Condivido con gran piacere il bellissimo post che ha scritto la mia amica Elisa riguardo il pomeriggio passato insieme, potremmo dire “a spasso nel tempo”, alle dighe del Panperduto.
Lei è molto più brava di me a descrivere le sensazioni vissute e le sue competenze e la sua passione per l’arte la fanno andare anche oltre… Leggetela e seguitela sempre che è un vero piacere.
Sapete qual è il sogno più bello di una guida turistica?
Vedere l’Arte trasformarsi in realtà.
L’ho studiata sui libri, l’ho ammirata in musei e mostre ma vedere l’Arte prendere vita, questa sì che è un’esperienza unica! E la cosa straordinaria è che non ho dovuto attraversare oceani, prendere treni o aerei. Questo miracolo è successo vicino a casa, a Somma Lombardo, alla diga del Panperduto.
Lo affermo sempre: cerchiamo l’oro lontano, ma il vero tesoro è più vicino di quanto pensiamo.
Adoro questi momenti, in cui un semplice pomeriggio in compagnia di buoni amici, si trasforma in una favola, una magia, che vorresti rivivere all’infinito.
Fremo ancora mentre scrivo questo racconto, sono euforica come una bambina quando apre un bel regalo.
Quando ho visitato la diga del Panperduto quasi un anno fa, mi sono iscritta alla Newsletter dal sito web www.panperduto.it. In fondo è un ottimo strumento per…
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Approdiamo finalmente a Central Park e ci troviamo subito di fronte alla statua del Generale Sherman
Evitiamo il giro in carrozza e ci inoltriamo a piedi nel parco fino a raggiungere la pista di pattinaggio, sita in un angolo molto più suggestivo di quella del Rockfeller Center !
Con un paio di donuts sono a posto per la mattinata e con Laura possiamo avviarci verso Downtown lungo la 5a strada. Raggiungiamo di nuovo Madison Park ma questa volta giriamo a destra sulla 23ma in direzione di Chelsea, iniziando a girovagare per il quartiere forse più “culturale” di tutta la città, visto le numerose gallerie d’arte che vi possiamo trovare. Noi però almeno a questo giro non ne visitiamo nessuna e continuiamo nel nostro “on the road”…
Zigzaghiamo tra street and avenue respirando l’atmosfera rilassata di questa zona, completamente differente dal caos che c’è pochi isolati più ad est…
Dalla primavera all’autunno il percorso è molto verde, ricco di piante e fiori. Ora siamo ancora in pieno inverno e le fontane d’acqua sono chiuse per antigelo e purtroppo non ci sono che erbacce e piante mezze morte che cercano di resistere faticosamente al clima rigido invernale.
Prima di scendere nelle strade del Meatpacking District, ci imbattiamo ancora in opere artistiche di vario genere…
che traggono in inganno non solo i bambini…
Se in superficie, nel parco con le fontane ed i nomi delle vittime, c’è un’aria di raccoglimento e silenti preghiere, qui sotto nel museo tutte le emozioni vengono crudamente tirate fuori lungo tutto il percorso. Cimeli, testimonianze, registrazioni audio, filmati, tutto ciò che accadde quella dannata mattina riaffiora nei ricordi di chi come me l’ha vissuta incredulo davanti alla tv… Devastanti le immagini e le parole degli eroici pompieri che salivano sulle Torri, sapendo forse il tragico destino che li attendeva… Impossibile rimanere indifferenti.
e lo spettacolo di nubi e saette di un temporale in arrivo. Alle nostre spalle svetta sempre la Freedom Tower…







