Abbiamo appuntamento per le 11 e quindi scendiamo rapidamente lungo il consolidato binario Vercelli, Moncalvo, Asti ed Alba, dove al termine della tangenziale iniziamo il lento e piacevole dondolio nelle curve che attraversano i pregiati vigneti di Barolo.
Nonostante le buone previsioni meteo, il cielo resta coperta e la temperatura frizzantina. Condizioni ideali per scaldarci con dell’ottimo vino. Il sig. Sergio ci aspetta nel cortile della tenuta e subito ci fa gli onori di casa, facendoci accomodare in un elegante e caldo salotto dove ci racconta del suo lavoro e della storia della sua famiglia in modo molto coinvolgente e ci spiega, assaggio per assaggio, tutte le varie caratteristiche dei vini che produce; il tutto ottimamente accompagnato dagli stuzzichini preparati dalla sig.ra Silvia, rigorosamente sempre con prodotti del territorio.
Vista la bontà dei vini e l’affabilità e simpatia del sig. Sergio, inevitabile ripartire senza qualche bottiglia da portare a casa.
Satolli di cibo e vino, andiamo a rilassarci nell’angolo più suggestivo di Dogliani: Piazza Belvedere, con la bellissima Torre dell’Orologio del XII secolo.
Ai suoi piedi ed all’ombra di un maestoso ippocastano, la panchina gigante di colore azzurro come la cupola della Parrocchiale, ci accoglie per farci ammirare il panorama e per godere della pace e del silenzio del luogo…
Dopo esserci adeguatamente ripresi, un ultimo sguardo sulla città, prima di tornare in sella alla conquista di nuove panchine…
La prima, storica, Big Bench, è quella rossa che si trova in località Lo Sbaranzo, dove si trova la Chris Bangle Associates, un luogo, una fattoria, dall’aspetto decisamente ameno, allegro e colorato…
Vi troviamo in oltre la panchina viola che era sita a Santa Rosalia d’Alba e che dopo un po’ di manutenzione ed aver ritrovato il suo splendore, verrà ricollocata a Monforte…
Seguendo opportune indicazioni, oltrepassiamo il cascinale ed immergendoci nei filari dei vitigni, raggiungiamo la panchina rossa.
Riprendiamo Mindina per pochi centinaia di metri. Una volta ritornati allo Sbaranzo, vi troviamo a sorpresa una Little Bench ed una poesia ad essa dedicata…
Timbrato il Passaporto alla Trattoria Lo Sbaranzo, proseguiamo e poco più avanti troviamo l’Azienda Agricola Gallo, sui cui terreni si trova la panchina Blu.
Purtroppo l’azienda Gallo è chiusa e non possiamo farci mettere il timbro, ma poco male: come sempre, sarà un’ottima scusa per tornare !
Nuovamente in moto, oltrepassiamo il borgo di Clavesana ed il fiume Tanaro per salire in località Palazzetto dove troviamo, oltrepassato l’omonimo agriturismo, la grande panchina Gialla.
Qui ci tocca un attimo di coda perché è affollata da tutti i clienti dell’agriturismo che hanno appena finito di pranzare. Ne approfitto per far timbrare il passaporto dal gestore. Anche questa, come le precedenti due, è rivolta verso la maestosa catena del Monviso. Oggi però non ne possiamo godere perché il brutto tempo non ci lascia tregua e la visibilità è scarsa.
Inizia a gocciolare ed è tempo di scappare. Inseguiti dai nuvoloni carichi di pioggia, percorriamo la strada per il rientro passando sui panoramici crinali di Belvedere Langhe per poi, raggiunta Dogliani, tornare per la strada percorsa all’andata.
Con questa “indigestione” di panchine, il numero su cui abbiamo poggiato le nostri regali natiche è salito a 21, un numero di tutto rispetto, raggiunto nel giorno in cui a Merana viene inaugurata la 45ma !!!
Finalmente il sole fa capolino dopo questo lunghissimo inverno che sembra non finire mai e quindi come non approfittarne per un blitz pomeridiano ad una nuova “Big Bench” a solo un’oretta da casa.
Giusto il tempo di pensare alla gitarella che il cielo inzia a velarsi, ma la voglia di moto è troppa e partiamo nonostante l’umore inizi ad incrinarsi.
Attraversiamo il nostro “mare a quadretti” che piano piano inizia a prendere vita ed in poco tempo, via Vercelli e Casale, siamo sulla rampa che dalla capitale del Monferrato sale a San Giorgio. Sulla cresta della collina si intravedono sia la sagoma del Monte Rosa che quella dell’Appennino Ligure, ma soprattutto grandi nuvoloni minacciosi in avvicinamento.
Attraversiamo la vallata e saliamo a Rosignano. Avevo memorizzato un percorso per raggiungere la panchina ma vedendo l’indicazione decido di seguirla prima ancora di entrare in paese. In vero mi fa perdere un pò la bussola e tornare sui miei passi dopo un paio di km a vuoto, finché non ne trovo una seconda che stavolta ci conduce rapidamente al sito dove è collocata, poco lontana dal cimitero e sul terreno dellaCantina Vicara. Quindi se non vedete le indicazioni per la panchina gigante, seguite comunque quelle per Vicara.
E’ la nostra 16a panchina ! Questa è dedicata al Grignolino e non poteva che esser del colore del vino della Regina.
Essendo Pasquetta, la troviamo affollata per cui non possiamo che accontentarci di pochi minuti su di essa. Il panorama da quassù è splendido ! Uno dei più belli tra le panchine che abbiam visto finora !
Troppe persone e maltempo in arrivo, ci portan a sgommare via subito dopo il selfie di rito…
Laura, ibernata dal vento gelido, non vede l’ora di rimettere le chiappe sulla moto e ritornare in pianura.
Torneremo ! Abbiamo due validissimi motivi: il timbro sul passaporto della Big Bench Community ed assaggiare dell’ottimo Grignolino !
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