Il Baby solo soletto in Brasile…

La Tamy è rientrata in Italì ed ha mollato il prode compagno a gironzolare da solo in terra brasileira…

Ti fidi ben… 🙂 … 

Forza Simo, chiudi il cerchio e torna qui ! All’ingresso del nostro ridente (?!) paesello troverai dei dossi che daranno il colpo di grazia alle sospensioni della mitica Guzzona ! 

“Fratelli d’Italia ed il Brasile che ti aspetti… 


Dopo i bagordi all’ostello “Dakar” con paniscia e molto altro, con le costine ancora dolenti decido di partire, il tempo e’ demonio! 

La partenza e’ traumatica, salutare i nuovi fantastici amici, e’ il lato negativo del viajeros, il lato peggiore. Conosci persone fantastiche, condividi una frazione di vita e poi, arriva l’addio. Per chi, come me, viaggia per conoscere persone e’ una tortura continua. Certo, a volte queste persone si rivedono, penso ai due tedeschi Christian e Tanja, conosciuti praticamente sulla frontiera Indo-Pakistana. E’ stato un piacere immenso ospitarli a casa mia ed in un secondo tempo essere loro ospite in Cermania. Pero’ sono casi, il piu delle volte questi amici rimangono nei ricordi. Questa parte del viaggiatore la odio proprio… 
Ed infatti arriva… La mattina della partenza, io faccio finta di nulla, preparo la motoretta come se fosse una mattina come le altre, poi ne prendo uno per volta, un abbraccio, occhi lucidi, nessuno che ti lascia partire, trovando sempre una scusa per trattenerti qualche minuto in piu. E poi saluti, abbracci, risaluti, riabbracci, roba da pazzi, basta, occhiali scuri e me ne vado fra le foto ed i saluti. Ciao ragazzi, chissa’ magari in qualche posto del mondo ci rivedremo! 

Vado a nord, nella “mesopotamia” argentina, il caldo e’ torrido se non orrido, in riva ad un bel laghetto trovo un camping, bene, devo risparmiare la “plata” mi fermo. Appena entrato vengo bloccato da una nipote di italiani, siciliani. Non posso defilarmi, e’ comunque un piacere, sono nostri fratelli, fratelli d’Italia no? 
Montata la tenda esco per una comida, ops, un pasto! Al rientro altro check point da superare, altro blocco, sempre nel campeggio. Un’altro italiano, mi invita a cenare con lui e la moglie, rifiuto, ho gia cenato! Mi adula con del buon vino ma resisto! Poi esclama “mio nonno era di Novara!”. Va bene hai vinto vecchio pazzo, anche se sono stanco non posso rifiutare! 
Tra una costina e tre litri di vino la serata passa veloce, quando gli parlo dell’Italia gli brillano gli occhi. L’emozione e’ tanta, fino al punto che… Mi obbliga a cantare “Volare…”, va bene hai vinto “Volareeeee, ooohhh, ohhh, cantareeeeee, ohhhh, ohhhh, ohhhhh, ohhhh”. Campeggiatori svegli ma stranamente divertiti nonostante l’ora. Riesco a liberarmente solo alle quattro! 
La mattina, aspetta il mio risveglio (comatoso) per consegnarmi un sacchettino con delle provviste per il mezzogiorno, non si sa mai. Foto, abbracci e con le lacrime si allontana, follie italo-argentine. 

Il giorno seguente passo la frontiera, lenta, lenta come sempre la parte argentina, quasi incredibile. Altro paese altra corsa, sono in Brazil. 
Cambio itinerario, cambio obiettivo. Entro in Brazil, traglio altri paesi, non ho piu spazio sul passaporto, per Venezuela e Colombia stacchero dei vecchi visti, ma si, stica… 

Appena entrato mi accorgo subito che non capiusco una fava di quello che dicono, il portoghese scritto e’ molto simile allo spagnolo che ormai conosco discretamente, mentre il parlato, con la cadenza brazilera e’ come il bergamasco dello spagnolo, incomprensibvile! Meno male che ho un cognato brazilero! Si beh, cognato a volte, lui e mia sorella sono persone molto indecise, vabe… 

Mi fermo accaldato in un luogo dimenticato da dio, dove pero c’e’ un alberghetto a conduzione familiare, la signora, una tedescona brasilera mi da il benvenuto! Mi offre di dormire in camera con suo figlio, rispondo che se aveva una figlia era meglio ma non ho pretese, va bene! 
Cena in casa con la famiglia, cucina mcasereccia e poi via, per le vie del centro in motorino con il figlio. Festa del paese, incredibile casino, incredibile allegria, incredibili cerveza! 
Dopo qualche giro di birra, in uno spagnolo brazilerizzato dice “andiamo dai miei amici!” vaaaaaa bene. Li troviamo brasati dalla cachaca mista a cola, ovviamente ne approfittiamo avidamente fino a quando… Arriva la pula per una perquisa! Manganellate sulle gambe dei ragazzi fino a quando si accorgono che c’ero io, molto piu grande di loro (almeno di anagrafe) e straniero. Nulla da fare, i pulotti, in tutto il mondo, sono dei poveri frustrati smaniosi di potere. Fanno i grandi con dei ragazzini e poi se la fanno sotto con i delinquenti veri, succede in Brasile, succede in Itali’… 

Poi 3 giorni di acqua battente! Altro che Brazil paese del sole!!! 

Non ho visto nulla di fantastico ma ho trovato quello che mi garba di piu’, contatto con la gente, nottate insonni, piccole cose che per me sono grandi. Mi sembra di tornare indietro di due anni fa, di ritorno da solo dall’India, Pakistan e Iran. Sara’ mica Tamara che mi porta male, come l’aglio allontana i demoni? Sara’ che il viaggiatore saolitario attrae piu’ simpatia o… Sara’ solo culo? 

Dalla costa piovosa fra Sao Paulo ed il Fiume di Gennaio, un saluto verdeoro da Simone :)) “

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