Qualche “tips” per viaggiare “low cost” e contenere le spese “obbligate”

Chi segue abitualmente il mio blog sa che non sono certo un backpacker; ma anche un mototurista e viaggiatore fai da te quale ritengo di essere, per poter effettuare certi viaggi, deve rifinire al meglio i costi e non sforare dal budget  a disposizione.

Anzi, per dirla tutta, molti bei viaggi e sogni realizzati che avete potuto leggere qua sul blog, sono stati possibili proprio sulla spinta del “fai da te”, dalla ricerca delle migliori opzioni per soddisfare i nostri desideri ed i più disparati accorgimenti per le nostre necessità.

Una nostra filosofia consolidata è il ridurre al minimo tutte le spese “obbligate”, che non sono la “sostanza del viaggio” ma costi necessari al raggiungimento delle mete, di vitto, alloggio ecc…

Con una brillante idea, il team di EasyViaggio realizzerà un ebook con i migliori suggerimenti di noi blogger per viaggiare a basso costo; ecco allora il mio contributo con alcuni tips basati sulla nostra fortunata esperienza quasi trentennale di viaggi per il mondo.

Uno dei metodi più “classici” per viaggiare risparmiando è il campeggio.

Fino a pochi anni fa lo praticavamo anche noi:  una tenda da tre (pur essendo in due, per avere più spazio), un fornelletto a gas, la spesa al supermercato locale…

La crescente passione per la moto ci ha fatto abbandonare la tenda (non che le due cose non si conciglino, anzi…). Viaggiando tutto il giorno abbiamo preferito optare per dormire su un letto vero e sotto un tetto vero. Ecco quindi scattare la ricerca per soluzioni risparmiose come i B&B, camere presso privati o piccole pensioni a basso costo. Le prime due soluzioni sono le nostre preferite, per entrare in contatto con i locali ed esser accolti sempre in modo caloroso, sincero e non con gentilezza “professionale”.

In Europa, con le abbondanti colazioni che presentano i proprietari ai viaggiatori, si può “vivere” praticamente tutta la giornata, regalandosi solo un breve spuntino magari acquistato in qualche colorata bancarella di un piccolo mercatino rionale. Alla sera cercare qualche locale tipico frequentato dagli abitanti del luogo e non quelli che attirano i turisti come le mosche.

Per visitare musei, siti archeologici o altre attrazioni, ci informiamo sempre prima quale tipologie di sconto prevedano, biglietti ridotti per studenti, anziani o bambini ci sono ovunque. Spesso si possono acquistare anche pass cumulativi per diversi siti, facendo risparmiare non poco sul singolo biglietto.

La voce “benzina” è sempre una delle più costose quando si viaggia in moto. Cerchiamo sempre di farla alle pompe legate ai grossi centri commerciali o supermercati. Al contrario che in Italia, nel resto d’Europa c’è reale concorrenza tra un  marchio e l’altro e soprattutto tra le pompe presenti nella grande distribuzione e quelle delle più note compagnie petrolifere; 2/3 euro a pieno alla fine di un grande viaggio si fanno sentire. Se non strettamente necessario, evitare le autostrade !

E quando vogliamo partire verso mete lontane dovendo forzatamente prendere l’aereo ?

Mi muovo con grande anticipo, prenotando diversi mesi prima i voli, l’autonoleggio, i b&b o gli hotel soprattutto quando si viaggia nei cosiddetti periodi di alta stagione.

Ricordo ad esempio che per il viaggio in Ecuador ed il recente negli Stati Uniti, acquistando il volo in gennaio per agosto abbiamo pagato circa la metà rispetto ad alcuni ragazzi incontrati durante questa esperienza e che si erano mossi “solo”  un paio di mesi prima di partire. Abbiamo anche approfittato di un “all inclusive”, cosa fuori dai nostri canoni abituali, per volare in Messico a costi irrisori e visitare tutte le bellezze archeologiche dei Maya; non vedendo praticamente mai la spiaggia, muovendoci coi mezzi pubblici e taxi collettivi. Questo per dire che le possibilità di risparmiare in un viaggio sono nascoste dietro le proposte più impensabili e che bisogna cercare, cercare e cercare…

Per i viaggi da 2/3 giorni per visitare città ottimamente servite dalle cosiddette compagnie low cost, cercare di volare nei giorni feriali; con i soldi risparmiati rispetto al costo dei biglietti nel fine settimana, si può arrivare anche pagarsi la notte in più. E poi camminare per quanto possibile ed usare i mezzi pubblici solo quando indispensabile.

Leggere e “pesare” le recensioni di chi vi è stato prima di noi, quello che è pessimo per un utente può non esser un problema per noi e quindi poter scovare i viaggiatori che hanno abitudini più simili alle nostre. Conoscere anticipatamente i prezzi per far quadrare al meglio il nostro budget.

Negli ultimi anni, grazie alla crescita del web, è sempre più possibile applicare queste piccole semplici regole utilizzando motori di ricerca o siti comparatori di prezzi come ad esempio EasyViaggio;  oltre a fornire in modo completo informazioni comprendenti tutte le voci realtive alla parte economica del viaggio, contiene informazioni utili riguardanti mete di tutto il mondo, recensioni dei viaggiatori e news recenti su tutto ciò che riguarda il mondo delle vacanze.

 

Weekly Photo Challenge: Zigzag

Weekly Photo Challenge: Contrasts

Piemonte – Monviso – Alle sorgenti del Po

Una gita meditata mesi  fa, quando nelle corte e gelide giornate invernali, osservavo dai campi vicino casa il sole tramontare dietro l’inconfondibile piramide del Monviso.

Ora il sole, sempre dal mio punto di osservazione, cala dietro il Monte Rosa; le giornate sono lunghe ed è tempo di tornare dopo diversi anni alle sorgenti del Grande Fiume.

Da Novara, via Vercelli e Crescentino, percorriamo a passo spedito le strade in mezzo alle risaie, il nostro mare a quadretti !  Alle porte di Verolengo attraversiamo il Po ed entriamo nella collina torinese con dolci curve e saliscendi nelle terre care a Don Bosco.

Nel giorno in cui la Chiesa celebra San Giovanni Battista, non possiamo fare a meno di averne uno con noi !

Con colpevole ritardo ci incontriamo con l’amico Giv, grande cantore delle valli occitane, che ci guida verso la Val Po.

Qualche ulteriore curva di riscaldamento tra Barge e Paesana e poi iniziamo a salire sul serio.

Il cielo è sempre stato coperto fin dalla partenza e le previsioni non lasciano sperare nulla di buono. Ma man mano che prendiamo quota, si aprono ampi squarci di azzurro e le nubi assumono un più amichevole colore bianco.

Certo, non abbiamo avuto la fortuna di goderci un approccio al Monviso in stile Paramount,  di cui amiamo immaginarlo come possibile fonte di ispirazione del noto logo,  ma ce la facciamo andar bene lo stesso.

Passato Crissolo, la strada che si arrampica sul versante nord della valle, diventa sempre più stretta e nel contempo spettacolare, correndo a mezza costa e lasciando ammirare in basso alla nostra sinistra, le cascatelle e le rapide del ruscello che diventerà nel suo cammino il fiume più lungo d’Italia.

Grazie alla benevolenza degli dei della pioggia, approfittiamo del sole per oltrepassare Pian della Regina e salire direttamente al piano superiore, quello del Re !

Il Po inizia la sua corsa verso il mare

Il Po inizia la sua corsa verso il mare

Pian del Re

Pian del Re

Dopo una prima breve passeggiata per assaporare le acque fresche dei rivi che scendono dai pendii, consumiamo della buona polenta nel rifugio Pian del Re.

Solo grazie alle precise indicazioni della simpatica locandiera, riusciamo finalmente ad individuare la pietra incisa che indica il luogo dove nasce il Po e torniamo quindi sui nostri passi anche per smaltire il carico accumulato con le gambe sotto il tavolo.  Nonostante ciò, con l’agilità tipica di un camoscio 😀 , riesco a raggiungere lo storico masso e posare per la foto di rito !

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Vorremmo restare ancora un pò, ma il tempo si è fatto e le cupe nubi che vediamo volgendo lo sguardo verso valle ci stanno aspettando, pronte con acqua e sapone…

La piccola chiesetta che ci ha accolto arrivando a Pian del Re, ora sembra posta a guardia del paradiso, sul ciglio dell’ignoto.

Scendendo, un fiume colorato accompagna per un tratto quello naturale, che nella sua lotta impetuosa tra salti e rocce, inizia a prendere quella velocità che gli darà la forza per arrivare fino al mare…

La nostra invece è giustamente più moderata. Dopo Crissolo dobbiamo indossare un prima volta le tute antipiogga che dismettiamo a Saluzzo.

Ci inchiniamo davanti alla maestosità del castello di Racconigi dove Giovanni ci saluta indicandoci la retta via verso casa.

Via non esattamente retta in quanto attraversiamo le belle colline del Roero, appena elette Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, insieme con quelle di Langhe e Monferrato.

Ad Asti ritroviamo il nostro binario familiare che passa via Moncalvo e Trino.

Una seconda e definitiva vestizione per non arrivare a casa bagnati ce la impongono le saette che vediamo in lontananza cadere proprio sulla nostra rotta ed ad una manciata di chilometri da casa, dopo aver già salutato il Cheru, compagno di ventura di questo ennesimo bel girello, trovo rifugio sotto una stazione di servizio mentre intorno si scatena il finimondo.

 

Da oggi Langhe-Roero e Monferrato patrimonio dell’Unesco… e domani?

E’ con grande piacere che rilancio il post di Girumeta, langarola doc come i vini della sua terra, per celebrare il riconoscimento dell’UNESCO per queste bellissime terre piemontesi come Patrimonio dell’Umanità !
Ci vado spesso, per girovagare in moto, bere dell’ottimo vino e mangiare sempre in modo divino, in qualsiasi luogo si capiti, dalla semplice trattoria a locali più rinomati.
Langhe e Monferrato non sono solo vino e tartufi !

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Colline del Barbaresco in autunno Colline del Barbaresco in autunno

E’ ufficiale. Da oggi pomeriggio Langhe-Roero e Monferrato sono il 50° sito italiano patrimonio dell’umanità UNESCO. Una bella responsabilità.

La prima domanda che mi è sorta spontanea è stata: “Perchè siamo patrimonio dell’umanità?” E allora ho cercato un po’ su internet…

Prima di tutto, con la definizione “sito patrimonio dell’umanità” si individuano aree che presentano particolarità di eccezionale importanza da un punto di vista culturale o naturale. Eh sì, perché a seconda della tipologia del sito, questo deve soddisfare almeno uno dei dieci criteri individuati dalla Convenzione sul patrimonio dell’umanità.

Vigneti in autunno Vigneti in autunno

Per fortuna, le interazioni tra uomo e ambiente vengono riconosciute come paesaggi culturali… ed ecco perchè le Langhe-Roero e il Monferrato ricadono in questo ambito.

Il paese di Treiso con la corona delle Alpi Il paese di Treiso con la corona delle Alpi

I criteri culturali sono:

– “rappresentare un capolavoro del genio creativo umano”

– “testimoniare un cambiamento considerevole culturale in un…

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