Giringiro a Mantova e dintorni

Lo scorso weekend ci siamo ritrovati con gli amici con cui abbiamo trascorso la meravigliosa vacanza maldiviana in quel di Bathala

Come luogo del ritrovo per passare due belle giornate insieme abbiamo scelto Mantova. Qualcuno non c’era mai stato, qualche altro c’era stato ai tempi della scuola, ma tutti sapevamo che è una bella città e le attese non sono andate deluse.

Abbiamo pernottato appena fuori la città, in un delizioso b&b vicino a Goito, la Corte Casone.

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Appena arrivati siamo subito stati ben accolti da alcuni abitanti della corte.

Baci e abbracci con gli amici “puntualissimi” e poi via alla scoperta della città.

Una cosa che colpisce subito appena si arriva in vista della città è l’elevatissimo numero di biciclette che percorrono le strade e le piste dedicate.

Scopriamo infatti dal depliant turistico che Mantova è dotata di un fitta rete di piste ciclabili e ciò invita ovviamente le persone a farne grande uso.

Passeggiamo per il centro, è tarda mattinata e c’è ancora qualche bancarella del mercato in Piazza delle Erbe.

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Dopo un velocissimo pasto frugale, continuiamo la nostra passeggiata assaporando uno dei migliori gelati che abbia mai mangiato, quello della gelateria Venchi (spaziale il pistacchio !).

Dondoliamo in Piazza Sordello tra Duomo e Palazzo Ducale.

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Entriamo poi nei cortili interni per ammirare le scuderie e la Basilica di Santa Barbara.

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Continuando a girovagare passiamo di fronte alla casa di Rigoletto e non possiamo esimerci dal posare per una foto insieme.

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Il Rigoletto ci suggerisce quindi di fare un giro col battello sui laghi artificiali che circondano Mantova, per ammirarla anche dall’acqua. Andando verso l’imbarco passiamo davanti al castello di San Giorgio, giunti al piccolo molo non mi risparmio un mio show alla ragazza addetta ai biglietti in quanto proprietaria di una moto che ho tanto amato, la Suzuki TU 250 e le chiedo se me la vende. Ma tessendone anch’ella le lodi, ricevo un dolce ma deciso rifiuto.

Interessante il giro in battello, anche perchè c’è una guida che spiega bene quel che si vede, raccontando anche simpatici aneddoti come “l’importazione” dei fiori di Loto dalla Cina da parte di una nobile mantovana agli inizi del secolo scorso.

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Ritornati a terra, ci rituffiamo a fare vasche in centro con l’intenzione di raggiungere Palazzo Te ma  la malattia delle ragazze di farsi ogni vetrina ed il tempo tiranno ci fanno desistere. Riesco però ad infilarmi almeno 5′ all’interno della Rotonda di San Lorenzo, uno dei più noti monumenti di Mantova, costruita nel XI secolo.

Per la cena raggiungiamo Valeggio sul Mincio e passiamo la serata al Borghetto.

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La cena ed il dopo trascorrono piacevoli, ricordando inevitabilemente alcuni momenti esileranti passati al mare insieme. Purtroppo alla fine dobbiamo salutare una coppia di amici che non si ferma a dormire con noi al B&B. Ma verrà degnamente “sostituita” da un’altra coppia di “aspiranti bathalini ” per il giro domenicale al Parco Sigurtà.

Ed infatti puntualissimi li incontriamo al parcheggio del Parco la domenica mattina. Il Sigurtà è immenso con grandi prati tagliati “all’inglese”, diverse qualità di piante e fiori.

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Perdiamo qualche minuto per decidere se visitarlo a piedi o con qualche mezzo (bici o golfcart), qualcuno azzarda addirittura il trenino ma per fortuna viene messo all’angolo 😉

C’è moltissima gente ma la vastità del parco fa in modo che si disperda abbastanza e non si crei la spiacevole sensazione di affollamento.

Vediamo i Fiori di Loto image041image042le viole e le rose

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immancabile la foto sotto la Grande Quercia, vecchia di ben 400 anni !

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Qualcuno comincia a tirare i remi in barca e corre affannosamente alla ricerca di una macchinetta. Altri indomiti proseguono la visita sulle proprie gambe.  Vediamo anche Daini ed animali domestici in un area denominata la Fattoria.

Il Parco è molto bello, mi piace… Ma mi aspettavo qualcosina di meglio, di particolare. E’ un bel posto per trascorre la domenica con amici, bambini ecc… Però di parchi con piante e fiori migliori (Villa Taranto sul Lago Maggiore o il Parco della Burcina nel biellese) a dire il vero ne ho visti. Il bello del parco è la vastità dei verdi prati…

La giornata finisce con un doveroso gelato, visto anche la giornata caliente (qualcuno si è pure abbronzato più che alle Maldive !). Grazie amici per il bellissimo weekend, da ripetere il prima possibile !

Cena al Buio !

Settimana scorsa abbiamo partecipato ad un cena veramente particolare: una Cena al Buio presso l’Istituto dei Ciechi di Milano.

Un’esperienza che consiglio a tutti, veramente arricchente.


Al pomeriggio abbiamo visitato la mostra Dialogo nel Buio, ospitata sempre all’interno dell’istituto stesso. Un percorso completamente nell’oscurità ma reso “luminoso” dalla guida che ci ha condotto attraveros ad esso,  Giovanni, un non vedente che ci ha fatto da guida. Persona splendida che ci ha messo meravigliosamente a nostro agio.
Laura all’inizio era un pò nel panico, un bel pò davvero (soffre di claustro..), ma lui l’ha veramente messa a suo agio e condotta sapientemente nel percorso solo con l’ausilio della sua voce.
All’inizio ci han dato il bastone e spiegato come usarlo, poi mano sinistra su una parete e poi dentro; l’ingresso nell’oscurità è graduale.
Poi buio totale. Non si vede assolutamente nulla, mi passavo la mano davanti agli occhi ma niente…
Seguivamo la sua voce, ci diceva quando dovevamo toccare le pareti, ci ha fatto odorare delle spezie, toccare piante, animali finti, disegni vari, passare su un ponticello, salire su una moto, indovinare un auto. Insomma il “gioco” consisteva anche nel capire cosa stessi facendo e dove ci trovassimo.
A fine percorso, bar al buio con caffè servito da un non vedente e pagamento in moneta dove ho incredibilmente azzeccato i 2,5 € !
Incredibile come piano piano ci si abitua all’amibente e come comportarsi.
Ovviamente sarà tutto reso molto semplice per noi normodotati…
Il tutto è durato 1 ora e 5’…
Fortunatamente eravamo solo noi due, con la guida tutta per noi !

Dopo un veloce giro per Milano, siamo tornati per la cena.

Di nuovo buio completo.
Abbiamo rifatto un pezzo velocissimo del percorso, 5 min e poi siamo arrivati all’area dedicata al ristorante.
Ci hanno fatto accomodare in tavoli da 12 persone. Abbiamo trovato davanti a noi tovagliolo, posate, bicchiere per acqua e per vino.
Aperitivo, antipasto, primo, secondo, dolce e caffè.

Il “cameriere”, Giuliano (un altra guida che ci ha condotto fino all’area dedicata alla cena) ci serviva ad uno ad uno, aveva imparato a memoria i nostri nomi e dove e come eravamo posizionati. Le cose ce le passava in modo che noi le trovassimo subito ! Pian piano è diventato tutto molto naturale… Chiacchieravamo amabilmente con quelli di fronte e di fianco senza vederli…Giuliano poi veramente simpatico al pari di Giovanni, anche egli si è prodigato al massimo per farci stare veramente bene, senza lesinare battute del tipo “chi vuole il caffè alzi la mano..” e via dicendo.
Forse un pò lunga la cena, 3 ore circa, soprattutto per il fatto che si sta sempre seduti… Ma abbiamo  mangiato benissimo !!!

C’era una ragazza che suonava il piano.
Purtroppo c’era forse troppo casino. Eravamo in una cinquantina di persone quella sera…
Il vociare di fondo è amplificato all’ennesima potenza perchè probabilmente con l’udito compensavamo il fatto di non poter vedere.

Insomma, bellissima esperienza davvero. Andateci !

Sul loro sito, www.dialogonelbuio.org trovate tutte le informazioni necessarie e gli eventi che organizzano.

Mototuristi per L’Aquila: 26-27-28 giugno 2009

Sul forum di Mototurismo, Streets of Fire alias Tony  mototurista aquilano, sta mettendo in piedi un incontro nelle terre martoriate dal terremoto, per dare un aiuto concreto nel far ripartire l’economia locale.

Oltre alle donazioni agli enti preposti cui tutti abbiamo partecipato, alla grandissima opera dei volontari che si sono precipitati in Abruzzo, è tempo di fare tornare un pò di normalità alla regione e quale miglior modo per noi semplici mototuristi se non quello di passare qualche giorno di “vacanza” in quei luoghi.

Titubanti se fosse la cosa giusta da fare e soprattutto al momento giusto,  l’invito che fa il Consorzio Operatori del Gran Sasso stesso ha sciolto i dubbi sulla fattibilità della cosa.

IL MODO MIGLIORE PER AIUTARE L’ABRUZZO E’ DI VENIRCI IN VACANZA.

La foto qui sotto è stata scattata durante un sopralluogo in quelle zone colpite dal sisma del mese scorso ed il messaggio che passa deve essere chiaro.

Passare qualche giorno in qualche hotel o B&B, pranzare nelle trattorie locali, comprare prodotti tipici o souvenir in loco, fare benzina nelle piccole stazioni di paese… Tutto queste cose possono aiutare a riprendere la normale vita di tutti i giorni.

Quindi in moto, in auto, in bici o in treno, chi può  passi qualche giorno in Abruzzo nei prossimi mesi…

Nel mio piccolo farò di tutto per esser presente all’iniziativa degli amici Tony, Emy, O-ring, Carmen e Frush.

Il luogo scelto come base per questa splendida iniziativa è Santo Stefano di Sessanio, uno tra i più belli borghi d’Italia.

1° Maggio – Giringiro a Cornello dei Tasso

Organizzato dall’amico Magi per andare a visitare il borgo medievale di Cornello dei Tasso, è venuto fuori un bel giretto tra i monti sopra Lecco per poi discendere nelle vallate bergamasche, valicando il Culmine San Pietro.

Giornata splendida sotto ogni punto di vista, a partire da quello meteorologico a quello ovviamente della compagnia, per finire a quello culinario e della location in cui si è svolto.

Di prima mattina, corsa in autostrada e quindi superstrada fino a Lecco per incontrare un’amica in dolce attesa. Quindi ritrovo nel medesimo punto con gli amici bikers e partenza ad andatura forzatamente lenta a causa dell’elevato numero di moto che eravamo, per non perdere “pezzi” per strada e viaggiare tutti insieme.

Meglio così perchè la dolce andatura ci ha fatto apprezzare ancora meglio il paesaggio dei monti manzoniani già verdi di primavera ma con ancora molta bianca neve a coprirne le vette.

Dolce la salita verso Moggio, molto bella quella che porta fino al Culmine San Pietro. Strada stretta ed asfalto abbastanza mal messo, però con magnifici scorci e niente traffico (anche se l’unica Panda incrociata ho rischiato stupidamente di misurarla…). img_6218

Non meno spettacolare la discesa nella Val Taleggio e lungo il canyon del torrente Enna.

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Il giro vero e proprio si è quindi chiuso con le gambe sotto i tavoli della Trattoria Camozzi  nel delizioso borgo di Cornello dei Tasso.

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Ed intanto i kilometri della motina crescono…

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ALTRE FOTO

L’ultima creazione di Lau: la porta dublinese.

Sono molto orgoglioso di presentare l’ultima creazione della mia consorte: la porta dublinese. Una delle classiche, splendide porte del quartiere georgiano di Dublino.

L’idea le è venuta durante il viaggio dello scorso anno in terra d’Irlanda. La passeggiate nel quartiere georgiano e le sue coloratissime porte ci hanno affascinato.

Quindi dopo le creazioni precedenti, in gran parte strumenti di tortura, per far compagnia alla casetta francese di St.Flour in Alvernia, ecco la Dublin door.

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Ci ha messo quasi due mesi nella costruzione “fisica”, senza contare gli “studi” precedenti ed il progetto intero.

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Ma passo dopo passo la porta ha preso vita…

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nonostante uno sguardo sempre più allucinato…

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mattone su mattone…

image023fino ai dettagli conclusivi

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Bellissima !

Differenze con l’originale ?!

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Grazie Lau !

Per vedere tutto il “percorso” costruttivo , sul fotoalbum di Alice, album BRICO LAU