò ci siamo permessi di andare fino a Bobbio, passando per l’Oltrepò Pavese e salendo al Penice per la Val Tidone, via Nibbiano e Pianello. Giornata magnifica, calda e con i segni della primavera già molto evidenti sui colli nuovamente reinverditi e con gli alberi in fiore a macchiare qua e là qualche bosco ancora un pò avaro di foglie.
Pranzetto succulento in quel di Bobbio e quindi ritorno facendo per intero il Passo del Penice, scendendo poi fino a Voghera per riprendere la strada di casa nella piana affollatissssima dal traffico dell’ora di punta serale.
Alla fine i chilometri saranno 330, almeno per chi scrive. Più che sufficienti a far maturare in Cheru la voglia pazza di staccare l’assegnone ! (Ha detto che sarà per l’anno prossimo, ma mi sa che non ci crede nemmeno lui perchè quando ci si fa ingolosire su queste cose…).
Primo gironzolo “vero” di questa stagione con più o meno i soliti amici : gli immancabili Peppo e Marietto, Roberto detto “il canadese”, con la sua imponente Yamaha MT 01 ed infine, “raccolto per strada” 😀 , Luca con la sua nuova Guzzona Stelvio !
Attraversamento canonico della Lomellina, coi trattori che preparano le risaie, poi i primi colli in quel di Valenza e quindi perdersi nelle nuove tangenti tra Valenza ed Alessandria… 😕
Pausa a Cassine per decidersi il da farsi. Avevamo due opzioni : gita al mare by Sassello con qualche succulento piatto a base di pesce in quel di Albisola, oppure svoltare a destra per dondolarsi sui colli monferrini e langaroli.
La scelta è caduta sulla seconda opzione, vista che nel gruppetto c’era gente già affamata prima ancora del mezzodì e per il mare si prospettava ancora un’ora abbondante di marcia…
La trentina di chilometri tra Cassine e Santo Stefano Belbo sono sicuramente i più belli. Un susseguirsi di saliscendi e curve sulle stradine che si aprono in mezzo alla distesa di filari di viti, ora spoglie.
Sosta pranzo all’Osteria del Gal Vestì, locale delizioso sito fra le mura della casa natale di Cesare Pavese.
Accolti magnificamente dal simpatico oste, ci siamo deliziati di un tipico menù langarolo. Consigliatissimo !
Più che soddisfatti, abbiamo digerito l’ottimo pasto lungo la strada che ci portava verso Asti per poi dirigere nuovamente verso nord per il ritorno a casa su uno dei nostri “classici” percorsi, via Calliano/Moncalvo.
Alla fine non saranno nemmeno 300 km, ma è la qualità che conta e quando si scende in queste terre, è sempre molto alta per ogni sua componente : paesaggio, strade, cibo e bevande.
Alla prox
Max
Lo scorso we si sono svolte le celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia.
Io lavoravo e non è che abbia combinato granchè. Però un paio di piccoli bei ricordi me li sono lo stesso ritagliati.
Sabato sera mi sono fiondato in centro a Novara a fare qualche foto alla Cupola di San Gaudenzio illuminata coi colori della nostra bandiera.
qui sullo sfondo la Cupola con a destra parte del Duomo…
e qui sopra durante lo scatenarsi della furia degli elementi…
Purtroppo le foto non sono un granchè… mi sentivo mooolto piccolo con la mia piccola compatta, al cospetto di tutti i “professionisti” con mega reflex e cavalletti più alti di una giraffa.
Il giorno dopo, appuntamento con alcuni amici del forum di Mototurismo per il passaggio della Motostaffetta 2011 dedicata anch’essa all’Unità d’Italia ed ai luoghi che ne hanno fatto la storia.
Dopo un lunga attesa alle porte della città, ho avuto l’onore di scortare il nutrito gruppo di centauri all’Ossario della Bicocca dove il 23 marzo 1849 l’esercito piemontese venne sconfitto dagli austriaci guidati dal Radetzky .
Poi un veloce tour del centro storico con passaggio sotto la Cupola per raggiungere Palazzo Tornielli Bellini dove il Re Carlo Alberto abdicò in favore del figlio Vittorio Emanuele II, fondatore della Patria.
Dopo questo breve ma intenso blitz in quel di Novara, ho accompagnato il gruppetto fino a Greggio dove loro proseguivano poi per Candelo, dove nello splendido Ricetto, si sarebbe svolto il passaggio del testimone con gli amici torinesi, per una nuova tappa sulle strade che han fatto l’Unità d’Italia.
nb: le foto della motostaffetta sono state fatte e concesse gentilmente dall’amico Batty 61.
Per chiudere degnamente il we, niente di meglio che la “Lunona” di domenica sera, col suo passaggio più vicino alla Terra da 16 anni a questa parte…
Accogliendo l’invito di Gold Wing che sul forum di Mototurismo ci lancia l’idea di dare un segno nell’anno del 150° Anniversario dell’Unità d’Italia, inserisco pure io la nostra bellissima bandiera nel blog.
Seppur la nostra classe dirigente, politica e non, spesso mi faccia vergognare di esser loro compatriota, non ultimo proprio al riguardo, tutte le varie assurde disquisizioni se festeggiare o no il 17 marzo a dimostrazione che campanilismi, egoismi, interessi personali ecc… prevalgano ancora rispetto all’amor di patria, alla fine in fondo al cuore il tricolore sventola sempre e prevale sui momenti di rabbia ed amarezza che si scatenano in me quando paragono su molteplici aspetti il nostro Paese con gli altri della UE…
Rilancio l’appello di Robyberta per i piccoli tenerissimi cucciolotti…
Forza !
Per chi mi segue già dall'anno scorso si ricorderà che proprio nello stesso periodo avevo messo un annuncio simile per 3 cuccioli pelosi proprio come questi. Ebbene anche quest'anno sono stati salvati (letteralmente strappati alla morte) queste 4 meraviglie (nella foto se ne vedono 3 ma uno è nascosto dietro se guardate bene!)! Come l'anno scorso anche quest'anno questa mia amica ha trovato una cucciolata nella zona di montagna dove lei ha la cas … Read More








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