Alp Tribute 2015 – Nel cuore del Chianti per gli amici nel cuore…

Quest’anno sono riuscito finalmente a partecipare al tributo che Oscar “Caino” organizza in modo encomiabile per ricordare Giorgio “Alp_3225” con un gruppo di amici comuni che hanno avuto la fortuna di conoscerlo, amarlo e percorrere con lui anche solo pochi chilometri… Perché a Giorgio bastava poco per lasciare il segno.

Il suo blog, dove raccoglieva pensieri, immagini e racconti di viaggio, è ancor oggi  fonte di ispirazione

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E’ sempre bello ritrovare amici lontani con cui si divide e si interpreta alla stessa maniera, la stessa passione. Farlo in memoria di uno di noi, lo è ancora di più. Come diceva Giorgio, “ogni tanto una zingarata fa bene al cuore” e questa nelle sue terre, ha giovato moltissimo al cuore ed all’anima di quelli che vi hanno preso parte…

La maglietta creata da Batty

La maglietta creata da Batty

Foto di gruppo in Gaiole in Chianti fatte da Oscar…

e l’omaggio di Romualdo

infine gli emozionanti video di…

Batty

Paolo

Oscar

 

Weekly Photo Challenge: Motion

Ecuador – Galàpagos – Isla Genovesa

11/08 Isla Genovesa

La sveglia suona per tutti alle 6,30 ! Sarà sempre così tranne un paio di giorni in cui ci alzeremo un’ora prima. Colazione alle 7 ed alle 8 tutti pronti per la prima escursione. Siamo ancorati nella Baia di Darwin, all’interno di questa piccola isola a forma di ferro di cavallo. Il primo approdo è asciutto, su di una roccia da cui si risale la scogliera per fare una passeggiata lungo il sentiero intitolato al Principe Philip. Qui gli uccelli la fanno da padrone : camminiamo infatti in mezzo a nidi di fregate, sule mascherate e dai piedi rossi, gabbiani ecc.. che non si scompongono minimamente al nostro passaggio.

A terra o appollaiati sui rami secchi di questa foresta impervia di Palo Santo, covano le loro uova o accudiscono i piccoli accanto a loro. Particolarmente belli sono le giovani Sule, completamente bianche e col piumaggio un po’ arruffato che sembra fatto di cotone.

Proseguiamo lungo il sentiero che il cielo plumbeo e gli alberi secchi e bianchi, fanno sembrare alquanto sinistro…

Estephan ci spiega ogni caratteristica di ogni singola specie, sia animale che vegetale, non parla italiano ma in spagnolo ed inglese, quindi facendo anche un mix delle due lingue bene o male tutti capiamo. Il suo tono però è monotono, senza enfasi o slanci di passione, sembra un nastro registrato e ne abbiamo la conferma quando uno dei nostri compagni di viaggio che capisce perfettamente entrambe le lingue, ci svela che dice esattamente le stesse cose sia in spagnolo che in inglese, senza modificare mai neanche una virgola.. Abituati bene con Guyllermo, siamo un po’ perplessi dal modo di fare di Estephan, serio e molto professionale.
Dopo 2 ore di cammino torniamo alla barca e ci prepariamo per lo snorkeling nella baia. E’ nuvoloso e fa freddo, ma la voglia di scoprire cosa c’è qui sotto è più forte di quella di restarsene all’asciutto. Indossiamo le mute e ci lanciamo dalle pangas nelle scure acque della baia.

Il primo impatto è tremendo, per 2/3 minuti mi manca il fiato da tanto è gelida l’acqua, poi appena la muta inizia a fare il suo dovere, comincio ad acclimatarmi.. Anche lo snorkeling non è del tutto libero ma dobbiamo farlo in gruppo e nuotando in una determinata direzione, scortati dalle piccole barche. Il cielo nuvoloso ed il fondale scuro non favoriscono certo la visione ma qualche pesce riusciamo a vederlo. Dopo una mezz’ora di nuoto, praticamente ibernati cominciamo a rientrare alla barca per una doccia bollente prima del pranzo.
Nel pomeriggio approdiamo su di una spiaggia dall’altra parte della baia e troviamo ad attenderci una famiglia di leoni marini.
Stanno tranquillamente “spaparazzati” sulla sabbia, uno addosso all’altro per cercare di scaldarsi a vicenda e non si scompongono più di tanto quando ci avviciniamo per fotografarli.

Proseguiamo quindi per un sentiero che costeggia la scogliera, anche questo pieno di nidi di volatili di ogni specie. Il paesaggio offerto da questa parte dell’isola è più bello e la vegetazione più variegata, con dominio da parte di Opunzie.

Un paio di leoni marini giocano in una piccola ansa al riparo dai marosi e noi non possiamo che rimanere incantati ad osservarli. Piano piano capiamo che stiamo assistendo dal vivo ad uno dei tanti documentari visti in tv, che siano stati scientifici o goliardici come quelli dei due più invidiati viaggiatori italiani…
Alle 17 rientriamo sulla barca, alle 18,30 il solito briefing dove si parla di quel che si è visto oggi e ci viene spiegato il programma del giorno successivo. E’ il secondo giorno e cominciamo a legare un po’ di più con i nostri compagni di avventura, di cui la metà sono italiani. Alle 21, dopo la cena, c’è la fuga nelle cabine, siamo tutti stanchi morti, la notte prima non abbiam dormito ed il viaggio di questa sarà molto lungo ed il mare non promette nulla di buono. Per non correr rischi mi affido alle magie della Xamamina…

Una giornata all’ATP Montecarlo Masters 1000

Ho finalmente avuto l’opportunità di ammirare dal vivo alcuni tra i migliori giocatori di tennis al mondo nel magnifico contesto del Montecarlo Country Club con campi direttamente vista mare…

In apertura, il funambolico Gael Monfils

Il suo amico Tsonga e poi, vagando per i campi secondari…

si trovano i giocatori italiani impegnati in doppio, sotto lo sguardo annoiato di un ball boy

Ma Montecarlo è anche il tempio della Formula 1

e dalle bellezze meccaniche, a quelle sugli spalti il passo è breve

Il n° 1 del momento : Novak “Nole” Djokovic

e la pallina che, come vuole il rito, ha lanciato a fine partita verso gli spalti e che, con incredibile fortuna, sono riuscito a prendere al volo… 😀

e dalla mia felicità allo sconforto dello sfortunato dominicano Victor Estrella Burgos, infortunato già dopo pochi games durante la partita con Ferrer…

ed infine l’immagine che riassume cos’è il torneo di tennis di Montecarlo: partite, sole, mare e navi da crociera… in una delle più belle location di tutto il circuito mondiale.

Weekly Photo Challenge: Afloat