Giringiro in Val d’Aosta

Bellissimo giro in Val d’Aosta. E bella compagnia, che nn guasta mai..Partiti di buon ora, un allegra brigata con le moto più disparate..Dalla Strommina al K1200LT, dal Ninja 1000 nuovo di pacca al FJR Yama. Come condimento un CBF 600 ed un Vufero. Grazie a quel pasticcetto di Franco ci si perde subito nei riseri di Nibbia (ma cum as fà ?!? ). Saliamo verso Biella dove recuperiamo un altro amicone con Varadero, poi su alla Serra di Ivrea. Discesa a Borgofranco e via verso la Valleé.

Sfiliamo sotto il castello di Bard ed il lardo di Arnad, poi a Chatillon imbokkiamo la Valtournanche. Dopo qlk km si para davanti a noi, maestoso come sempre, il Cervino…Ma noi lo “gabbiamo” e saliamo verso Torgnon, dove ci attende un lauto pranzetto ad un rifugio. La giornata è una favola, limpida, il panorama spazia dalla vette vicine fino giù al fondo valle..Poi ripartiamo e facciamo il col di San Pantaleon e scendiamo a Verrayes, “navigando” sempre a mezza costa…Solo una breve puntatina in basso per far “bere” Bixi, poi passata Ao si risale da San Pierre verso Vetan. In un susseguirsi di curve e tornanti si sale verso quello che è un autentico balcone su tutta la Valle d’Aosta e verso il ghiacciao del Bianco. Uno spettacolo della natura. Ci attende in cima un carinissima pineta, con tanto di simpatico augello che pensa bene di farla sul testino di un amico smile. ma porta fortuna, che importa…

Ritorno in autoroute, il meglio della giornata l’abbiamo già goduto…Ad uno ad uno ci salutiamo rientrando nella bassa e squallida pianura. Grazie Amici per l’ennesima bellissima giornata.

Un pensiero finale sempre alla Giuse : ti aspettiamo !!!

Da qunado i miei amici han fatto l’incidente non riesco più a guidar come prima…smile. Oggi ogni rotonda che facevo pensavo :” e se adesso scivolo..e se adesso scivolo..”. Speriamo ke passi in fretta. Ma sopratutto speriamo che Giuse guarisca in fretta e bene..Forza Forza Forza !!!

Weekend Ligure

Rieccoci qui, a scrivere di una bellissima 2 giorni fatta a cavallo di Piemonte e Liguria, con 665 km spesi bene. Mercoledì ho ritirato Bixi dal 3° tagliando fatto in vero un pò in ritardo (14700 km smile). Gomme nuove, paramotore, + tagliando = 540 € !!!

Vabbè, al mattino dopo si parte, solita direzione verso il Monferrato, quindi Trino Vc, Moncalvo, Asti. Poi su e giù per le Langhe sotto Alba, Barolo, Dogliani e via verso Ceva. A Garessio tappa/pappa a base di grigliata di carne e via verso il col di Nava, sempre caratteristiche le sue gole e i suoi faraglioni..

Scendiamo ad Imperia nel primo pomeriggio, andatura tranquilla. Arriviamo a Taggia e risaliamo verso l’interno, verso la nostra meta :Triora, il paese delle streghe !

Un paesino medievale, abbarbicato su uno spuntone di roccia. Famoso per la caccia alle streghe nel 1500/1600. Parcheggiata la motina sotto un porticato (incombeva il solito piovone pomeridiano dell’interno ligure..), visitiamo il piccolo museo etnografico e delle streghe. Niente di particolare, solo qualche storiella ed un paio di diorami sulle streghe ma cmq costa solo 2 € e si può fare. Poi ci si addentra nel centro storico del paese, in mezzo ai “carrugi” con le loro case in pietra, spesso pericolanti…Alcune indicazioni ci portano in un luogo chiamato Cabotina dove la leggenda narra che le streghe qui “giocassero” con il diavolo…

Il panorama sull’alta valle Argentina è splendido. Un paio di foto “partono” come niente…Poi saliamo fino ad un vecchio torrione che domina tutto il paese, da lì rientro da altri carrugi fino al parcheggio dove ci aspetta la motolozza. Triora è divenuto noto negli ultimi anni anche per il bungee jumping che fanno ogni anno da un ponte appena fuori dal paese. Si va a vedere subito ! Parcheggiamo la moto sul ponte stesso…un cartello vieta ai mezzi superiori alle 30 t di passarci sopra. E’ ottimistico, infatti scesi dalla moto, notiamo dei buchi nell’asfalto da dove ficcandoci l’okkio si vede il torrentello un centinaio di metri più sotto. Il salto e la gola sono impressionanti, ma chi glielo fa fare di buttarsi a quelli ?!? Io morirei prima che l’elastico raggiunga la max-estensione, affogato nella c@##a…

Sono le 18, l’appuntamento con l’agriturismo per la cena è tra due ore, quindi decidiamo di prenderla larga e gironzolare su un paio di colli dei dintorni. Strada stretta e foresta fittissima dove a volte non passa neanche la luce del sole…Sembra di stare in mezzo alle Alpi, invece siamo solo a 20 km dal mare in linea d’aria. Saliamo al colle di Langan, poi scendiamo verso Pigna e su di nuovo verso Baiardo. Qui la strada si stringe sempre più, è molto sporca e dissestata. La Laraccia comincia a cristare e sudare…Ma alla fine è divertente ed il panorama splendido.

Arriviamo all’agriturismo puntualissimi, anche troppo. Solo il tempo di una rinfrescata e siamo a tavola. Il posto è incantevole ed i proprietari anche. E’ situato in un piccolo borgo, anzi piccolissimo, ovviamente anch’esso sul classico spuntone di roccia. Ci saranno non più di una ventina di case, per lo più disabitate. Mario, il proprietario del B&B ci dice che gli abitanti stanziali sono solo 9 !!! E loro sono in 4…

Dopo la deliziosa cena, ritirata in camera, con finestra aperta ad ascoltare grilli e ranocchie…Il mattino dopo, dopo una lauta colazione ed un caloroso saluto a Mario & family scendiamo verso il mare. Ci vuole una mezzoretta, ma il posto dove abbiam soggiornato è incantevole e ne vale la pena di farsi ancora un pò di curve prima di arrivare in spiaggia. La giornata scivola via tranquilla e rilassata, uno spuntino a pranzo con una discreta Sardenara ed una focaccia. Poi alle 17 preparazione e partenza per il rientro.

Stavolta tutto in autostrada, altrimenti non facevo in tempo ad esser qui stanotte a scrivere sta pappardella di roba…

Ciau

Periodaccio

Periodaccio..Uno di quei momenti duri della vita che ogni tanto ci tocca passare…Sperando di uscirne “in piedi” un\’altra volta. Tanto so che torneranno anche periodi buoni. e\’ proprio una ruota che gira, un cerchio in lega…. Oggi mi tocca “produrre” e quindi non ho seguito gli amici a spasso per mari e monti. Pazienza. Ci vuole molta pazienza..